Lo slancio di Redenzione

Ascesi

Lo slancio di Redenzione

 

L’azione richiesta come donazione sacrificale quotidiana, per i migliori che lottano in pericolo continuo, è vasta, impegnata, senza respiro. Il Christo è la guida, la forza, il senso ultimo, la vittoria: riassume ogni impulso di certezza e fiorisce oltre il combattimento e la vittoria.

 

Tutto è un anelito antico alla Redenzione. Non v’è essere che non sia mosso da questo anelito profondo, inconsapevole, attivo indirettamente, attraverso tutto il concepire e l’agire umano. Comprendere questo è rettificare l’impulso, realizzare l’anelito, iniziare la Redenzione. È l’impresa del volere originario, reso cosciente, ricongiunto con il suo Principio primordiale. Solo in questo tempo l’anelito diviene impulso cosciente di autorealizzazione.

 

Dietro l’apparente tumulto, la pace profonda domina il mondo: tale pace è la vera dimensione dell’anima. L’anima ritrova la propria sostanza angelica nella quiete, perché la reale quiete è divina: è in primis un atto di volontà nel pensiero, l’inizio della redenzione individuale.

 

A illimitato èmpito d’aurora risponde il pensiero che rinasce vincendo l’oscurità del corpo senziente, il buio della materia. Sia lampo del volere il pensiero! È il comando urgente dell’Io, per amore della umana fraternità, dello slancio di redenzione di tutto l’esistere. Per esistere, infine, secondo l’armonia dei mondi, in quest’opera a raggio universale, illimitata e generosa oltre il confine esistenziale, sul cammino del Graal ove tutto il pensiero è trasceso, estinto, immateriale, è tutto potenza del volere, virtú di Redenzione, respiro nuovo di Vita, Luce della Vita, Amore della Luce di Vita.

 

Vastità, generosità, indulgenza, infinita pazienza verso coloro che errano o tradiscono: non avversione ma energico aiuto, comprensione. Occorre liberare da qualsiasi ostruzione il varco alla donazione radiante dell’Io, vera medicina del mondo, riconoscendo ogni occasione dell’esperienza quotidiana come modo di ritrovare la sostanza degli esseri che ci circondano.

 

Ascesi Maggio

 

Generosità senza limiti è il vero segno della reintegrazione: non sentire da alcuna parte il male, ma solo la esigenza di un in piú della Forza, cioè della ulteriore donazione di sé.

 

Nel cuore di una primavera tempestosa, il segreto del ritmo profondo della stagione delle gemme, della fioritura e dei germi della nuova vita viene ritrovato come forza della primavera eterica della Terra, contenente il germe dell’eternità.

 

Si scioglie nell’anima il male del mondo, come svanire del dolore e della stanchezza, come sparizione della maya dell’apparire. Spuntano nuove gemme: dall’oscurità rifioriscono nuove forze, sempre volte allo stesso ideale.

 

Nuova poesia si può chiamare questo sentiero: perché le imagini divengono veste di una nascente divinità del mondo, delle cose, degli esseri. Infine è superato il mondo quotidiano. Esso è un antico canto che si cancella nella memoria, perché una nuova musica esprime la realtà della Terra: nuova musica, nuova poiesis, nei cuori che cercano la reale luce: simbolo dinamico della resurrezione della Terra.

 

 

Massimo Scaligero