- Lo Spirito spesso è respinto dall’elemento
arimanico, umano e mentale. Non v’è altro che volere
intatto il livello. Oggi l’uomo inconsapevolmente abdica
alle ultime difese da Ahrimane: solo un intenso impeto di
consapevolezza può aiutarlo: che è dire un superiore
Amore, una forza realmente vincitrice di Ahrimane. Il Sacro
Amore è la reale forza vittoriosa dell’elemento arimanico
nell’uomo: perché realizza l’ “Unigenito del Padre”.
- È una continua lotta, necessaria,
senza distensioni, senza ritmo, senza tregua: nella quale
occorre essere presenti. In sostanza non è neppure una
lotta, bensí una operazione di purificazione e di raccolta
delle forze di libertà, perché un varco vitale sia aperto
al Logos nel mondo.
- Questa operazione esige una
corrente di Volontà essenziale, persistente, penetrante,
attraverso ogni illusoria barriera.
- Una Volontà fatta di se stessa,
tenace, superumana, pura, liberatrice, incapace di sentire
ostacoli, deve agire attraverso ogni densità che si opponga
al fluire della corrente di Vita.
- Incontrare con l’Io la corrente
astrale creatrice, onde il corpo astrale ritorna mediatore
luminoso dello Spirito.
L’opera
vera è il ritrovamento della vena aurea del volere entro la
struttura del serpe. Luce entro la densità del caos:
redenzione sottile della radice del volere senziente, là
dove la vita trapassa nella brama e la brama si dissolve
nella Luce di Vita. Questa riluce arida e pura, ma potente
nel pensiero architettonico, nel pensiero terso della
essenza, nel pensiero assoluto o puro: forza di essenziale
liberazione, geometria luminosa, armonia di riconnessione
con l’Uno, ricamo limpido dell’Infinito, beato movimento
della volontà consapevole, segno della Volontà solare:
pensiero-Logos, logica dell’essenza, matematica intuitiva
e volitiva: tessuto della salvazione.
- È il cammino del Grande Ritorno
verso la Beatitudine originaria, verso la Conoscenza
liberatrice.
- Valicare i limiti del mondo
visibile, giungere presso “la pietra bianca, nel Paese dei
sogni”, per contemplare gli astri nascenti dell’infinito
creare del Divino. Seguire la via del Sole nascente, della
Luce di Fuoco, che irradia l’Amore cosmico in ogni essere,
o creatura, o Dio, o uomo.
- Camminare avendo in sé la forza
della Volontà solare, che nasce dalla sorgente di Luce,
dall’impeto creativo della prima musica dell’Universo. E
con questo inverare il mistero delle origini nella vicenda
terrestre, perché nel cuore dell’oscurità minerale si
riaccenda la vita creatrice e liberatrice, e il male dell’alterità
materiale sia trasformato.
- Ritrovare la via, perché è l’unica
che salva dagli incombenti pericoli del cammino interiore,
che vuole farsi strada oltre il dharma presente dell’umanità.
- L’esperienza profonda della
Volontà è la vittoria dello Spirito sulla corporeità che
vincola l’anima all’umano.
- Vinta ogni oscurità, lo Spirito
si apre il varco vittoriosamente nella fitta tenebra,
risolve la tenebra. Lo Spirito è vittorioso, è perenne
resurrezione oltre i processi di Morte dell’umano: è
dissoluzione della menzogna e della retorica.
- L’Idea della pura Luce è la
virtú vincitrice dell’anima, la virtú che vince l’astrale
senziente, la pesantezza dell’anima senziente, secondo un
puro vivere della luce tersa e originaria. Tersa luce
originaria, inesauribilità del cominciare dall’origine,
infinità del coraggio.