Indicazioni pratiche

La formazione di Comunità Solari è un punto di arrivo e non sta a noi dire se è stato raggiunto.
Ci sono invece dei presupposti di cui siamo completamente responsabili ad a cui ci dobbiamo attenere.
Il punto di partenza (Calore) è riconoscere in noi l’aspirazione alla realizzazione di una Comunità. Bisogna esser ben desti al comprendere che tale aspirazione deve tendere a dare e non a ricevere, ad accogliere e non ad essere accolti.
Aiutandosi con i testi di riferimento questa Idea iniziale deve prendere forma fino a diventare un vero e proprio progetto
Segue la definizione del progetto (Aria) che deve essere quanto piú semplice possibile. Questo progetto deve essere poi condiviso con gli amici con cui sarà realizzato.
Esempio: saluto iniziale, riconoscendo l’altro, concentrazione o meditazione iniziale, lettura, concentrazione o meditazione finale.
Il testo da leggere assieme deve esser preparato individualmente e ci deve essere un responsabile che gestisca gli eventuali interventi o commenti.
Questo è l’ambito delicato che richiede una continua presenza alla propria anima con i sei esercizi operativi. È solo un esempio. Accanto a questo bisogna discutere sulla frequenza degli incontri, sulle spese, orari, chi può partecipare. A questo proposito consiglio all’inizio di non aprirsi a nuovi venuti che potrebbero portare problemi. In genere sono molto piú pericolosi gli esperti che vengono per insegnare che i neofiti che vengono per imparare. È una buona cosa evitare le discussioni. Se ci sono dei motivi di scontro, scriverli a chiare lettere ed affrontarli la volta successiva dopo averli meditati ed essersi confrontati con terze persone.
La risposta rapida ed intelligente in genere è la più fuorviante.
Una frase che dovrebbe ripetere spesso l’orientatore è: «Non so!».
Tutto fa già parte della relazione (Acqua) che deve scorrere incontrando l’Altro.
Le tensioni sono l’occasione per attingere al Calore iniziale, alla forza dell’Io per risolverle.
Finalmente siamo alla realizzazione concreta (Terra). Portiamo nello Spazio-Tempo il progetto e ci confrontiamo con i Demoni che appartengono a questo piano per riconoscerli e liberarli, esorcizzandoli con il Pensare che penetra la Materia. Cosí possiamo tutti assieme operare al piano piú alto.
Da questo punto in poi siamo nell’Indicibile!
Alla fine portiamo nelle nostre anime quanto abbiamo appreso per donarlo al Mondo.
Intenzione
Il lavoro in comune deve esser sostenuto da un’intenzione precisa: l’incontro con l’altro.
Questa intenzione deve esser ben distinta da quella di apprendere nuove conoscenze o esperienze spirituali. Nel corso del tempo deve esser ripulita da queste intenzioni inevitabili, necessarie ma “luciferiche”.
L’obiettivo deve esser l’incontro con l’altro, specie con l’altro piú emotivamente, astralmente lontano.
Questo è quello che caratterizza la Via Solare: la creatività. Le forze lunari ci portano incontro il passato, le forze solari il futuro: quello che ancora non esiste per far sí che siamo noi a portarlo ad esistenza.
Fabio Burigana
