Tripartizione

La nostra resistenza a questa oppressione non significa che noi vogliamo del male al popolo britannico. Noi cerchiamo di convertirlo, non di batterlo sul campo di battaglia. La nostra rivolta contro il dominio britannico è fatta senza armi. Ma che noi si riesca a convertire o meno i britannici, siamo comunque decisi a rendere il loro dominio impossibile con la non cooperazione non violenta. Si tratta di un metodo invincibile per sua natura. Si basa sul fatto che nessuno sfruttatore potrà mai raggiungere il suo scopo senza un minimo di collaborazione, volontaria o forzata, da parte della vittima. I nostri padroni possono possedere le nostre terre e i nostri corpi, ma non le nostre anime…

Gandhi

L’anima può, in ogni momento di oscurità, ritrovare la fonte della propria luce, ove si apra alla corrente della pura continuità di pensiero.

Massimo Scaligero

Da La Tradizione Solare, Tilopa, Roma 1971, p. 151.

L’Impero Britannicus fu surrogato dal ben peggiore dominio dello Stato Guida dell’Impero Occidentale. La potenza di Washintonus tentò di imporre l’affermazione di un pensiero unico in tutto il mondo. La differenza di comportamento fra lo Stato Guida e l’Impero Britannicus stava nelle parole del Mahatma Ghandi riferite a quest’ultimo: «I nostri padroni possono possedere le nostre terre e i nostri corpi, ma non le nostre anime». Ebbene, fu proprio nel dominio sulle anime che si concentrò la sofisticata macchina di dominio dell’Impero Occidentale.

La fittizia creazione di un Terribile Nemico

Per prima cosa fu necessario creare un Nemico Terribile su cui riversare tutta l’avversione dei popoli Occidentali. Questo nemico fu creato ad arte sostenendo la Russia dei Sovieti e finanziando la rivoluzione bolscevica. Agli storici piú attenti dell’epoca non sfuggí infatti il particolare non del tutto trascurabile, anzi importantissimo, che le risorse che sostennero Leninus e compagni vennero da Occidente e da ambienti legati all’Aristocrazia degli Eletti.

La campagna di abbindolamento dei popoli

Come seconda cosa l’Impero Occidentale, una volta creato un clima di paura ed avversione nei confronti del Terribile Nemico dei barbari Sovieti, trasferí la capitale a Washintonus e iniziò una campagna di abbindolamento dei popoli supportata dall’espandersi del benessere materiale. Benessere che comunque non veniva elargito caritatevolmente dallo Stato Guida, ma derivava dal lavoro dei popoli conquistati.

Affermazione del supercapitalismo acefalo e finanziario

La terza fase vide l’affermazione del supercapitalismo acefalo e finanziario, che fu in grado di annientare le diversità di molte culture. Cosí il Comunismus Sovieticus cadde annientato dai suoi stessi limiti spirituali, economici, e tecnologici. Un’infamia come quella comunista non poteva che cadere trascinando con sé le rovine di mezza Europa.
Per il Rossocelesteimpero cinese le cose andarono in modo diverso. Il pragmatismo confuciano portò le classi dirigenti di quel popolo alla conclusione che la migliore soluzione sarebbe stata quella di allearsi allo Stato Guida.
Fu cosí che i cinesi, in piena espansione industriale capitalistica, finanziarono il disavanzo federale dello Stato Guida. Pagarono le immense spese militari delle legioni di Washintonus. Questa alleanza fra apparenti nemici è il paradosso che ci deve far riflettere sull’identità imperialista che legava il dirigismo comunista a quello anglofono, cosí che il giorno in cui il Rossoceleste impero non volle piú accordare i propri favori all’Impero d’Occidente, si creò una crisi senza precedenti.
Perché lo scontro decisivo per lo Stato Guida maturò proprio sull’Oceano Pacifico, non sull’Atlantico. Un leader che tentò, senza riuscirvi, di ostacolare il potere dello Stato Guida, un giorno preveggentemente ebbe a dire: «È lecito domandarsi se non si tratti semplicemente di un caso di civiltà effimera [l’impero Occidentale] destinata a svanire con la stessa rapidità con la quale è sorta… Apparirà ben presto palese che questo gigante dai piedi d’argilla, dopo la sua ascesa spettacolare, conserva appena quel tanto di forza bastante a determinarne il crollo. E quale splendida occasione offrirà agli orientali questo sfacelo improvviso!».

Nuova illusione del Terribile Nemico

La quarta fase vide il tentativo di affermazione del pensiero unico mondiale e la creazione di un secondo Nemico Terribile che sostituisse il Comunismus. Tramontato l’Impero dei Sovieti, si creò un nuovo hostis: la mezzaluna integralista islamica. Il controllo delle anime in Occidente si fece estremamente raffinato e si eccitarono in ogni modo le popolazioni affinché assorbissero la dottrina dello scontro di civiltà. Ma non c’era scontro di civiltà, piuttosto era iniziata una crisi irreversibile della Corte Imperiale. Crisi che poteva essere ritardata solo con le arti della negromanzia mediatica.
Le citate parole di Gandhi manifestavano la convinzione che le anime degli uomini non potessero essere fatte prigioniere, che restassero comunque libere. Sfortunatamente si sbagliava: le anime degli uomini furono spesso abbindolate dai reziari dello Stato Guida.

Un gigante dai piedi d’argilla

L’organizzazione di nefandezze imperiali operanti sul piano delle anime e dei corpi in tutto il mondo non teneva conto però di un elemento determinante nell’Evoluzione dell’uomo: lo Spirito. È su questo piano che l’ Estremo Occidente rivelò la propria debolezza e cadde.

Forza della preghiera

A quel tempo infatti ci si rese conto che la cosa piú concreta che una semplice persona non praticante l’ascesi del pensiero potesse fare per la Tripartizione dell’organismo sociale era quella di pregare perché la Tripartizione potesse affermarsi sulla terra e soprattutto in Europa.
La preghiera silenziosa, sovraconfessionale, rivolta al Divino, alle Gerarchie, ma anche alle anime dei morti perché discendesse la Tripartizione, fu l’evento determinante nella scena sociale di quegli anni.
Cominciò come costume pacifista di molte anime giuste e devote. Ma la preghiera irenica per la pace divenne preghiera ben piú efficace quando in essa si innestò una virile componente epica. I giovani di alcune Tribú Destre, dopo aver abbandonato tutte le illusioni politiche, iniziarono a pregare i loro dèi ed i loro eroi caduti perché la Tripartizione potesse essere realizzata in Europa. Cosí fecero anche alcuni giovani delle Tribú Sinistre che ormai avevano dimenticato il Materialismo Dialettico e le faide di partito. Essi pregarono per la giustizia sociale e per un reddito di fratellanza. Questa coralità di semplici voci invocanti divenne piú forte di un fiume in piena e piú ardente d’un incendio. Furono udite dal Mondo Spirituale e dagli esseri elementari legati al cristianesimo evolutivo, che si mossero assieme alle anime dei defunti.
Nel degrado generale di quegli anni, ai giovani non era concessa speranza, ma ad un certo punto essi scoprirono la forza del Rito. Quando alcuni artisti sinceri di quell’epoca si resero conto che invece di eccitare migliaia di giovani all’istintività demoniaca del rock e del rap, era meglio inventare artistici riti collettivi di preghiera per la Tripartizione. Il fenomeno divenne inarrestabile.

Salvino Ruoli