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Passeggiano i Re Magi
nel mio giardino
– insieme agli angeli –
e fioriscono le stelle
su alberi invernali.
Scivola nell’acqua il Presepio
e galleggiano i lumini accesi
in processione dondolante
seguita da attoniti
pesciolini rossi.
I bianchi greggi pascolano
nei miei occhi
insieme alle luci fragili
con l’intermittenza che fa tremare
il mio cuore neonato.
Ora il Presepio
è deposto
– i personaggi incartati
con le sfere colorate
– i fili di pioggia d’oro.
Radunati gli angeli
in un frullio d’ali
– riordinato il muschio
– la finta neve.
Ma non è delegittimato
il Bambino avvolto |
in una luce radiosa
– anche se il contatore è spento.
La luce vivida rischiara
il bue rovesciato
– l’asinello addormentato
che per un anno sogna
nel caldo letargo divino
– dove anch’io mi avvolgo.
Ma al nuovo profumo di neve
– al suono di cornamuse –
dai pacchi schiusi
cominceranno a svegliarsi i Re Magi
– in piedi i cammelli ansiosi
– i pastori incoronati di belati
si avvieranno sui prati
sui sassolini scintillanti.
Uscite per incanto
dagli scatoloni caldi
le luci intermittenti
resteranno in attesa della cometa
– che sonnolenta e un po’ sgualcita
ritorni a brillare dolcemente.
E ci potete scommettere
gli angeli torneranno a volare.
Giuseppina Marini
Piglione
Da Se… riflessioni-ipotesi… Ed.
Lineacultura, Roma 2003. |

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