Siamo entrati nel cuore della stagione autunnale. La notte di Ognissanti, l’antica Samhain dei celti, ci ha introdotto come un portale in un mese, Novembre, dedicato da quasi tutte le tradizioni alla devozione verso i defunti.

Il velo che separa la nostra dimensione da quella in cui i nostri morti vivono e fanno il loro percorso di purificazione e di espansione nel Cosmo, si fa piú sottile e permeabile.
La Scienza dello Spirito ci insegna quanto sia importante avere con i nostri defunti un rapporto di affetto e di rispetto contemporaneamente: preghiamo per loro, li ringraziamo con gratitudine per quanto hanno fatto per noi e per il Mondo quando erano incarnati, e dimentichiamo con il giusto atteggiamento tutti gli eventuali torti che abbiamo subíto da parte loro; e gli errori da essi commessi nel corso della loro esistenza.
Chiunque abbia fede sa che tutto il male che noi facciamo, piú o meno volontariamente, durante il percorso da incarnati sulla Terra, verrà compreso ed espiato dai trapassati durante il Kamaloka, o Purgatorio, e che per loro scelta nella successiva incarnazione affronteranno delle prove e delle sofferenze in grado di compensare ciò che hanno fatto nelle precedenti esistenze.
Dunque, considerando che noi stessi abbiamo commesso molteplici errori, e spesso abbiamo fatto soffrire, anche involontariamente, il prossimo, è doveroso ed equo dimenticare e perdonare, dal profondo del nostro cuore, ciò che i defunti hanno fatto in vita, commemorando solo il Bene e condannando, sí, gli atti di debolezza, se non di malvagità, senza accusare però gli artefici di quegli atti.
Il Karma è amministrato sapientemente dalle Gerarchie Angeliche sotto il controllo del Christo, Signore del Karma. In tal senso, sappiamo anche che il Christo stesso, e gli Iniziati, prendono su di loro i cosiddetti peccati del Mondo, ossia portano pesi karmici collettivi e individuali di altri sulle proprie spalle, e questo avviene dal sacrificio del Golgotha.
Tale conoscenza, dovrebbe spingerci ad agire e pensare sempre nella direzione del Bene e della compassione verso il prossimo, in modo da non caricare ulteriormente di pesi dolorosi i nostri amati Maestri; il primo del quali resta sempre il Christo Gesú. La sua venuta, e il suo ritorno nell’Eterico, ci restituiscono speranza per un futuro piú giusto e piú sereno per il genere umano.
Vi fu, in tempi antichi descritti nei racconti mitologici, un Tempo Aureo in cui Astrea, o Dike, la Dea della Giustizia Divina, regnava sovrana, e uomini, animali e la Natura tutta erano felici e liberi dal male, dalle ingiustizie e dai conflitti. Questa situazione idilliaca però, un giorno fu distrutta dai bassi istinti di alcuni uomini, corrotti ed ispirati da divinità maligne.
Oggi tali entità diaboliche sembrano regnare incontrastate. Infatti, a volte le ingiustizie che affliggono la nostra Società gridano vendetta al Cielo, e fanno ribollire il sangue nelle vene. Le Guerre disumane imperversano ancora in molti angoli della Terra, e quando segue, finalmente, una tregua che viene chiamata “Pace”, non si ravvisa equità in questa pace, nessuna condanna dei crimini efferati commessi, nessuna garanzia che verrà costruita una realtà socio-economica in grado di evitare sofferenze, disuguaglianze e il ritorno di altra violenza. Le masse, nel contempo, vengono spinte, come nel 1789 in Francia, da emissari di Poteri Oscuri che desiderano nutrirsi di odio e disperazione, a scendere in piazza per ribellarsi contro chi, all’apparenza, governa il Mondo.

Trump versione Maria Antonietta
Pochi giorni fa, in molte città degli Stati Uniti si sono svolte manifestazioni contro il Presidente Trump, raffigurato come la Regina Maria Antonietta, alla quale il popolo aizzato vorrebbe sicuramente tagliare di nuovo la testa con la ghigliottina. Al grido di “No Kings”, ossia nessun Re, la popolazione piú suscettibile, abilmente manipolata grazie alle palesi ingiustizie che colpiscono i sentimenti e muovono gli istinti piú spontanei, viene ispirata a disprezzare non tanto il personaggio politico – il quale solo in superficie è dotato di un notevole potere e prestigio, ma che subisce a sua volta pressioni e ricatti molto forti da parte di entità sovranazionali avverse al genere umano – quanto piuttosto il concetto stesso di sovranità. Nella Rivoluzione Francese nobili, clero e regnanti furono “giustiziati” in nome di una perversa ideologia, che mira a suscitare nell’uomo avversione e derisione per il proprio Creatore, per il Mondo Spirituale e per il Cielo in generale.
La grande bestemmia contro Dio si maschera da Dea della Ragione, ma si alimenta di odio e violenza interiore, quando non esteriore, grazie a tematiche apparentemente valide, come la condanna di situazioni inique e orribili (peraltro create diabolicamente dagli stessi artefici che mettono poi in piazza le proteste).
Nel mio articolo La Giustizia Aurea (L’Archetipo https://share.google/vkuzScupZw9hQutBF) ho parlato delle Beatitudini, il discorso della Montagna del Vangelo di Matteo: e da lí sappiamo che sarà beato chi ha sete e fame di giustizia, perché sarà saziato. Infatti il Karma porta sempre una perfetta compensazione, nelle vite successive, e a volte anche nella stessa esistenza in cui ci si macchia di crimini e di atti malvagi. La Provvidenza Divina – come ci ricorda nei Promessi Sposi uno scrittore illuminato e profondamente cristiano, come Alessandro Manzoni – in molti casi porta giustizia e riparazione anche in tempi brevi, e offre alle vittime l’opportunità preziosa di perdonare i propri carnefici.
In altre occasioni, chi ha operato in modo errato o maligno può convertirsi e scegliere di amare e praticare il Bene, come nel caso del celebre “Innominato”. Dovrà comunque espiare in futuro ma avrà un percorso di purificazione consapevole e fatto di libertà interiore. Mentre molte anime attaccate alla materia, alla perversione, e incapaci di comprendere e di perdonarsi, resteranno prigioniere del proprio dolore e del Male stesso dopo il trapasso: è quello che possiamo definire Inferno, una condizione nella quale non si è in grado di uscire da una prigione autocostruita di paura, avversione, attaccamento alla materia e ai vizi. Anche da lí, in ogni caso, le anime possono essere tratte in salvo e messe sulla via di luce del Kamaloka, tramite l’intervento di altre anime volontarie disposte ad aiutarle ad ogni costo. Anime disincarnate, come nel film “Al di là dei Sogni”, ma anche noi che muoviamo i primi passi sulla Via Spirituale secondo gli insegnamenti di Maestri come Steiner e Scaligero, possiamo dare una mano. E ognuno può pregare per coloro che sono dall’altra parte del velo, parlare con loro e chiamarli, in modo che traggano beneficio da questo scambio.
La compassione deve guidarci in questo lavoro interiore: nella ricorrenza dell’Estate di San Martino, le lanterne che facciamo costruire ed accendere ai bambini rappresentano proprio quella luce interiore, la compassione, l’amore per il prossimo, sincero e disinteressato. Ma hanno anche un significato piú profondo.
Nel Discorso della Montagna, il Christo Gesú ci dice anche, che coloro che avranno Misericordia ne riceveranno altrettanta indietro. Questo riguarda un segreto molto importante: finché noi viviamo nell’anima senziente, e ci muoviamo secondo gli istinti di protezione del branco – quindi chiedendo giustizia per i nostri fratelli che hanno subíto torti – non siamo mai veramente esseri umani dotati di un Io in modo consapevole e guidati da esso.
Con la Misericordia, con la forza interiore che ci fa porgere l’altra guancia, che ci fa condannare il peccato e sospendere il giudizio sul peccatore; con la capacità di controllare le nostre emozioni e reagire al Male con atteggiamento interiore teso a migliorare noi stessi, piuttosto che prendercela con gli altri, la nostra anima razionale emerge, e diventiamo esseri guidati dall’Io Superiore, in direzione dell’anima cosciente.
Quando episodi di cronaca nera ci colpiscono, dobbiamo esercitare questo controllo interiore.
A metà Ottobre, un delitto orribile ha sconvolto la pubblica opinione in Italia: a Castel d’Azzano, nel Veronese; tre agricoltori in grave difficoltà economica e profondo disagio sociale, i fratelli Ramponi, nel tentativo di evitare lo sgombero del proprio casolare, pignorato da una Banca, hanno fatto esplodere l’edificio, come del resto avevano minacciato. Questo gesto folle e disperato ha provocato la tragica morte di tre carabinieri e il ferimento di altre persone.
Il web si è subito diviso, tra chi condanna senza appello i tre contadini chiedendo l’ergastolo, e chi se la prende con le Istituzioni, che utilizzano i servitori dallo Stato come carne da cannone, per difendere gli interessi degli Istituti Finanziari privati, spesso truffaldini. Mentre i poveri disgraziati vengono totalmente abbandonati e gettati in mezzo ad una strada, spinti a compiere gesti estremi.
La nostra Misericordia interiore, in questi casi, deve essere la Luce Aurea che ci guida: piuttosto che giudicare, parteggiare e nutrire con l’odio le Forze dell’Ostacolo, ricordiamoci che la vera Giustizia è quella Divina, e che ogni torto e ogni danno verrà compensato.
Esempio perfetto è, in tal senso, la leggenda dell’Imperatore giapponese che, passando da un villaggio, fece liberare un violento brigante dalla prigionia, dicendo: «Il karma gli porterà la giusta compensazione per il male fatto; io però non voglio dover portare il peso delle sofferenze che oggi sta provando in quella cella fredda e angusta, e nemmeno voi dovreste assumervi tale fardello!».
Il Buddismo ci insegna proprio questo: la Compassione e la Misericordia sono l’atteggiamento di chi è guidato dalla propria anima razionale, dal proprio Io, verso la Via della liberazione dall’illusione. E questa illusione, in cui siamo imprigionati finché la nostra Sorella Morte non ci libera, è la palestra per allenare le nostre forze interiori.
Nelle settimane che ci separano dal Natale, superiamo gli istinti mortiferi che la stagione autunnale suscita nella parte inferiore di noi; cogliamo l’opportunità di essere sempre piú presenti e consapevoli, in comunione con i nostri defunti, gli angeli e il Regno della Natura, nostra Madre Divina, e gli Esseri Elementari che ci regalano la bellezza malinconica dei paesaggi autunnali.

Non perdiamo le occasioni, sempre piú rare, per immergerci e fare percezione pura in ambienti naturali, come boschi umidi e oscuri all’apparenza, ma pieni di potere curativo e rigenerativo come sempre. Anche le spiagge battute dal mare agitato e burrascoso, libere finalmente dal frastuono dei pensieri agitati e istintivi dei villeggianti, sono luoghi dove fare meditazione e respirare l’aria pura che le divinità marine ci donano generosamente.
La notte, sfidando i venti autunnali e coprendoci bene, usciamo a camminare sotto le stelle, contempliamo la costellazione della Vergine, nella quale la Divinità Astrea si è trasformata per vegliare sui mortali, in attesa di tornare a dominare la Terra, e rammentiamo il futuro radioso che attende coloro che avranno fede e perseveranza nell’amare il Bene. Il Mondo Nuovo sia una certezza per noi, piú che una speranza.
Per il nostro futuro, e quello della nostra civiltà in crisi profonda, e sull’orlo dell’abisso materiale e morale, tutte le nostre forze spirituali e capacità devono essere messe a punto e perfezionate.
La Misericordia è, dunque, un requisito essenziale per andare avanti sul nostro difficile percorso. La Via è dura ma bellissima! E sia come singoli, sia come Comunità Spirituali, abbiamo il sacro dovere di tentare di percorrerla in libertà interiore e Grazia Divina!
Shanti Di Lieto Uchiyama
