L'Archetipo Anno III n. 5, Marzo 1998

Pittura

BODHISATTVA MAITREYA

Il Bodhisattva Maitreya nell'iconografia dell'antico Tibet

La tradizione pittorica tibetana si è essenzialmente espressa nell'iconografia a soggetto religioso illustrata su particolari tele di cotone o seta dette tanka. Gli artisti, monaci lamaisti, adoperavano per la loro realizzazione colori vegetali a tinte vivaci. Le tanka venivano usate durante le processioni religiose come stendardi, oltre a venir esposte nei templi buddisti per il culto e sugli altari domestici come oggetti devozionali. Oltre al Buddha, tutti i Bodhisattva venivano riprodotti, ognuno con positure e attributi codificati. Il Bodhisattva Maitreya (byams-pa) veniva raffigurato seduto con le gambe incrociate in atteggiamento Sattvâsana, con in mano il fiore che è il suo simbolo, il Nâga-kesara o Nâga-puspa, bianco con il centro giallo, e la sciarpa che da una spalla scende ad annodarsi sotto la vita e si divide in due bande. È l'unico Bodhisattva che può talvolta essere rappresentato con una gamba poggiata in terra o anche seduto all'occidentale.


Il Bodhisattva è colui la cui essenza (sattva) è la "perfetta Illuminazione" (Bodhi) e che, giunto alla soglia del Nirvana, sceglie di non entrarvi per tornare fra gli uomini e divenirne guida sulla via della conoscenza. I Bodhisattva sono dodici e si avvicendano nel compito di dirigere tutta l'evoluzione della nostra Terra. Possiamo immaginare i dodici maestri seduti in cerchio in contemplazione del radioso centro in cui risplende il tredicesimo. «Da questo tredicesimo fluisce tutto quello che gli altri dovranno poi insegnare. Essi sono i maestri, gli ispiratori; il tredicesimo, nella sua stessa entità, è l'oggetto dell'insegnamento degli altri dodici. Di epoca in epoca essi parlano di lui, rivelandolo. Questo tredicesimo è quello che gli antichi risci chiamavano Visva Karman, e che Zaratustra chiamò Ahura Mazdao; è colui che noi chiamiamo il Cristo. Egli è il condottiero e la guida dei Bodhisattva; e il loro intero coro annunzia la dottrina del Visva Karman, la dottrina del Cristo»*.
Quando il Bodhisattva, al termine della sua opera, assurge alla dignità di Buddha, non si incorpora piú sulla Terra in veste fisica. Dopo il Buddha Gautama Sakyamuni, il Bodhisattva dei tempi attuali è il Maitreya, o "l'Amorevole", considerato nel Tibet il fondatore delle Scuole tantriche. Secondo la tradizione, egli fu incaricato della sua missione dallo stesso Buddha Sakyamuni in una visita da questi compiuta nel cielo Tusita ove il Maitreya risiede.

*R. Steiner, Il Vangelo di Luca, Ed. Antroposofica, Milano 1978

Miroku Bosatsu
(Maitreya)

statua lignea giapponese del IX sec.


Il trasfigurativo di Sagramora


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