Poesia


Ultimo segno della notte il grido
rauco del corvo penetra dai tetti
nel rifugio dei sogni: un torvo sguardo
tra nere piume gelido balena,
indugia sul mirifico biancore
che la morente luna va stillando
dall’acuto crescente, goccia a goccia,
per tutto il vasto mondo al suo torpore
abbandonato ancora. Ma si desta
già un fiume di sussurri. Favolando
nel dormiveglia torna voce antica,
ci dispone al risveglio con dolcezza.
E veloce fanciulla ormai si appressa
alla porta del giorno l’alba nuova,
leggerezza nei passi, roseo arcano,
la bella mano schiude a noi la luce.

Fulvio Di Lieto