Le 7 ottave del Calendario dell'anima

Digressioni
Le 7 ottave del Calendario dell'anima

Un importante ritmo “occulto” da scoprire

PREMESSA ESTRATTA DA IL CALENDARIO DELL’ANIMA DI RUDOLF STEINER – O. O. 143

 

Calendario dell'anima

 

«Si scoprirà che il Calendario indica l’anno 1879, cioè 1879 anni dopo la nascita della coscienza dell’Io al tempo del Mistero del Golgota [in molte altre conferenze il Dr. Steiner indica l’anno 1879 come l’inizio dell’Era di Michele. Il testo fu scritto nel 1912, ovvero 33 anni dopo il 1879. N.d.A.]; questo perché è importante per le persone dell’epoca at­tuale considerare l’anno dell’Evento del Golgota come il piú importante di tutti, come l’anno che determina come deve essere calcolato il tempo. Quando un venerdí di aprile dell’anno 33 d.C. ebbe luogo il Mistero del Gol­gota, la coscienza dell’Io nel senso attuale nacque effettivamente. Non importa affatto in quale parte della Terra un uomo viva, a quale nazione, razza o religione appartenga. Proprio come il giorno della morte di Cesare è lo stesso per un cinese o per un europeo, è ben noto nella vita occulta che il Mistero del Golgota ebbe luogo nell’anno 33 d.C. La nascita della coscienza dell’Io è un fatto di importanza internazionale, che non ha nulla a che fare con la nazionalità. …Il nostro desiderio era di esprimere nel Calendario il fatto oggettivo della nascita della coscienza dell’Io [quindi, anche del sé spirituale, o sé superiore. N.d.A.]. Calcoliamo a partire dal Mistero del Golgota, quindi da Pasqua a Pasqua, non da un Capodanno all’altro. Questo è stato motivo di ulteriore derisione e scherno, perché ci costringe a fare i conti con anni di lunghezza diseguale. Ma in ciò che è diseguale c’è vita; in ciò che è uniforme e fisso c’è l’impronta della morte, e il nostro Calendario vuole essere un impulso creativo per la vita.

 

Rimane ancora la domanda: come può tutto questo essere oggetto di esperienza reale? La risposta a questa domanda si troverà nel Calendario stesso …che io stesso considero molto importante. Per ogni settimana consecutiva ho cercato di elaborare versetti per la meditazione, il cui effetto permetterà all’anima di scoprire gradualmente in se stessa e nelle proprie esperienze la connessione con le grandi costellazioni cosmiche [quindi, anche con le grandi Epoche e con i Periodi Storici]. Queste formule per la meditazione conducono in realtà l’anima fuori dai suoi ristretti confini verso l’esperienza dei cieli. Posso assicurarvi che i risultati di lunghe, lunghissime indagini occulte sono contenuti in questi 52 versetti, che permetteranno all’anima di trovare accesso agli eventi del grande universo e quindi di sperimentare gli Spiriti che operano nel flusso incessante del Tempo. Ma, se riflettete sui testi dei versetti del Calendario, discernerete un elemento di atemporalità, in ritmica alternanza, un elemento che viene sperimentato interiormente dall’essere umano, le cui leggi corrono parallele a quelle del Tempo nel mondo esteriore. Qui le semplici analogie non bastano.

 

Digressioni sul CdA

 

Ognuno di voi potrà usare questo Calendario dell’Anima ogni anno. In esso troverete qualcosa, che potrebbe essere descritto come la scoperta del sentiero che conduce dall’anima umana allo Spirito vivente che si snoda attraverso l’Universo» [cioè, negli spazi e nei ritmi dei tempi. N.d.A.].

 

Si partirà, considerando piú da vicino certi aspetti particolari, che si possono evincere dal Calendario dell’anima di Rudolf Steiner, che è stato oggetto di un nostro studio precedente apparso come articolo su questa rivista e poi in forma di libro: Digressioni sul Calendario dell’anima di Rudolf Steiner.

 

 

1° aspetto

 

Si esamineranno le 8 settimane che costituiscono un proprio ritmo, all’interno delle 52 del Calen­dario, che denominiamo delle 7 Ottave. Esse si possono riconoscere nella seguente successione, in cui l’intervallo tra i numeri è formato da 8 settimane (contando anche la prima), secondo un andamento identico a quello delle note musicali che, notoriamente, vanno dal primo DO a quello dell’Ottava superiore. Le settimane in questione sono, nell’ordine: 1a – 8a – 15a – 22a – 29a – 36a – 43a – 50a.

 

 

2° aspetto

 

Le 8 Ottave sono formate ognuna da un gruppo di 7 settimane, o settetto, che, secondo un ritmo già descritto nei citati articolo e libro, vanno considerate secondo le relazioni:

 

1a con 7a;  2a con 6a;   3a con 5a;  4a da sola,

da cui si ricavano somme tutte uguali a 8:

1+7 = 8;    2+6 = 8;   3+5 = 8;    4a  da sola.

 

 

3° aspetto

 

Rembrandt «Il cavaliere polacco» secondo la tradizione, l’immagine di una delle precedenti incarnazioni di Christian Rosenkreutz

Rembrandt «Il cavaliere polacco»
secondo la tradizione, l’immagine di una delle precedenti incarnazioni di
Christian Rosenkreutz

 

L’intervallo temporale che va dal 1° all’ultimo giorno del settetto di ogni Ottava (ovvero 7 x 7 = 49 giorni), può essere equiparato alla durata di 2.160 anni di un Periodo storico di civiltà, per cui 2.160 x 7 = 15.120 anni, che costituiscono la durata di una intera Epoca. Cosí facendo, ogni Ottava corrisponde a un Periodo storico di civiltà dell’intera Epoca postatlantica. Tale Epoca occupa gli anni dal 7227 a.C. al 7893 d.C., secondo queste cadenze: -7227; -5067; -2907; -747; 1413; 3573; 5733; 7893. Si fa notare, solo di passaggio, che sono tutti numeri di cui, sommando le cifre interne, si ottiene sempre il numero 9, e che sono tutti divisibili perfettamente per 9. Ne scriviamo perché il numero 9 corrisponde a uno dei due semiperiodi di una Nutazione lunare, ovvero a quel ritmo dei 18 anni descrittoci dal Dottore, che caratterizza soglie/prove importantissime, sia per l’individuo, che per tutta l’umanità. Ad esempio, se si scompone il numero 747 in 333+81+333, oppure in 414+333 (tutti numeri con somma interna uguale a 9, e ben noti agli studiosi della Scienza dello Spirito), si otterranno degli intervalli temporali signifi­cativi che, presi singolarmente o accoppiati, rendono si­gnificative certe date del divenire dell’Epoca postatlan­tica, specie quelle successive alla venuta del Christo. Rispetto a quelle già citate nel mio post precedente (che aggiungo in appendice), la nascita nel 1251 del giovinetto che poi diverrà Christian Rosenkreutz, per esempio pre­cede di 81 anni il 1332, nel quale iniziò il secondo assalto della bestia apocalittica… Ognuno può provare a trovare “coincidenze” temporali significative con questi nume­ri/ritmi, fondati sul numero 9, del tipo: 27, 81, 333, 414, 666, 747, 1080, 1251, 1332, 1413, 1998, 2025 ecc.

 

Se, quindi, ci si sforzerà di risuonare animicamente con il “tono” che caratterizza il Mantra della settimana iniziale di ogni Ottava, ci si riveleranno certi nessi. Con tale lavoro interiore, infatti, ci diverrà sempre piú possibile richiamare alla memoria i successivi stati d’animo e di coscienza, che hanno caratterizzato il cammino evolutivo delle varie Civiltà storiche dell’Epoca postatlantica. Si potrà scoprire, in ogni Ottava successiva, il traguardo raggiunto dall’umanità durante il settetto precedente, e contemporaneamente il compito che dovrà affrontare nel settetto del  futuro Periodo storico di Civiltà.

 

 

Mario Iannarelli (1. continua)