Il vostro spazio

 

Raffaele Sganga
«Luce sorgiva»

 

Passeggiano i Re Magi
nel mio giardino
– insieme agli angeli –
e fioriscono le stelle
su alberi invernali.

Scivola nell’acqua il Presepio
e galleggiano i lumini accesi
in processione dondolante
seguita da attoniti
pesciolini rossi.

I bianchi greggi pascolano
nei miei occhi
insieme alle luci fragili
con l’intermittenza che fa tremare
il mio cuore neonato.

Ora il Presepio
è deposto
– i personaggi incartati
con le sfere colorate
– i fili di pioggia d’oro.
Radunati gli angeli
in un frullio d’ali
– riordinato il muschio
– la finta neve.

Ma non è delegittimato
il Bambino avvolto

in una luce radiosa
– anche se il contatore è spento.

La luce vivida rischiara
il bue rovesciato
– l’asinello addormentato
che per un anno sogna
nel caldo letargo divino
– dove anch’io mi avvolgo.

Ma al nuovo profumo di neve
– al suono di cornamuse –
dai pacchi schiusi
cominceranno a svegliarsi i Re Magi
– in piedi i cammelli ansiosi
– i pastori incoronati di belati
si avvieranno sui prati
sui sassolini scintillanti.

Uscite per incanto
dagli scatoloni caldi
le luci intermittenti
resteranno in attesa della cometa
– che sonnolenta e un po’ sgualcita
ritorni a brillare dolcemente.

E ci potete scommettere
gli angeli torneranno a volare.

Giuseppina Marini Piglione

Da Se… riflessioni-ipotesi… Ed. Lineacultura, Roma 2003.


Non so appagarmi del dovere compiuto
ha bisogno di luce la mia vita
della luce che in gioia di lavoro
e d’amore mi penetri nel fondo
e rischiari l’abisso dai cieli perduti.

Quando l’uomo saprà trarre gioia
da ogni ora, avrà vinto la morte.

Camillo Righini

Nel cerchio del mio essere
ti cerco, armonia,
teso l’orecchio alla nota
che spezzi la prigione.
Padrona del mondo
tessi d’amore gli esseri e le cose
e il tempo assorbi,
finché non esista piú l’ora
e l’attimo si espanda all’infinito.

Alda Gallerano