- Cos’è un
sistema?
-
- Guardando con gli
occhi evoluti della nostra società Tripartita,
la decadenza dell’Impero d’Occidente rivela
a pieno l’assoluta assurdità di quell’antico
e barbarico sistema.
- Ma cos’è un
sistema? Come si può criticare un sistema senza
conoscere cosa esso sia?
-
- Involuzione
-
- In condizioni poco
evolute, un tempo, prima del Terzo Millennio, le
società avevano caratteristiche animali:
riproducevano insomma la vita delle formiche,
dell’alveare o dei castori. Ad un certo punto,
il sistema animale della società iniziò a
trasformarsi in sistema elettromeccanico. Noi
oggi diciamo che la società di quell’epoca si
arimanizzò ulteriormente. Infine tese a
precipitare nel caos. Nella società umana è
possibile costruire dei meccanismi di relazione,
meccanismi supportati da regole e leggi. In
questo tipo di relazioni ogni persona assume un
ruolo statico, perché viene riconosciuta
ed incasellata per la funzione che svolge.
- Ora, la persona, l’essere
umano, non è un soggetto statico, ma un
essere vivente dinamico inserito in una
società. Ma noi sappiamo anche che una Società
tende a cristallizzarsi o a liberarsi in base
allo sviluppo spirituale esercitato al proprio
interno.
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- Materializzazione
e Caotizzazione
-
- In quell’epoca tutto
tendeva alla cristallizzazione, in quanto esseri
spirituali arimanici operavano affinché fosse
resa meccanica e funzionale ogni cosa. Ma
accanto a questo processo di materializzazione,
v’era un processo degenerativo ancor peggiore.
- L’Impero d’Occidente
era il prototipo funzionale di un meccanismo
materializzante che tendeva a distruggere ed
autodistruggersi, in quanto portatore di potenze
caotiche: il sistema della Tripartizione
Inversa.
-
- Flussi di forze
-
- In un sistema, i
meccanismi sono messi in relazione fra loro
attraverso flussi di forze. Chi indirizza i
flussi di forze ha il potere.
- “Power”, ovvero
potere, era il nome dell’apparecchio che
amplificava la potenza elettrica. Sullo stesso
principio si basava il sistema sociale dell’Impero
d’Occidente.
- Chi conosce ancor oggi
cos’era un impianto elettrico-elettronico di
quell’epoca, può meglio comprendere ciò che
è un sistema sociale di tal fatta.
-
- Per comprendere
meglio
-
- Ammettiamo di avere
fra le mani una di quelle apparecchiature
elettriche ed elettroniche del passato, adottate
in quel tempo nei templi sabbatici denominati
discoteche. Richiedo uno sforzo di
concentrazione ai lettori degli Annali, data la
stranezza di quei comportamenti.
Dunque: gli
elementi fisici che componevano un sistema audio
atto alla danza primitiva di quell’epoca
lontana erano i seguenti:
- 1) Una
creazione sonora riprodotta veniva suggerita
a un autore ambizioso, privo di coscienza dell’Io,
desideroso di ricchezza e capace di usare le
macchine. Questa composizione aveva
caratteristiche di moto vibratorio binario
costante-ossessivo proprio della cadenza
sessuale piú primitiva.
- 2) Un
dischetto contenente dati digitali, secondo
il metodo informatico binario, conteneva questa
idea sonora finita e realizzata ad arte.
- 3) Un
lettore o convertitore di dati digitali,
denominato lettore di Compact Disc, traduceva
questa idea in corrente elettrica a basso
potenziale.
- 4) Alcuni
cavi conducevano i dati elettrici a basso
potenziale all’amplificatore.
- 5) Un
amplificatore di potenza trasformava i
flussi elettrici a bassa potenza in segnali ad
alta potenza.
- 6) Altri
cavi conducevano impulsi elettrici agli
altoparlanti.
- 7) Gli
altoparlanti mettevano in movimento l’aria,
alternando il vuoto con il pieno.
- 8)
Questi elementi, collegati in modo appropriato,
potevano riprodurre dei suoni ed indurre una
mente abbastanza innocente allo scatenamento di
una danza vicina alla trance.
- Una percezione uditiva
e vibratoria binaria si liberava nell’aria e
induceva quindi l’oblio,
sollecitando gli
istinti peggiori e distruggendo, con il moto
vibratorio dei bassi, il corpo eterico nella
zona della volontà. Si credeva di danzare
innocentemente ma si era posseduti da demoni.
- A ben notare, tutto
ciò che concerneva quella particolare scienza
vibratoria rispondeva al numero due, ovvero,
come dicevano gli antichi, al “Diabulus”.
Questa non è che una semplice considerazione
esoterica, che potrà essere approfondita da chi
pratica la Scienza dello Spirito.
-
- Ma chi aveva
suggerito quel processo sonoro?
-
- L’impulso che aveva
ordito ed ispirato quel processo sonoro non
apparteneva alla sfera sensibile umana. Il “non
Io“ dell’autore di quella musica era
stato ispirato da entità spirituali avverse all’uomo.
L’uomo vi aveva messo di suo l’ambizione, la
sete di denaro, la selvaggia carica sessuale e
la brama di successo, e ne era risultata una
possessione diabolica che aveva prodotto
sonorità nate per procurare una trance
collettiva nei deboli e nel gregge asservito.
-
- Origine demoniaca
sub-sensibile dell’idea
-
- Sappiamo che esiste
una condizione preliminare nella quale dei
demoni, che agiscono dalla sfera sub-sensibile, si
impadroniscono della forza creativa di alcuni
uomini.
- È da notare che tutti
i meccanismi del sistema audio che veniva
utilizzato per la danza orgiastica, dal punto 1
fino al punto 7, facevano appello alla
sfera razionale, mentre l’applicazione del
punto 8, ovvero la danza orgiastica
stessa, riportava gli uomini alla sfera
sub-sensibile.
-
- Coscienza
razionale asservita
-
- Gli ideatori del CD
avevano applicato modelli matematici, gli
ideatori del convertitore audio, dell’amplificatore
e delle casse, avevano usato una coscienza
razionale lucidissima, compiendo una cosa in
assetto con lo sviluppo cristiano dell’umanità.
La coscienza razionale applicata alla musica
ipnotica, però, era stata strumentalizzata dai
demoni: il sistema era funzionante in modo
tecnicamente ineccepibile, ma si trattava di un
sistema antiumano.
-
-
- Applicazione
sociale del sistema infero
-
- Nello stesso modo
agiva il sistema sociale della Tripartizione
Inversa propria di quell’epoca.
- a)
Furono dei demoni ad ispirare il modello sociale
dominante: alcuni di essi arrivarono ad
incarnarsi in corpi umani.
- b)
Uomini privi di Io cosciente
strutturarono la società ispirandosi ai modelli
suggeriti dalle potenze infere.
Le imprese, gli
stati, le arti vennero trasformate in un modello
dove le relazioni umane scomparvero, diventando
astratte, meccaniche e disumane. I politici, gli
artisti e gli economisti della Tripartizione
Inversa assomigliavano notevolmente a quegli
autori medianici che avevano prodotto i suoni
induttivi della trance musicale. Ambizioni,
sesso, soldi e potere li spingevano verso la
direzione infera.
- c)
La coscienza razionale venne applicata da
costoro in modo orgoglioso e sistematico.
Razionali erano infatti i metodi della finanza,
i rendiconti dei ministeri, le motivazioni delle
guerre di conquista, cosí come razionali erano
i messaggi pubblicitari e il condizionamento
psichico delle menti semplici.
- d) I
flussi di energia psichica (che nella società
sostituirono i flussi elettrici) di fatto erano
assolutamente analoghi a quelli elettrici. Chi
oggi comprende come funzionava un sistema audio
di quell’epoca, comprende come funzionava il
sistema della Tripartizione Inversa. Venivano
usate potenze vibratorie di pensieri via via
amplificati fino a diventare realtà sociale.
Non è un caso che i gradini superiori della
Massoneria degenerata, delle Lobby imperiali e
dell’Aristocrazia degli Eletti studiassero la
legge del pendolo e le potenze vibratorie di
ispirazione binaria.
- e)
Infine ci fu la distruzione sociale e il dolore
umano. Un dolore assolutamente necessario, in
quanto la nefasta influenza sui corpi eterici ed
astrali avrebbe finito col distruggere
definitivamente ogni umana coscienza morale.
-
-
Tutto questo produsse
una sconvolgente degenerazione del sistema
stesso, in quanto le potenze caotiche iniziarono
a erodere la capacità razionale dell’uomo. Ma
qui iniziò la risalita.
- Soltanto la Scienza
dello Spirito e gli esercizi ispirati da Rudolf
Steiner e ribaditi da Massimo Scaligero poterono
garantire l’indipendenza del giudizio
razionale e contrastare la degenerazione sociale
in atto. Era di fondamentale importanza che gli
operatori della Scienza dello Spirito
possedessero e sviluppassero i prerequisiti di
una coscienza razionale.
- Grazie all’autocoscienza
sarebbero maturati i gradi di comprensione della
realtà del sistema che li circondava. Questo
grado di destità si sarebbe poi diffuso.