Mail da Furbonia

Dedicato a C.S. Lewis

Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via email, capitatami accidentalmente tra le mani, che il giovane diavolo Giunior Dabliu Berlicche, studente iscritto alla perversamente prestigiosa Furbonia University, invia a suo zio Malacoda all’indirizzo elettronico Malacoda@redimendi.pur.

Andrea di Furia

Premessa

Carissimo zio Malacoda,

ecco finalmente giunto il giorno del temutissimo compito in classe. Sapessi che tensione, che nervosismo! Sua Indecenza ineffabile, il nostro odioso Master Truffator, era piú presente che mai: guai a chi avesse conversato o suggerito qualsivoglia inezia ad un compagno! Dopo la spaventosa, terrificante minaccia di farci assistere al futuro concepimento di una certa Maria Teresa di Calcutta, e, ancor peggio, di essere costretti ad esercitare su di lei tutte le nostre arti pervertitrici in funzione di un avanzamento di carriera (sommamente improbabile, visto come gongolava nel descriverci il soggetto), ognuno di noi studenti era ripiegato sul proprio elaborato in assoluta ed esclusiva concentrazione. Dover digiunare a questi livelli, sperare inutilmente in una produzione copiosa di passioni perverse, quanto quelle da noi bramate di norma, da un produttore in assoluto stitico e sterile (rispetto agli odierni promettenti standard animici della Terra, attualmente piena di succulenti fabbricanti spontanei di passioni violente e meschine), è decisamente intollerabile per qualunque serio professionista infernale. Ma non voglio divagare… Le nuove circolari satanico-ministeriali prevedono la presentazione del compito in forma archetipica poliraggiante. Gli allievi scelgono, uno dopo l’altro, l’aspetto che li interessa di piú. In modo, man mano che si avanza nelle cernite, gli ultimi gestiscono una scelta sempre piú ristretta e problematica. L’ultimo a scegliere, avrai indovinato, sarà il sottoscritto. Ogni compagno di studi doveva rispondere ad una domanda diversa, ma tutte sono unite e collegate da una superiore fonte originaria. Da quella fonte Sua Ulcerosità orrífica troverà pure, per ognuno degli allievi, l’antítesi relativa. Peccato per la sua pedantesca e monomaniacale predilezione per gli aspetti finanziari di quell’insulso pianeta. Ogni tanto rimpiango di non aver potuto optare per il master in damnatio administration della Fanatic University. Lí la tesi sarebbe stata su come far disastrosamente collidere (alla faccia della tolleranza dichiarata apertis verbis da tutti), i vari orientamenti religiosi dell’umanità. Davvero un compito entusiasmante, degno della nostra schiatta! Ancora ricordo quando mi leggevi con malcelata ammirazione l’antítesi di tuo fratello Stortacoda, su come far cadere l’accento, nella neonata corrente spirituale musulmana, piú sulla piccola jiahad (guerra all’infedele) che sulla grande jiahad (guerra alle proprie manchevolezze e ai propri difetti). Spesso e volentieri, zio, a giocare dialetticamente sull’equivoco che per fare il grande ci deve prima essere il piccolo… non si può sbagliare! Quanto mi piacerebbe proprio in quest’ambito, zio, realizzare quell’intreccio caotico ed inestricabile che quel satanasso di Rubicante era riuscito a realizzare in quella ludoteca all’aperto in Èllade, a Gordio. Se non ci fosse stato quello schiacciasassi macèdone del Nemico a tagliarlo con un colpo netto di spada, scommetto che quei baluba starebbero ancora a domandarsi in che modo scioglierlo. Peccato, zio, cosa fatta capo ha! Tuttavia, se vuoi proprio saperlo, è lo stesso inestricabile e caotico nodo da sciogliere cui si trovano di fronte le nostre bramate caviette quando discettano leziosamente di democrazia ed istituzioni democratiche innovative, ma continuano, feticisticamente tetragone, a ritenere ineliminabile quel loro buffo concetto di Stato unitario. Qui scatta in me una certa invidia professionale rispetto alla bravura di quei colleghi della Fanatic University la cui mission, da quando hanno rivoluzionato la Francia, è mantenere in loro sempre vivo questo pensato politico cosí cadavericamente sadomaso! Un vero ed efficace antidoto all’azione importuna degli Agenti del Nemico rispetto a quella loro depravata Tripartizione dell’organismo sociale. Certo, per noi che siamo i loro Malèfici Custodi non è difficile buggerare intellettualmente le nostre vittime predestinate, ma, mi chiedo, saprò raggiungere questi risultati di eccellenza? E ritorno veloce al nostro compito in classe: occorreva deviare dalla retta via la cavia umana selezionata da ciascuno di noi studenti. Per poter esprimere al meglio le nostre capacità di perdizione, acquisite a seguito di un faticoso, tenace, insistente, durissimo, pedante discepolato malèfico, tutti dovevamo assistere all’unione del germe corporeo offerto dalla coppia di genitori con l’essere umano spirituale che si sta incarnando appunto in esso. Certo, dopo alcuni tentativi riesci ad abituarti, ma le prime volte la brama di impossessarsi (noi, finalmente) di tale corporeità è talmente forte che dobbiamo essere incatenati e domati dai nostri tutor con scientifica brutalità. Vedere infatti come il germe spirituale umano simultaneamente si incarni e si vesta di passionalità, di vitalità e fisicità corporea fa tremare le vene e i polsi (direbbe una cavia umana) anche ai diavoli piú esperti e determinati. Ricordo ancora la voracità di nonno Berlicche, nonostante fosse ormai in vista della pensione…. Ops, scusa zio, tu quella voracità la conosci benissimo e l’avresti sperimentata direttamente, se una sanzione amministrativa (quella che l’ufficio concessioni divoratori autorizzati gli ha comminato, per non aver richiesto nei tempi regolamentari il necessario nulla osta burocratico), non lo avesse bloccato per quel periodo di lavori forzati che attualmente impegnano il nonno al confino in purgatorio. Adesso non potremmo piú comunicare e tu, purtroppo tragicamente, avresti sperimentato la dissoluzione in lui della tua piú preziosa essenza. Ma il tempo stringe, zio, il confino del nonno non è eterno… e questo mi spinge ad un rinnovato impegno a ben figurare in questo corso di avanzati studi del malaffare.

Il tuo ansiosissimo nipote

Giunior Dabliu