
Fin dalla scuola esiste in ogni classe qualcuno piú portato per una materia che fa da centro di attrazione per chi ha piú difficoltà per la materia stessa. Questo “orientatore” ha due caratteristiche: la particolare competenza accompagnata da una certa generosità nell’offrire questa sua competenza.
Chiaramente ogni luce ha le sue ombre, che vanno riconosciute. Questo “orientatore” acquisisce nella classe un ruolo che non può non far piacere ed inevitabilmente ne trarrà qualche vantaggio. Non dobbiamo essere né moralisti né moralizzatori. Cosí è la natura umana: generosità che si accompagna alla ricerca di vantaggi che possono andare dal pensare che le porte del paradiso si apriranno un po’ di piú rispetto agli altri, ammirazione da parte delle ragazze, magari qualche cappuccino offerto al bar.
Stiamo parlando di cose profane, di cose da ragazzi. Per completezza devo anche dire che esistono casi di generosità pura, casi, nei miei ricordi, in cui non ho visto neanche queste innocenti ombre.
Passiamo a molte ottave piú su, arriviamo alla Scienza dello Spirito.
C’è un momento particolare di una persona che segue la Scienza dello Spirito. Il momento dell’Incontro. La lettura di un libro, alle volte poche righe, o le parole di una persona in un attimo, per qualcuno ci può essere anche un lungo periodo di elaborazione, toccano nel profondo il Cuore e si ha consapevolezza di aver afferrato per un lembo il Vero.

La cosa che voglio sottolineare è che quella persona che ti ha aperto il Cuore non necessariamente è un Maestro, anzi molte volte ci si accorge che poi non ne sapeva tanto e come persona non era certo un esempio.
Bisogna esser molto consapevoli di ciò. Quella persona “semplice” ha mediato per te l’Incontro con lo Spirituale.
Per poter mediare questo Incontro non devi aver letto tutti i libri di Steiner o di Scaligero, neanche meditare sei ore al giorno: devi esser creativo, devi spingerti oltre tutto quello che sai.
Ecco il punto, ecco i due estremi: da una parte l’estrema fedeltà alle parole del Dottore o di Scaligero, dall’altra una creatività che arriva a contraddire i nostri Riferimenti ma che ha quella Vita che ti arriva diretta al Cuore. Fedeltà ai Testi fino alla pedanteria da una parte, creazione di nuove visioni molto personali della Scienza dello Spirito dall’altra.
In mezzo ai due estremi non si trova il Giusto, ci insegna Goethe, ma il problema.

Per passare dalla lettera morta all’entusiasmo si passa attraverso Lucifero. Inevitabile. Se non si passa attraverso Lucifero si resta nella pedanteria, nel fariseismo. Il punto è che Lucifero va redento. È questo il lavoro che dobbiamo fare e non esistono ricette, perché la Redenzione dipende dal nostro livello etico, non certo dalle ore di meditazione a dai libri letti.
Gli Allievi che incontrano la Scienza dello Spirito hanno due possibilità. L’Orientatore è disponibile a seguire questa persona nell’addentrarsi nella Scienza dello Spirito, oppure no e lascia la persona sola con se stessa.
La Scienza dello Spirito è un terreno immenso in cui è veramente difficile orientarsi da soli ma, dall’altra parte, se si è davanti ad un Orientatore disponibile, sicuramente ci porterà anche la sua personale parziale visione. Inevitabile. Cosa fare?
Non abbandonare l’Orientatore se non presenta quei segni pericolosi di cui ho già parlato in altra occasione. Contemporaneamente sviluppare un percorso autonomo lavorando giornalmente con gli esercizi di base e con le opere fondamentali in completa autonomia. Non c’è altra via! Ci deve esser stima e gratitudine verso l’Orientatore ma mai abbandono. Coltivare l’autonomia attingendo direttamente ai testi.

Oggi poi ci sono tanti gruppi con cui ci si può confrontare su temi specifici.
In mezzo al mare magnum di letteratura di Scienza dello Spirito c’è un testo che emerge per essere operativo e contemporaneamente in grado di offrire un percorso noetico: Tecniche della Concentrazione interiore.
Esiste da tre anni un gruppo che lavora in questo senso seguendo passo dopo passo le indicazioni di questo testo.
Ultima nota: le Comunità Spirituali dovrebbero avere al loro interno sia allievi che orientatori. Orientatori con visioni diverse o addirittura polari nei confronti della Scienza dello Spirito.
Questo è molto importante perché richiede la capacità di rivolgersi a quella forza che redime l’entusiasmo luciferico. Entusiasmo luciferico che comunque permette di raggiungere livelli piú alti anche se attiva le forze egoiche piú profonde che portano ai contrasti e separazioni.
Ecco la Comunità Spirituale come via di Redenzione.
Fabio Burigana
