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Sente
remote affinità la mano,
trascorrendo la pietra, sangue e polvere,
e la segreta potestà che avviva
l’inerzia e il fuoco, suscita molecole
ad aggregarsi in forme e identità.
Nascono mille nomi, vaghe immagini,
da magma e fango, tentano destini
molteplici. Questa è la verità
che guida l’uomo rabdomante e plasma,
trama dai mille intrecci, la sua storia
lunga o breve che sia, gli dà certezza
del tempo concordante a realizzare
il progetto per cui materia e Spirito
formano inesauribile sostanza,
ardua o sublime, certo indispensabile
a completare l’opera. Cosí
come nel tronco immobile risale
mai ristagnando la perenne linfa,
come la piuma al vento si distende
e remiga sicura, equilibrata
da forze ignote, modula cadenze
in sincronia con alti moti il cuore.
E tutto si dipana, tutto scorre
risucchiato da fughe occidentali
di cupole dorate, sciami e nembi,
unisono e mistero, vasto fiume
in cui fluisce l’anima del mondo.
Poiché ogni cosa anela a ricongiungersi,
oltrepassato l’ultimo orizzonte,
col vortice solare che la chiama.
Fulvio Di Lieto |
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