Poesia

Stalagmiti

Nel vuoto che fomenta solitudini,
buio e silenzio. Poi la Tua parola
ci porterà miracoli di cielo
goccia su goccia, lentamente, e il tempo
congelerà quei vivi arcobaleni
in vaghe multiformi concrezioni,
sedimenti che rendono fattibile
il nostro puro anelito a salire,
riscattando terrestri gravità.
Ti giunge dalla stasi inaccettabile
la preghiera cui dedica la pietra
ogni suo duro palpito, dall’ardua
corporeità la febbre dell’ascesa
che, bruciando passioni e desideri,
si stinge grado a grado, sublimandoci.
Finché nel punto dove la Tua essenza
incontrerà l’umana, salderanno
ardenti umori la materia e gli astri,
consumeranno sospirati amori.

Fulvio Di Lieto

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