Il vostro spazio

Sento come incanto di stelle
scendere nell’anima scura
fiamme di luce soave,
musica nuova
che ordina lo squilibrio
dell’umano apparire.
Sento come un soffio di vento
angeli di nuvole vesti
che portano sull’altare del cuore
la scintilla dell’essenza divina.
Sento come il tutto si fonde
nel tempio che accoglie la luce,
la forza che l’universo sorregge.

Ercole Sganga

 
Una stella cade
e viene incontro alla mia sete
di cieli.
A lei il mio essere si unisce
e vigoroso, celeste,
discende verso il mondo.
Compassionevole
china il capo nella caduta
e in sacrificio
si offre a cielo e terra.

Alda Gallerano

Cammini sull’acque
luce d’ogni costellazione
cuore d’ogni cuore
risorgi infinito
e doni libero arbitrio
affinché il cuore dell’uomo
trovi l’essenza immortale
d’amore.

Raul Lovisoni

Io voglio. Ma egli dice: no, non devi,
fermati sulla soglia,
ascolta il tuo silenzio, il flusso lento
dei tuoi pensieri, e attendi ancora un poco
prima di agire.

Ogni giorno combatto il suono molle
del mio tempo passato.
Lo vinco appena in una lotta d’ombra
e di tormento,
e ancora sento quanto pesa un giorno,
un giorno intero senza la tua voce.

Camillo Righini

Come

Come un anacoreta
mi appartai per vivermi dentro.

Come uno stilita
vissi sul pilastro della conoscenza.

Oggi come un bimbo gioco
nella magia prodigiosa dell’amore.

Bartolo Madaro

Dal volume Coraggio d’amare, L’Aquila 2002.

Gioia senza nome

Incontrerò
la gioia senza nome
che alberga
nel piú profondo
del mio cuore
e scoprirò
in visioni fugaci
l’ombra che oscura
la luminosità
degli spazi infiniti.

Senza ombra,
senza luce,
sarà la via
dell’ignoto viandante
pago
di tranquilli sentieri.

Per chi sceglie
la Via della Luce
non basteranno
fugaci apparizioni
ma ferite di morte
ed animose passioni.

Elena Riccio

Dal volume I cavalli del Sole, Ed. L’Autore Libri, Firenze 2000.

Daniela Crivellaro  «Montségur»

GIUDIZIO

Un caso controverso m’hanno portato,
d’un Tale che un Tal altro ha assassinato.
«L’ho fatto per imporre un ideale!»
dice ispirato come da un incanto.
«L’ha fatto spinto da un moto bestiale!»
sostengono gli Eredi in grande pianto.

Nel mondo s’affermano tre movimenti:
“Sol la condanna c’è per i Violenti”;
“Siamo corresponsabili di tal Furore”;
“Dobbiamo perdonare per Legge d’Amore”.
Hanno questi pensieri fondamenti sani,
ma non si debbono… confondere i piani.

Il Primo è vero sul piano esteriore;
ed in quello oggettivo con il Secondo;
questo col Terzo sul piano interiore.
Per Primo e Terzo è “individuale”
il veridico rapporto col Mondo:
non dato per “Lex” come “universale”!

Occorre capire che blocca la Mente
l’astratto pensiero, “sicuro” di niente.
È sentimentale chi alla domanda
risponde sospinto dalla propaganda,
per “dogma” scegliendo una fazione
che gli è congeniale per costituzione.

Per far conoscenza della Verità
subiamo l’impatto con dure Realtà.
Non c’è cosí da… accusare nessuno
di quanto ci accade in ambito umano,
ma percepire a livello interiore
“Chi” ostacola, invero, il misero Autore.

Lí sol si capisce perché si è Correi:
si contempli venire contro di noi
da aree incoscienti di quel dato Io
Entità seducenti il suo ed il mio.
Il “fatto” è veicolo di conoscenza
se sol lo si osserva lí, nell’essenza.

Il giusto “drizzare” quel ch’è distorto;
la restituzione della Gerarchia;
la ribellione contro quel ch’è morto
avviene sul palco dell’Anima mia!
Dell’Ego “percependo” il retroscena,
liberata è da te l’Azione Umana.

L’Amore fraterno e la Compassione,
se non vuole essere Recitazione,
non Cattiveria, né Risentimento
suscitar deve per l’accadimento.
Di questo l’occulto significato
è comprenderlo… dopo contemplato”.

Certo perdono l’Autore del reato,
condannando l’“errore di pensiero”.
Correo mi ritrovo, e ne assumo il Karma.
Ma pel dovuto compiersi del Dharma
non mi sottraggo ad officiare il Vero:
«Sul piano formale, sia condannato».

Andrea di Furia