Dati 'curati' non accurati per tanto tanto 'utile' stress

Inviato speciale

GWB@dailyhorrorchronicle.inf

DabliuProseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico

 

Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf.

 

Andrea di Furia

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Vedi “Premessa” www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf




Dati 'curati' non accurati per tanto tanto 'utile' stress

 

Giochi di pallaCarissima Vermilingua,

sono perfettamente d’accordo con quanto hai detto nella riunione di redazione al Daily Horror: ciò che caratterizza il successo delle nostre mire infernali è la cura che mettiamo nel fornire i dati statistici. L’esempio che hai fatto, poi, ha tagliato la testa al Minotauro e ha fatto andare di traverso il Bloody Mary a Fàucidaschiaffi. Per non parlare di quelle Cariatidi che prima, in Direzione, erano tutte gongolanti per come si stava svolgendo la mission Covid-19 mentre ora, guardandoti, sembrava che avessero inghiottito una mosca astrale.

Hai fatto presente che nel Paese dei Balocchi, nel Continente centrale, la tua tribú del malaffare mediatico sta facendo faville: intanto si è autocertificata come l’unica fonte autorevole e veritiera sull’informazione circa il virus che in questo momento, come tutte le influenze stagionali, sta imperversando.

Ma il carico da undici, per trasformare un’influenza in epidemia, è stato il modo di fornire le statistiche. La tecnica è sempre la stessa da anni, tu però, Vermilingua, l’hai utilizzata con sapiente spregiudicatezza e opportunismo.

Vediamola nel dettaglio: il loro Istituto Nazionale di Statistica ogni anno calcola i decessi globali delle nostre caramellate caviucce. Nel triennio 2017-2019, tempo terrestre, sono state in media tra 650.000 e 630.000 ogni anno. Astrattamente una media mensile di decessi tra 54.000 e 52.000. Normalmente le nostre colazioncine animiche non se ne accorgono perché la distribuzione è su tutto il territorio.

In questa influenza ciò non è avvenuto: tutto, stranamente, si è concentrato in Lombardia, Veneto, Marche ed Emilia-Romagna. Ma, come dice Draghignazzo, è meglio non indagare il perché.

Se però si volesse sapere nel dettaglio la tipologia delle morti (tanti per cancro, tanti per cardiopatie, tanti per diabete, tanti per influenza ecc.) questo dato accurato è fornito dall’ Istituto Superiore di Sanità… ma solo 2 anni dopo. Quindi la specifica dei decessi è disponibile solo per il 2017. Mentre per i decessi del 2018 tocca aspettare il 2020, per quelli del 2019 il 2021, e per quelli attuali relativi al 2020 bisogna attendere il 2022.

Giulio TarroPerciò i dati forniti sul numero dei decessi è globale: si fa un mazzo di tutte le cause sotto la bandierina posticcia del contagio da coronavirus, cosí, grazie ai tuoi media soccorrevoli vien fatto credere ai distratti che tutti i decessi sono per coronavirus. Nella realtà, per fare un esempio citato da un virologo luminare intervistato via radio – il Prof. Giulio Tarro, ex primario dell’ospedale Cotugno di Napoli – su 909 morti globali l’Istituto Superiore della Sanità cer­tifica che i decessi covid-19 erano guarda caso 19: il 2% ca. Dato piú che normale per un’influenza stagionale virale classica.

Quindi hai efficacemente fornito il dato globale di oltre 21.000 morti al 15 aprile, tanto solo tra 2 anni si verrà a sapere che di Coronavirus sono deceduti magari solo un terzo. Dato che risulterebbe di molto inferiore agli oltre 10.000 (!) di una loro influenza stagionale classica.

Da parte dei nostri capi, però, capisco anche l’entusiasmo per indebolire il sistema immunitario delle nostre patatine emotive col sottile terrorismo psicologico dell’informazione piú ansiogena H24 da social e media, oltre alla claustrofobicità delle misure prese per preservare la salute gli italiani – vengono chiamate cosí quelle nostre verdurine animiche – da parte degli zelanti Governanti registrati sul libro paga animico della Furbonia University.

Purtroppo qualcuno, al solito istigato dagli Agenti del Nemico, ha ben chiaro l’effetto di questa azione. Eccoti alcuni estratti dal mio immancabile moleskine astrale.

 

Giulio Tarro: «Vedo purtroppo oggi nel nostro Paese un’ansia generalizzata di un’intera nazione che si concentra su come tenersi alla larga dal virus. Nessuno pensa che ogni giorno siamo immersi in un ambiente saturo di innumerevoli virus, germi e altri agenti potenzialmente patogeni. E in questi giorni, nessuno ci dice che se non ci ammaliamo è grazie al nostro sistema immunitario, il quale può essere compromesso, oltre che da una inadeguata alimentazione e da uno sbagliato stile di vita, dallo stress: che può nascere anche dallo stare in spasmodica attenzione di ogni “notizia” sul Coronavirus regalataci dai social, dal web e dalla TV. Alla mia età e dall’alto della mia esperienza, mi tengo alla larga da questi canali. Nella mia carriera ho isolato il vibrione del colera a Napoli, ho combattuto l’epidemia dell’Aids e ho sconfitto il male oscuro di Napoli, il virus respiratorio “sinciziale”, che provocava un’elevata mortalità nei bimbi da zero a due anni affetti da bronchiolite. Questa esperienza sui virus mi porta a dire che il rischio rappresentato dal Covid-19 è sostanzialmente uguale a quello delle numerose epidemie influenzali che si registrano tutti gli anni senza per questo provocare scalpore».

 

Chi è questo ciarlatano che ce l’ha con noi? Ti sembra un classico caso di radiazione dall’Albo dei Medici, Vermilingua? Purtroppo dagli schedari che ho ivi compulsato, risulta che il Professor Giulio Tarro è un illustre medico classe 1938: laureato all’Università Federico II con il massimo dei voti. È stato allievo di Sabin (il virologo cui si deve il vaccino contro la poliomielite) e poi due volte candidato al Nobel per la Medicina. Pensa che addirittura nel­l’Estremoccidente di Ràntolobiforcuto, che ora si mangia le zampe, l’hanno premiato nel 2018 come “miglior virologo dell’anno” e tra i virologi piú importanti al mondo.

Tuttavia un poco di fortuna per noi della Furbonia University non guasta, Vermilingua, e ci ha permesso di entrare in azione senza tentennamenti. Di solito il coronavirus stagionale è innocuo per il 96% degli Italiani a stare stretti, solo per il 3/4% è letale: letalità nella norma degli ultimi rilevamenti storici. Invece in questo caso quel 4% si è scatenato in un periodo temporale strettissimo e in spazi ristretti, e non si è diluito come al solito in svariati mesi e su tutto il territorio.

 

Come mai allora tanti morti in piú? Ecco, questa è una domanda che non si debbono fare! E purtroppo la censura della comunicazione mainstream ha ancora qualche falla, e so che stai cercando di stopparla. Purtroppo qualche voce autorevole indipendente, come il Prof. Tarro, vuole stravolgere l’evidenza di fatti assolutamente vantaggiosi per noi Bramosi pastori, e insinua senza prove la presenza di una mentalità malsana nei nostri Governanti.

 

Giulio Tarro: «Sono per la ricetta israeliana: isolare gli anziani e far uscire i piú giovani. C’è un approccio totalmente diverso da quello dell’Italia, loro hanno 1 morto ogni nostri 28 morti. Sono morti che potrebbero essere evitate. …In Danimarca i bambini sono già tornati a scuola, in molte altre parti non c’è stato nessun lockdown. Ai bambini e meno bambini, il sole e la luce fanno bene: abbiamo una mentalità deviata a far male. …In questa situazione [a macchia di leopardo] ci vuole certamente una regionalizzazione. Il virus circola ancora abbondantemente al Nord, il Centro-Sud e le grandi isole hanno agito diversamente e adesso si sta meglio. C’è un panico generale, il virus non è la peste o il colera. Non capisco perché la situazione è stata ingigantita in questo modo. Esistono anche antivirali naturali, ci sono accorgimenti che possono essere utilizzati».

 

Fiamme dell’inferno, Vermilingua! Cosa vuole capire? Come odio questi chiacchieroni guastafeste cui non riusciamo a tappare la bocca nemmeno con i riconoscimenti e i premi. Come si fa a continuare ad opprimere la popolazione con la farsa delle mascherine, l’esaurimento psicofisico per le code ovunque e per qualunque cosa, la perdita del lavoro, l’aumento dei clienti alla Caritas… quando ti spiattellano che 27 morti in esubero rispetto a Israele sono probabilmente il frutto delle salvifiche misure anticostituzionali messe in campo per contrastare il virus? Saremmo piú tranquilli se non ci fosse chi mette il suo dito nella nostra piaga, quando spiega quei 27 morti in piú in Italia.

 

VaccinoGiulio Tarro: «Ogni anno muoiono in Italia circa diecimila persone, per lo piú anziane o affette da qualche patologia, per il virus influenzale. Questo non fa notizia perché questi decessi sono diffusi su tutto il territorio nazionale. Immaginiamo ora che tutte le persone a rischio vengano ricoverate in un paio di posti, magari circondati da giornalisti alla ricerca di qualche scoop. La conseguente “epidemia di influenza che può causare la morte” spingerà innumerevoli persone – ogni anno sono colpiti da sindrome influenzale circa sei milioni di Italiani – a pretendere analisi e una assistenza impossibile ad ottenere. Intanto dobbiamo staccare la spina ad una “informazione” ansiogena e ipocritamente intrisa di appelli a “non farsi prendere dal panico”. E questo, soprattutto, per permettere alle strutture sanitarie interventi mirati. Bisogna considerare che oltre il 99% delle persone che vengono contagiati dal Covid 19 guariscono, e i loro anticorpi neutralizzano il virus e possono pertanto essere utilizzati per i contagiati piú gravi».

 

Dannazione, Vermilin­gua! Non è piacevole essere messi di fronte alla incapacità di operare sot­totraccia dei nostri collaboratori in Italia, special­mente quando è in gioco l’obiettivo primario: il sal­vifico vaccino.

 

La teschiata del nostro Master Truffator era continuare a fare qualcosa di lucroso, nonostante che per le influenze i vaccini non aggiungano nessuna protezione agli Over 65, anzi. Qui la paura indotta fa 90, ma come possiamo attendere il miracolo vaccinico quando c’è chi dice, come da questa intervista, che ci sono altri mezzi meno invasivi e soprattutto meno lucrosi per i protetti di “Sua Farmacopea tossica”?

 

farmacopea tossicaGiulio Tarro: «In questo momento, e questa è anche la notizia del Telegraph del 7 aprile, notizia scientifica, che riguarda la pubblicazione dei colleghi cinesi che hanno confermato che con gli anticorpi dei soggetti guariti hanno salvato la vita di coloro che dovevano essere attaccati al ventilatore e di quelli che erano già attaccati al ventilatore. In 48 ore. È una strada che si è già cominciato a percorrere. Che poi è lo stesso metodo utilizzato nella famosa sindrome del Medio Oriente. Gli anticorpi della persona guarita sono serviti per curare la persona ammalata. Una persona viene vaccinata per poi formare gli anticorpi, ma ci vorrà sicuramente del tempo per averlo. C’è anche chi dice che per ridurre i tempi della sperimentazione si potrebbero infettare giovani volontari dopo averli vaccinati. Che ne pensa? Non ci riferiamo a chi il 2 febbraio ha detto che non ci sarebbe stato un caso in Italia? A mio parere i giovani si guardino bene dal testare il vaccino».

 

Rispetto a quelle Cariatidi del Daily Horror, Vermilingua, hai perfettamente ragione tu. Non dobbiamo mai entusiasmarci dei successi conseguiti da chi è registrato sul nostro libropaga animico. Non basta il martellamento dei media “resta a casa”, non bastano i “ce la faremo assieme” o chiamare “i nostri eroi” chi mandiamo senza strumenti e precauzioni a confrontarsi con il virus; non bastano le apparizioni video-terapeutiche del Primo Ministro e i “prima la salute degli Italiani” dei partiti al Governo e all’opposizione, non basta far partire le indagini sulle morti esponenziali nelle Case di riposo impestate dai degenti provenienti dagli Ospedali, non bastano le APP di tracciamento volontarie con sorpresa (amara) non dichiarata, né l’immancabile denuncia ai tribunali dei competenti che si oppongono al vaccino da parte di associazioni a favore della Scienza per mettere loro il bavaglio.

Tutte iniziative lodevoli e da intensificare, perché il dato esperienziale oggettivo resta quello: “27 morti ogni 28 in Italia in piú” (rispetto a Israele) e che in Cina «gli anticorpi dei soggetti guariti hanno salvato la vita di coloro che dovevano essere attaccati al ventilatore e di quelli che erano già attaccati al ventilatore. In 48 ore»!

DabliuNon vorrei che qualche altro benpensante si mettesse in testa la possibilità di una class action contro il Governo, gli Epidemiologi piú zelanti e i Media che hanno battuto la grancassa della guerra mediatica per “procurato allarme sociale” o per “circonvenzione di incapace” o per “incostituzionalità delle misure prese” o per “abuso di potere” o per “interruzione del servizio sanitario pubblico per eccesso di richieste indotte” o altro di simile. Ahinoi, Vermilingua, e se non votassero piú i nostri zelantissimi Partiti?

 

Il tuo allarmatissimo  

Giunior Dabliu