Costume

Dopo millenni d’ardui tentativi
e cogitanti sforzi, destinati
a continui insuccessi, finalmente
ecco trovato il gene che dichiara
come l’uomo abbia stoffa trascendente
buona a trasumanare nel divino.
VMAT2 è il nome in codice
del gene prodigioso che si colloca
nel cromosoma 10. Arcisicuro
lo afferma uno scienziato americano,
un genetista la cui strabiliante
scoperta è che la spiritualità
viene da quanto un uomo sa intonarsi
all’esistenza cosmica e terrena.
L’inclinazione al soprannaturale
deriva da un istinto primigenio,
una specie di amalgama complesso
per cui taluni schemi reattivi
e certi soprassalti di coscienza
legati al patrimonio biogenetico
s’intrecciano coi fili diramanti
dallo status sociale, culturale
e storico. Sostiene questo, Hamer
– tale è il cognome del ricercatore –
aggiungendo che il mistico elemento
coniugante reale e metafisico
che fa della creatura transeunte
una materia angelica in potenza,
è un prodotto di microbiologia
come l’impulso per l’allattamento,
e scaturisce da un procedimento
di mera selezione naturale.
È l’autotrascendenza, dai parametri
variabili a seconda del soggetto.
Perciò la santità, piú che un traguardo
conquistato con estasi e rinunce,
pratiche di virtú e abbandono a Dio,
si ridurrebbe ad una facoltà
a noi concessa dal DNA.
E ditelo a Francesco e Benedetto,
a Rita, Caterina e Bernadette.

Il cronista