Etica

«Fin dalla iniziale ascesi del pensiero, la scaturigine del cuore suggerisce il senso sovrasensibile del percorso aperto dal Maestro dei Nuovi Tempi verso il Sacrario Solare, il luogo della Fedeltà e della Grande Serietà: dove non ha senso il conflitto umano e la valutazione terrestre delle cose. Senza conoscenza di un tale percorso, non è possibile Iniziazione nel tempo attuale.
La Grande Serietà è il prendere sul serio sopra ogni altro valore il centro da cui scaturisce il contenuto del destino dell’uomo e del mondo, in conseguenza del convergere in esso del Volere elaborato nella sfera sensibile. La pura vita del Volere muove verso tale centro, che è il suo centro originario: può muovere come essenza del Pensiero, come essenza del sacrificio quotidiano e della conoscenza, della donazione di sé e della liberazione cosciente»* .
Questa Grande Serietà è, forse, ciò che manca alle comunità spirituali perché manca al singolo ricercatore. Grande Serietà che scongiuri il pericolo, sempre in agguato, di concepire il presunto ingresso nel soprasensibile come un arbitrario giuoco magico in cui si mescolino artifizio, pregiudizio e superstizione; Grande Serietà intesa come rito del Sacrario Solare del cuore, come decisione assoluta, non soggetta alle continue alternanze di dubbi e certezze di cui è costellata la nostra vita interiore. Rito solare il cui altare è il trono metafisico del maestro del nuovi Tempi, e le cui essenziali modalità culminano nella comunione con le Gerarchie. Rito che liquefaccia la contraddittoria opposizione alla Luce che caratterizza il conflitto interno dell’Uomo.
Essere grandemente seri, dunque, vuol dire prendere sul serio, sopra ogni altro valore, il centro da cui scaturisce il contenuto del destino dell’uomo e del mondo. Ogni altra priorità risulterebbe effimera e antiumana.

Ettore Reale

*M. Scaligero, Il Logos e i Nuovi Misteri, Teseo, Roma 1973, pag. 110.