- Non
ho la minima intenzione di raccontare come mi sia
capitata tra le mani, accidentalmente, la
corrispondenza via web che metto a disposizione di
chi legge, ma costui, se vorrà proseguire nella
lettura di queste righe è caldamente pregato di
tener ben presente che i demòni, oltre che
insolenti patentati, sono costituzionalmente dei
gran bugiardi. Quindi non è bene prendere per oro
colato, neppure dal suo stesso punto di vista,
tutto ciò che G.W.B. (ossia il giovane diavolo
Giunior Dabliu Berlicche – giovane …si fa per
dire) scrive via e-mail a suo zio Malacoda.
Anche perché il nostro linguaggio non rende
pienamente la complessità dei significati
espressi, a volte con singoli vocaboli
monosillabici, da questo zelante studente,
iscritto alla diabolicamente prestigiosa Furbonia
University. Né è possibile trasporre nei nostri
usuali concetti spazio-temporali un’evidente
assenza di queste categorie nel mondo frequentato
attivamente dal nostro aspirante tentatore
professionista. E, infine, neppure posso mettere
la mano sul fuoco circa la effettiva competenza
del traduttore interpellato. Per quanto mi abbia
confortato, sottolineando la cura maniacale e la
pedante attenzione all’accentazione della scuola
infernale cui appartiene Giunior Dabliu, tuttavia
non mi ha tranquillizzato l’evidente difficoltà
di rendere in termini umani (attualmente
monodimensionali) concetti come quello di evoluzione,
che nel testo originale possono riferirsi
indifferentemente al solo piano corporeo, a quello
corporeo-animico o a quello animico-spirituale, o
addirittura a tutti e tre questi àmbiti
contemporaneamente. Meglio dunque una sana
prudenza, piuttosto che entrare in una sterile
polemica con una entità cosí mefistofelicamente
dotata sul piano logico-dialettico, entità che
tradizionalmente preferisce operare nell’ombra,
lanciare il sasso e nascondere la mano. Piuttosto
è preferibile voltare pagina ed occuparsi d’altro.
- Infatti
l’uomo dell’epoca attuale – per naturale
costituzione cosí incapace di percepire l’intero
svolgersi nella sua corporeità fisica delle
proprie forze di crescita e, sul fronte opposto,
quasi completamente avulso dalla possibilità di
vivere in quelle del decadimento – può
inciampare in due particolari errori, uguali e
polarmente opposti, nei riguardi dei diavoli e
delle loro ragioni. Il primo è quello di non
credere affatto alla loro esistenza… e persino
di vantarsene! L’altro è quello di credere sí,
alla loro esistenza, unica e legione
a un tempo, ma di sentire per queste entità un
interesse morboso, intenso e nondimeno malsano!
Loro, i diavoli, sono resi felici da entrambi gli
errori dell’uomo e salutano con la medesima,
intensissima, diabolica gioia, il materialista
arrogante e lo stregone malvagio. Irridono
sarcasticamente alla cecità di entrambi, che non
si accorgono di nutrirsi alla medesima
velenosissima radice della istintiva, ottusa,
pigra, comoda, irresponsabile e soprattutto
manipolabilissima beata ignoranza.
- Ogni
tanto il lettore attento ed interessato al tema
può cogliere, ma solo ex adverso, in
momenti di particolare tensione, ansietà e
confusione del nostro Giunior Dabliu, come gli
antídoti a questa situazione di occulto servaggio
dell’uomo – ossia la ricerca di una conoscenza
che non teme limiti di fronte a sé, la
comprensione delle leggi spirituali della
reincarnazione e del Karma, il coraggio di
affrontare il destino come qualcosa che si sia
scelto da sé, la capacità di concepire l’innatalità
come indispensabile polarità all’immortalità
(per il valido operare nel mondo dell’individuo
socialmente responsabile), la positiva attuazione
di una Tripartizione dell’organismo sociale e,
infine, la superiore tolleranza che nasce dall’amore
fiducioso per il libero sviluppo del prossimo –
siano a tal punto aborriti dai pestiferi allievi
della Furbonia University, che il solo loro
pensiero viene bandito e temuto, anche e
principalmente in relazione alle potenziali note
di demerito, davvero terrificanti per i nostri
studenti, che ivi i vari docenti bramano
comminare.
- Nessun
tentativo è stato fatto da parte mia di mettere
in ordine temporale la presente corrispondenza
elettronica, anche perché il modo diabolico di
datare sembra contemporaneamente saltare di palo
in frasca tra passato e futuro, e pare non abbia
alcuna relazione con la presente cronologia
terrestre ed il senso dell’attuale trascorrere
della storia umana. Neppure è stato fatto il
tentativo di individuare tutte le personalità
umane cui pure a volte si allude, da parte del
nostro Giunior Dabliu, quando scrive a suo
Zio, all’indirizzo elettronico Malacoda@redimendi.pur,
sia perché, a differenza dei colleghi della
Fanatic University, alla Furbonia si è piú
interessati al “tipo” che all’“individuo”,
sia perché ritengo, da un superiore punto di
vista, che i relativi commenti, insolenti e spesso
insultanti, per quanto molto diabolically
correct, siano in fondo in fondo del tutto
ingiusti.
- Sottolineo
infine, con breve passaggio su di essi, come gli
eventi ‘scientifici’ o ‘bellici’ o ‘civili’
o ‘sociali’ o ‘medici’ o ‘economici’
richiamati a volte in questa peculiare
corrispondenza non interessino certo di per sé il
giovane e rampante studente della Furbonia
University, ma siano solo il sottoprodotto
conoscitivo e operativo di una “strategia della
tensione” che, alimentando paure primordiali ed
istinti tribali nell’uomo attuale, nutre
copiosamente la bramosía malèfica di un’intera
categoria di cui lo studente Giunior W. Berlicche
è, alla fin fine, solamente un degno, laborioso e
rispettabile rappresentante.