- Lunga è l’arte,
la vita breve, il giudizio fuggevole, l’occasione
svanisce rapidamente.
- Agire è facile,
pensare difficile.
- Agire seguendo il
pensiero è scomodo.
- Ogni principio è
lieto, la soglia è il luogo dell’attesa. Il bimbo si
stupisce, lo guidano le impressioni, egli impara giocando,
la serietà lo sorprende.
- L’imitazione è
innata in noi, ma quel che bisogna imitare non si
riconosce facilmente.
Raramente si trova la perfezione, piú raro apprezzarla.
- È l’altezza ad
attirarci, non sono i gradini. Gli occhi sono rivolti alla
cima, ma andiamo errando volentieri nella pianura.
- Solo una parte
dell’arte può insegnarsi, ma di tutta l’arte ha
bisogno l’artista. Chi la conosce solo a mezzo, sbaglia
sempre e parla molto. Quelli che la possiedono intera,
desiderano soltanto di fare e parlano di rado o tardi. I
primi non hanno nessun segreto e nessuna forza, il loro
insegnamento è come pane fresco che piace e sazia per un
giorno solo; ma non si può seminar farina e le sementi
non debbono venir macinate.
- Le parole sono
buone, ma non sono la cosa migliore. Il meglio non si
conosce con le parole.
- Lo Spirito secondo
cui agiamo è la cosa piú alta.
L’azione è compresa e riprodotta solo dallo Spirito.
- Nessuno sa quel
che fa quando agisce giustamente, ma siamo sempre
consapevoli dell’ingiusto.
- Chi agisce solo
con parole scritte è un pedante, un ipocrita o un
imbroglione. E ve ne sono molti, e si trovano bene tra
loro. Il loro chiacchiericcio trattiene il discepolo e la
loro ostinata mediocrità spaventa i migliori.
- L’insegnamento
del vero artista schiude il senso, poiché dove mancano le
parole, parla l’azione.
Il vero discepolo impara a sviluppare dal noto l’ignoto:
e si avvicina al Maestro.