La luce è
trasparente come le tue parole,
come il mare che appare azzurro tra i pini
nell’isola antica, nella chiesetta vuota
(chi sei, chi sei? Un ponte ci congiunge.
Non distruggerlo, è fragile, è un filo, il destino).
Il giorno le parole erano disseccate,
la notte tenere e vere come germogli.
Continua lontana da me la tua piccola vita
pochi giorni, tanti anni, tante parole rinchiuse
le avrai mai tu? La vita di nuovo ti chiude.
Chi sei? Chi sei? Un ponte ancora ci unisce.
Non distruggerlo, è fragile, è un filo, il destino.
Camillo
Righini
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Fratelli
invisibili
Quando ogni sostegno e
sguardo amico
ha svolto la sua funzione ed è svanito
l’umano appare rappreso e congelato.
Amici e fratelli divengono
coaguli del passato.
Inizio a sentire la solitudine della terrestrità.
Sento arrivato il Momento,
quello del Vero Agire.
L’azione degli Eroi la sola
compagnia.
Quella dei fratelli invisibili
sempre presenti e pronti al mio fianco
l’unica certezza.
Bartolo Madaro
Da Coraggio d’amare, Gruppo
Tipogr. Editoriale, L’Aquila 2002
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Anna S. Turchetti
«Neve sui monti»
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Adriano Bon
«Beatitudine» |
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Sonno
di bimbo
Il sonno di un bimbo
è nelle braccia
dell’eterno.
La sua stagione
ha il colore della rosa,
il suo respiro
il tonfo del Sole
dopo un tramonto di fuoco.
Ed una vecchia anima
veglia
su quel corpo di bimbo.
Elena
Riccio
Da I
Cavalli del Sole, L’Autore Libri, Firenze 2000 |
Non fiorisce
creazione,
se non da una visione di bellezza.
Che nostalgia di vasti spazi,
di aria pura e rarefatta;
di montagne e di laghi,
dove l’anima possa spaziare,
infinita, in un vasto orizzonte.
Il deserto dell’anima ci opprime,
ma di là dal deserto
un bosco di bianche betulle si stende,
speranza di resurrezione
che esile, eterea
s’innalza nel cielo.
Alda Gallerano
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