Tripartizione

Il pensiero è giunto al punto del suo sviluppo in funzione dell’autocoscienza, in cui deve realizzare la sua indipendenza dal supporto cerebrale, la cui mediazione fornisce il senso dell’autocoscienza, ma non la realizza, anzi oltre un certo limite la impedisce.

Può aspirare alla Rivoluzione, chi muova dall’idea che essa è nel suo primo sorgere nella coscienza, sí da ravvisarla come essenza della fraternità.

Massimo Scaligero

Da Rivoluzione – Discorso ai giovani, Perseo, Roma 1969, pp. 7 e 47

 

Cos’è un sistema?
 
Guardando con gli occhi evoluti della nostra società Tripartita, la decadenza dell’Impero d’Occidente rivela a pieno l’assoluta assurdità di quell’antico e barbarico sistema.
Ma cos’è un sistema? Come si può criticare un sistema senza conoscere cosa esso sia?
 
Involuzione
 
In condizioni poco evolute, un tempo, prima del Terzo Millennio, le società avevano caratteristiche animali: riproducevano insomma la vita delle formiche, dell’alveare o dei castori. Ad un certo punto, il sistema animale della società iniziò a trasformarsi in sistema elettromeccanico. Noi oggi diciamo che la società di quell’epoca si arimanizzò ulteriormente. Infine tese a precipitare nel caos. Nella società umana è possibile costruire dei meccanismi di relazione, meccanismi supportati da regole e leggi. In questo tipo di relazioni ogni persona assume un ruolo statico, perché viene riconosciuta ed incasellata per la funzione che svolge.
Ora, la persona, l’essere umano, non è un soggetto statico, ma un essere vivente dinamico inserito in una società. Ma noi sappiamo anche che una Società tende a cristallizzarsi o a liberarsi in base allo sviluppo spirituale esercitato al proprio interno.
 
Materializzazione e Caotizzazione
 
In quell’epoca tutto tendeva alla cristallizzazione, in quanto esseri spirituali arimanici operavano affinché fosse resa meccanica e funzionale ogni cosa. Ma accanto a questo processo di materializzazione, v’era un processo degenerativo ancor peggiore.
L’Impero d’Occidente era il prototipo funzionale di un meccanismo materializzante che tendeva a distruggere ed autodistruggersi, in quanto portatore di potenze caotiche: il sistema della Tripartizione Inversa.
 
Flussi di forze
 
In un sistema, i meccanismi sono messi in relazione fra loro attraverso flussi di forze. Chi indirizza i flussi di forze ha il potere.
“Power”, ovvero potere, era il nome dell’apparecchio che amplificava la potenza elettrica. Sullo stesso principio si basava il sistema sociale dell’Impero d’Occidente.
Chi conosce ancor oggi cos’era un impianto elettrico-elettronico di quell’epoca, può meglio comprendere ciò che è un sistema sociale di tal fatta.
 
Per comprendere meglio
 
Ammettiamo di avere fra le mani una di quelle apparecchiature elettriche ed elettroniche del passato, adottate in quel tempo nei templi sabbatici denominati discoteche. Richiedo uno sforzo di concentrazione ai lettori degli Annali, data la stranezza di quei comportamenti. Dunque: gli elementi fisici che componevano un sistema audio atto alla danza primitiva di quell’epoca lontana erano i seguenti:
1) Una creazione sonora riprodotta veniva suggerita a un autore ambizioso, privo di coscienza dell’Io, desideroso di ricchezza e capace di usare le macchine. Questa composizione aveva caratteristiche di moto vibratorio binario costante-ossessivo proprio della cadenza sessuale piú primitiva.
2) Un dischetto contenente dati digitali, secondo il metodo informatico binario, conteneva questa idea sonora finita e realizzata ad arte.
3) Un lettore o convertitore di dati digitali, denominato lettore di Compact Disc, traduceva questa idea in corrente elettrica a basso potenziale.
4) Alcuni cavi conducevano i dati elettrici a basso potenziale all’amplificatore.
5) Un amplificatore di potenza trasformava i flussi elettrici a bassa potenza in segnali ad alta potenza.
6) Altri cavi conducevano impulsi elettrici agli altoparlanti.
7) Gli altoparlanti mettevano in movimento l’aria, alternando il vuoto con il pieno.
8) Questi elementi, collegati in modo appropriato, potevano riprodurre dei suoni ed indurre una mente abbastanza innocente allo scatenamento di una danza vicina alla trance.
Una percezione uditiva e vibratoria binaria si liberava nell’aria e induceva quindi l’oblio, sollecitando gli istinti peggiori e distruggendo, con il moto vibratorio dei bassi, il corpo eterico nella zona della volontà. Si credeva di danzare innocentemente ma si era posseduti da demoni.
A ben notare, tutto ciò che concerneva quella particolare scienza vibratoria rispondeva al numero due, ovvero, come dicevano gli antichi, al “Diabulus”. Questa non è che una semplice considerazione esoterica, che potrà essere approfondita da chi pratica la Scienza dello Spirito.
 
Ma chi aveva suggerito quel processo sonoro?
 
L’impulso che aveva ordito ed ispirato quel processo sonoro non apparteneva alla sfera sensibile umana. Il “non Io“ dell’autore di quella musica era stato ispirato da entità spirituali avverse all’uomo. L’uomo vi aveva messo di suo l’ambizione, la sete di denaro, la selvaggia carica sessuale e la brama di successo, e ne era risultata una possessione diabolica che aveva prodotto sonorità nate per procurare una trance collettiva nei deboli e nel gregge asservito.
 
Origine demoniaca sub-sensibile dell’idea
 
Sappiamo che esiste una condizione preliminare nella quale dei demoni, che agiscono dalla sfera sub-sensibile, si impadroniscono della forza creativa di alcuni uomini.
È da notare che tutti i meccanismi del sistema audio che veniva utilizzato per la danza orgiastica, dal punto 1 fino al punto 7, facevano appello alla sfera razionale, mentre l’applicazione del punto 8, ovvero la danza orgiastica stessa, riportava gli uomini alla sfera sub-sensibile.
 
Coscienza razionale asservita
 
Gli ideatori del CD avevano applicato modelli matematici, gli ideatori del convertitore audio, dell’amplificatore e delle casse, avevano usato una coscienza razionale lucidissima, compiendo una cosa in assetto con lo sviluppo cristiano dell’umanità. La coscienza razionale applicata alla musica ipnotica, però, era stata strumentalizzata dai demoni: il sistema era funzionante in modo tecnicamente ineccepibile, ma si trattava di un sistema antiumano.
 
 
Applicazione sociale del sistema infero
 
Nello stesso modo agiva il sistema sociale della Tripartizione Inversa propria di quell’epoca.
a) Furono dei demoni ad ispirare il modello sociale dominante: alcuni di essi arrivarono ad incarnarsi in corpi umani.
b) Uomini privi di Io cosciente strutturarono la società ispirandosi ai modelli suggeriti dalle potenze infere. Le imprese, gli stati, le arti vennero trasformate in un modello dove le relazioni umane scomparvero, diventando astratte, meccaniche e disumane. I politici, gli artisti e gli economisti della Tripartizione Inversa assomigliavano notevolmente a quegli autori medianici che avevano prodotto i suoni induttivi della trance musicale. Ambizioni, sesso, soldi e potere li spingevano verso la direzione infera.
c) La coscienza razionale venne applicata da costoro in modo orgoglioso e sistematico. Razionali erano infatti i metodi della finanza, i rendiconti dei ministeri, le motivazioni delle guerre di conquista, cosí come razionali erano i messaggi pubblicitari e il condizionamento psichico delle menti semplici.
d) I flussi di energia psichica (che nella società sostituirono i flussi elettrici) di fatto erano assolutamente analoghi a quelli elettrici. Chi oggi comprende come funzionava un sistema audio di quell’epoca, comprende come funzionava il sistema della Tripartizione Inversa. Venivano usate potenze vibratorie di pensieri via via amplificati fino a diventare realtà sociale. Non è un caso che i gradini superiori della Massoneria degenerata, delle Lobby imperiali e dell’Aristocrazia degli Eletti studiassero la legge del pendolo e le potenze vibratorie di ispirazione binaria.
e) Infine ci fu la distruzione sociale e il dolore umano. Un dolore assolutamente necessario, in quanto la nefasta  influenza sui corpi eterici ed astrali avrebbe finito col distruggere definitivamente ogni umana coscienza morale.
 
Tutto questo produsse una sconvolgente degenerazione del sistema stesso,  in quanto le potenze caotiche iniziarono a erodere la capacità razionale dell’uomo. Ma qui iniziò la risalita.
Soltanto la Scienza dello Spirito e gli esercizi ispirati da Rudolf Steiner e ribaditi da Massimo Scaligero poterono garantire l’indipendenza del giudizio razionale e contrastare la degenerazione sociale in atto. Era di fondamentale importanza che gli operatori della Scienza dello Spirito possedessero e sviluppassero i prerequisiti di una coscienza razionale.
Grazie all’autocoscienza sarebbero maturati i gradi di comprensione della realtà del sistema che li circondava. Questo grado di destità si sarebbe poi diffuso.

Salvino Ruoli