Squarci di Tripartizione

Enorme gratitudine va, nel nostro quotidiano, agli esseri umani ricolmi di bontà che si incontrano nella vita. La donnina premurosa e solerte, dal sorriso malfermo e nondimeno luminoso, la portiera curiosa ma interessata ai nostri affanni, il vicino rassicurante ed ottimista, e poi, procedendo lungo il corso della giornata, il medico soccorrevole che ci dona, oltre all’adeguata medicina, una provvidenziale pillola di serenità, il collega di lavoro amichevole, l’anziano professore che conosce le delicatezze di una educazione antica, il sacerdote che fa della religione un credo esistenziale, l’artista che rallegra ed illumina la nostra esistenza.
Figure disparate di varia umanità. Uomini-Angelo, appunto, che alleviano con un saluto, con un abbraccio, con una parola, la nostra quotidiana intima pena. Esseri dimessi, quasi invisibili, che all’improvviso ci sono accanto e sembrano dirci: «Dài, insisti, prosegui nella Via!».
Essi agiscono come terapeuti dell’anima ovunque: nelle desolate megalopoli, nelle piccole città, nei paesi, negli sperduti agglomerati extraurbani. Formano una piccola oasi di bontà che, dappertutto, controbilancia il male.
Non soffochiamo con cattiveria questi esseri consacrati al bene, anzi, operiamo a che divengano di piú, perché il loro dono d’amore è un seme fecondo per la terra futura.
Già oggi gli Uomini-Angelo sono uniti in una comunità gioiosa, di operante fraternità, che impedisce il prevalere del Male. Sono, sia chiaro, uomini in carne e ossa, come noi, ma il loro Spirito è pronto per realizzare armonia interiore e vera Tripartizione.

Amedeo Delle Fratte

Immagini: Maestro di Alkmaar «Le opere di misericordia» secolo XVI, Museo Nazionale di Amsterdam