Il vostro spazio


«Mandi»
[nelle mani di Dio]

Contatto!

Mi donano l’Io,
la Grazia di pensarlo
è l’Intimo:
sboccio in intimità sconfinata,
viandante non pensato
che bussa all’amore degli esseri.

Flavio D’Agate   
(Illustrazione dell’Autore)

Silenzio

M’avvolge la forza del silenzio
custode della quiete,
azzurro manto che spegne
ogni rumore ed ogni parola.
Nel silenzio altri esseri parlano,
entità che i grossolani sensi
non percepiscono,
non possono farlo,
mancano di forza.
Re della solitudine,
sovrano del nulla,
ti spegni nella gabbia
di rame e argento,
prigione che hai voluto
ma non sai capire.
Ancora silenzio,
mentre il destino
osserva e scrive
la tua vita.

Bartolo Madaro

Da: Coraggio d’amare,
Gruppo Tipogr. Editoriale, L’Aquila 2002.

 

A una terra
corre la nostalgia
dove il canto delle cicale
rompe il silenzio
dei caldi meriggi d’estate.
A una terra del Sud
dove crescono i limoni
e il profumo delle zagare
fa dolce l’aria della sera.
Solcata al tramonto
da stormi di rondini inquiete
racchiusa di notte
da una cupola infinita di stelle.

Alda Gallerano

Dov’era la porta?

Sempre Ti cercavo
senza trovarTi mai
e sempre arrivavi inaspettato

e sempre Te ne andavi all’improvviso
e sempre restavo attonito e solo
a mani vuote a ricercare Te.

Da dove entravi?
Dov’era la porta?
Perché non abbatterla?

Perché si chiudeva poi?
Dov’era quella porta?
Dov’era?

Fulvio Andriassevich
Trieste, 18 gennaio 1980

 

Un inizio d’estate particolarmente caldo e afoso ha creato enormi disagi agli animali “ospiti” dello zoo di Roma. Tra quelli che hanno piú risentito dell’eccezionale ondata di calore e umidità, gli scimpanzé. Per alleviare almeno parzialmente la sofferenza di questi sensibili primati, la Direzione del Bioparco ha provveduto a distribuire alla loro colonia sorbetti e ghiaccioli alla frutta. Tanto è stato gradito il dono ristoratore, che tutti gli scimpanzé hanno vistosamente richiesto il bis.

Per calmare la rabbia,
lo scimpanzé africano,
recluso in una gabbia
dal sadismo inumano
nel Bioparco di Roma,
mangia frutta al sorbetto
e la caldana doma
con gustoso diletto.
Ma basta uno spumone,
un cono o una granita
a uscire di prigione
in libertà infinita?
Che sia crema o sia panna,
pistacchio o cioccolato,
chi sta dentro si danna:
rimane carcerato!

Egidio Salimbeni

 

Non temo di ripetere parole
già dette prima, ma voglio sapere
se il suono e il ritmo che mi danno pace
possano dare agli altri il senso di una viva
voce di uomo solo.

Il ritmo, che ha fonde radici nel calmo pulsare
del sangue, il suono, ricordo di giorni aperti
al canto generoso, al vivo e presente ridire
le misteriose cose scritte in simboli chiari
di note musicali, una volta create, e di nuovo
ogni volta viventi nel breve arco del tempo
di un concerto, una sera, per la gente attenta.

Camillo Righini

Notte

Amica notte
che puntualmente arrivi
per risanarmi
cullandomi nell’originaria
universale
armonia cosmica,
avvolgimi ancora una volta
con i tuoi benèfici sogni.

Enza Saporito

 

Il buio della serpe si fa luce
in triangolazioni pitagoriche.
Le curve si assottigliano
nell’unico baricentro
e la Coppa sfiora
il Simposium primordiale.

Giuliana Tonell

 

A guardia della preziosa sua
futura prole, ecco un ardito

«Gallo» di Daniela Crivellaro