- «Fin
dalla iniziale ascesi del pensiero, la scaturigine del cuore
suggerisce il senso sovrasensibile del percorso aperto dal
Maestro dei Nuovi Tempi verso il Sacrario Solare, il luogo
della Fedeltà e della Grande Serietà: dove non ha senso il
conflitto umano e la valutazione terrestre delle cose. Senza
conoscenza di un tale percorso, non è possibile Iniziazione
nel tempo attuale.
- La
Grande Serietà è il prendere sul serio sopra ogni altro
valore il centro da cui scaturisce il contenuto del destino
dell’uomo e del mondo, in conseguenza del convergere in
esso del Volere elaborato nella sfera sensibile. La pura
vita del Volere muove verso tale centro, che è il suo
centro originario: può muovere come essenza del Pensiero,
come essenza del sacrificio quotidiano e della conoscenza,
della donazione di sé e della liberazione cosciente»* .
- Questa
Grande Serietà è, forse, ciò che manca alle comunità
spirituali perché manca al singolo ricercatore. Grande
Serietà che scongiuri il pericolo, sempre in agguato, di
concepire il presunto ingresso nel soprasensibile come un
arbitrario giuoco magico in cui si mescolino artifizio,
pregiudizio e superstizione; Grande Serietà intesa come
rito del Sacrario Solare del cuore, come decisione assoluta,
non soggetta alle continue alternanze di dubbi e certezze di
cui è costellata la nostra vita interiore. Rito solare il
cui altare è il trono metafisico del maestro del nuovi
Tempi, e le cui essenziali modalità culminano nella
comunione con le Gerarchie. Rito che liquefaccia la
contraddittoria opposizione alla Luce che caratterizza il
conflitto interno dell’Uomo.
- Essere
grandemente seri, dunque, vuol dire prendere sul serio,
sopra ogni altro valore, il centro da cui scaturisce il
contenuto del destino dell’uomo e del mondo. Ogni altra
priorità risulterebbe effimera e antiumana.