- Lo
slancio di un anelito disperato verso il Superumano è la
caratteristica dell’Eroe Interiore.
- L’umanità
affaticata e dolente, sottoposta al giogo demoniaco degli
Ostacolatori, ha bisogno di Eroi che non siano soltanto i
meravigliosi, tenaci custodi della nostra vita quotidiana,
ma anche, e soprattutto, i silenziosi e sacrali difensori
della nostra sostanza spirituale. Sono questi ultimi, gli
eroi del sacrificio, della irriducibile, tetragona
consacrazione al Divino, disposti a consumare la densa
umanità, in uno slancio, appunto, di sovrumana dedizione.
«Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi» scrive
Brecht. Beato quel popolo che annovera tra le sue fila molti
eroi, sembra dire la Scienza dello Spirito, per la quale il
dolore, la purificazione, il pensiero puro, la percezione
soprasensibile, l’esperienza dell’Io, sono strumenti di
verità.
- A
ciascuno di questi eroi, Scaligero direbbe, come dice nella
dedica all’Essere amato: «Attraverso il silenzio, il dono
della tua musica vive».
- Rendiamoci
dunque, in questa estate particolare, protagonisti, anche
minimi, di una propensione verso il Regno dei Cieli in
Terra, che trasmuti, goccia a goccia, la carica istintiva
del nostro sangue in chiara rugiada d’Amore, e che
dimostri, con l’assolutezza della realtà, che nulla è
spirituale di ciò che il Cristo non ha rinnovato in noi con
la Sacra Magia dei Nuovi Tempi.
- Stringiamo
i denti nella sofferenza, muoviamo passi, pur incerti ed
esitanti, nel nuovo mondo soprasensibile; gli Eroi che ci
stanno accanto, insieme al potenziale Eroe che è in noi,
sono lí ad aspettarci, e l’alba di un mondo nuovo sta
prodigiosamente sorgendo. Non è nulla il dolore, anche se
intensamente sofferto, dinanzi alla gioia che ci attende.
- Non
manchiamo ancora l’appuntamento con la Resurrezione dei
cuori, in nome della quale il pensiero diverrà Cosmica
Poesia, ed il sentire Musica degli Angeli. Basta una umile,
sincera richiesta, ed il Mondo spirituale ci inonderà con
torrenti di Luce, a condizione che l’inerzia della natura
non ci sbarri piú la via verso la fonte della Vita.