La Via Regale

Ascesi

La Via Regale

La Via RegaleLa realtà esteriore è sogno, visione passiva, da cui occorre svegliarsi. Fin­ché la realtà non divenga un possesso intimo della coscienza, è illusione

 

Lo spirito “solare” deve vincere ogni fatalismo, ogni fantomatica rappresentazione; deve disperdere ogni nebbia “lunare”, ogni disgregante emotività

 

Organizzarsi, essere uno

 

Sentirsi in continuo stato di giustizia

 

Sentire la calma di chi ha superato tutte le possibilità umane, di là da ogni velleità, desiderio, emozione

 

La calma sia gioiosa

 

Sentirsi strumenti gioiosi del Divino

 

Essere in continuo contatto con la Çakti divina: lasciarla operare in te e trasformare l’essere in luce e potenza

 

Devi sentire la pace sopra e intorno alla tua testa. Devi entrare in rapporto con essa, ed essa deve discendere in te, riempire il tuo “mentale”, il tuo “animico” e il tuo “fisico”, soffonderti tutto, cosí che tu viva in essa ed essa viva in te.

 

Nulla è impossibile a chi vuole con calma, con gioia, con fede, con sottile e attenta energia

 

Evocare il Divino con il “mentale”, l’“animico” e il “fisico”, con tutte le cellule, con tutti gli atomi del corpo: sentire cosí il contatto, la comunione, la trasformazione che ne consegue

 

In piena autocoscienza, consacrare tutto se stesso al Divino

 

Sentire la gioia del Divino nel cuore come una fiamma perennemente accesa: è il “fuoco soave”, sottile, continuo, che trasforma gradualmente l’essere, fugando umidità e oscurità

 

Assistere, come forestieri venuti da molto lontano, alle febbrili vicende degli uomini. Permanere come assenti. Non partecipare all’errore. Aiutare, rimanendo staccati.

 

Agire come se si fosse già perfetti: la perfezione ne è agevolata

 

Abbandonarsi compiutamente, coscientemente, al Divino. Riposare in esso. Identificarsi.

 

 

Massimo Scaligero

 


M. Scaligero – A un discepolo – Gennaio 1937.