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GIUDIZIO
Un caso controverso m’hanno portato,
d’un Tale che un Tal altro ha assassinato.
«L’ho fatto per imporre un ideale!»
dice ispirato come da un incanto.
«L’ha fatto spinto da un moto bestiale!»
sostengono gli Eredi in grande pianto.
Nel mondo s’affermano tre movimenti:
“Sol la condanna c’è per i Violenti”;
“Siamo corresponsabili di tal Furore”;
“Dobbiamo perdonare per Legge d’Amore”.
Hanno questi pensieri fondamenti sani,
ma non si debbono… confondere i piani.
Il Primo è vero sul piano esteriore;
ed in quello oggettivo con il Secondo;
questo col Terzo sul piano interiore.
Per Primo e Terzo è “individuale”
il veridico rapporto col Mondo:
non dato per “Lex” come “universale”!
Occorre capire che blocca la Mente
l’astratto pensiero, “sicuro” di niente.
È sentimentale chi alla domanda
risponde sospinto dalla propaganda,
per “dogma” scegliendo una fazione
che gli è congeniale per costituzione.
Per far conoscenza della Verità
subiamo l’impatto con dure Realtà.
Non c’è cosí da… accusare nessuno
di quanto ci accade in ambito umano,
ma percepire a livello interiore
“Chi” ostacola, invero, il misero Autore.
Lí sol si capisce perché si è
Correi:
si contempli venire contro di noi
da aree incoscienti di quel dato Io
Entità seducenti il suo ed il mio.
Il “fatto” è veicolo di conoscenza
se sol lo si osserva lí, nell’essenza.
Il giusto “drizzare” quel ch’è
distorto;
la restituzione della Gerarchia;
la ribellione contro quel ch’è morto
avviene sul palco dell’Anima mia!
Dell’Ego “percependo” il retroscena,
liberata è da te l’Azione Umana.
L’Amore fraterno e la Compassione,
se non vuole essere Recitazione,
non Cattiveria, né Risentimento
suscitar deve per l’accadimento.
Di questo l’occulto significato
è comprenderlo… dopo contemplato”.
Certo perdono l’Autore del reato,
condannando l’“errore di pensiero”.
Correo mi ritrovo, e ne assumo il Karma.
Ma pel dovuto compiersi del Dharma
non mi sottraggo ad officiare il Vero:
«Sul piano formale, sia condannato».
Andrea di Furia |