IL VOSTRO SPAZIO

 


«La vittoria di Michele» di Floriana Scalabrini

Mi piace scrivere la parola “ancora”
ha il suono scuro del fa minore.
Se la ripeto a lungo diventa un fonema
senza senso. Ma deve esserci un senso
se scrivi parole, ancora, ancora parole
per te, per gli altri, per chi sa leggere ancora
e ancora porta con sé le poche parole
di tutti i giorni e ancora io vivo!

Camillo Righini

Salpa la navicella
(a due giovani sposi)

Salite con i sogni,
con le speranze ardite
d’approdi favolosi,
con promesse tenaci
d’eterno, d’assoluto.
Venite, è tolta l’àncora:
daranno i vostri cuori
la giusta direzione,
resistendo ai marosi,
ai venti impetuosi,
tempeste o calma piatta.
Sta a voi di conservare
robusti ed efficienti
le vele ed il fasciame
o rendere il natante
un perduto relitto
sbattuto dalle onde.
Governate il timone
con accorta destrezza
e ferma decisione,
ignorando richiami
e infide seduzioni
di canore sirene.
Non tradite la rotta
segnata delle stelle
che condurrà sicura,
dopo tanto vagare
tra i flutti e le correnti,
la navicella al porto
cui giungerete uniti,
avendo superato
la prova della vita.

Ileana Sibaldi

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