Carissimo
zio Malacoda,
- forse ho trovato il modo, caso mai venissi a diverbio
col potente Master Truffator, di farmi alleato
Draghignazzo: gli anticiperò la volontà di introdurre
nella mia antítesi uno pseudo-ideale che lo
entusiasmerà. Sono perfidamente malefico, vero? Tu sai
bene come la guerra, come mezzo di prevaricazione, specie
se fatto con la copertura di un tiranno da abbattere, o
per instaurare la democrazia (eccetera, eccetera…), sia
uno dei cavalli di battaglia preferiti di tuo cugino. Ma
come superare l’impasse di quelle organizzazioni
pluristatali che impongono ai vari membri di vivere sotto
la tutela di leggi condivise ed approvate da tutti?
Ebbene, basta trasferire le solite, trite e ritrite, ormai
prevedibili e obsolete, motivazioni standard (quelle che
impariamo fin dall’asilo diabolico, secondo le procedure
controllate dal cartello delle Agenzie infernali di
certificazione, che rimandano ai soliti Quattro
Apocalittici) nel piú sottile e filisteo concetto di guerra
preventiva! Mentre prima la procedura contemplava la
dichiarazione della guerra ad un avversario che già si
comportava come tale, in maniera palese od occulta, d’ora
in poi si dichiarerà guerra prima che l’avversario
sappia di esser tale. Non è perfidamente
innovativo tutto ciò? Elenchiamo i punti forti:
- a) si anticipa
il periodo di disperazione e devastazione, che tanto ci
interessa, e che di norma parte approfittando di uno
spontaneo evento scatenante, o magari provocandolo ad
arte, tale da giustificare la guerra (e cosí
diciamo basta! con le noie di quella defatigante
attesa che quei tonti raggiungano il punto di
ebollizione animica necessario a farli divenire
operativi);
- b) si accelera
lo start up delle operazioni belliche e si arriva
prima alla mietitura animica;
- c) si
abbattono i costi logistici e al contempo si riducono i tempi
morti.
- Non acquista forse tutto ciò un
ritmo piú scoppiettante, da giga infernale? La tecnica è
solo in apparenza complicata, poi ci penserà
Draghignazzo, nelle sue paludate lectio, nelle sue
snobistiche convention per lo sviluppo e la riforma
del nostro sistema scolastico sub-sensibile, nella
pestifera Assemblea degli Arconti delle tenebre, ad
impostare gli argomenti che serviranno alla nostra
schiatta per convincere i singoli, o le masse di cui siamo
i bramosi pastori, che ciò accade per il loro bene
personale, o delle loro tasche, o della loro pancia. Per i
piú sensibili suggerirei di titillarli, di epoca in
epoca, con il bene della loro civiltà: quella di
cui andranno cosí tanto fieri, grazie al buon lavoro
svolto fino ad ora dai colleghi della Fanatic (se
riusciranno a mantenere questo livello alto di qualità),
da ritenerla eterna e la migliore civiltà
possibile in assoluto! (Ma è davvero possibile essere
cosí grulli?) Per di piú, mi spingo a prevedere che
potremo anche ricreare quel potente sostrato emotivo che
funzionò tanto egregiamente durante le Crociate: devo
solo verificare qualche equazione animica dove l’incognita
che mi risulta è la paura, ma ancora non ho risolto di
che tipo o in che forma. Speriamo in ogni caso che il
Nemico non ci mandi fra gli zoccoli un altro Federico II,
o un altro suo agente che cerca di ottenere tutto con la
pace, la tolleranza, il buon senso e l’altrettanto
odiosa buona volontà!
- Il tuo schifatissimo nipote