Poesia


Dopo la pioggia, come le lumache,
sguscia la gente fuori dalle case:
due innamorati mano nella mano,
una signora col vestito a fiori,
una coppia di anziani sottobraccio,
un uomo che passeggia col suo cane.
Tutto sommato una città gradevole:
giardinetti tranquilli con fontane,
lo storico Museo dei Granatieri
muro a muro con quello piú suadente
degli Strumenti Musicali. Pare
che le forze da sempre contrapposte –
il Diavolo e il Buon Dio, per esser chiari –
si concedano pause di colloquio
e scambi di vedute, come un tempo
facevano i regnanti a Baden Baden
tra una battaglia e l’altra per sondare
la volontà dell’altro di finirla
coi massacri e le spese militari.
Una città di tregua, appunto, eterna
perché qui solamente terra e cielo
s’incontrano parlandosi e si scambiano
presenti di valore e qualche ostaggio:
nuvole diventate continenti,
il sole che si bagna in un pantano
lasciandovi un suo raggio d’oro antico.

Fulvio Di Lieto