1a SETTIMANA
ATMOSFERA DI PASQUA
INIZIO CIVILTÀ PALEOINDIANA
DAL 7227 AL 5067 a.C.

L’uomo e i 7 Santi Rishi
Sviluppo del corpo eterico, l’umanità sperimenta un profondo senso di comunione col mondo grazie all’agire occulto dei 7 Santi Rishi.
1a Quando
dalle ampiezze universali
il Sole parla
ai sensi dell’uomo
e la gioia, dalle
profondità dell’anima
entra in comunione
con la luce nel guardare,
allora, dall’involucro
dell’egoità
pensieri si traggono
nelle lontananze spaziali,
che ottusamente
mettono in comunione
l’essere dell’uomo,
con l’Essere dello
Spirito cosmico.
1a
In questa 1a settimana, basta che l’essere dell’uomo apra i propri occhi alla luce che inonda il mondo, per sentirsi invadere da un profondo sentimento di gioia, perché i propri pensieri, anche se ottusamente partoriti negli involucri corporei, vengono attratti negli spazi celesti, realizzando, grazie al Mistero Pasquale, una novella comunione con l’Essere dello Spirito cosmico. Da qui inizia, veramente, quell’espansione/comunione di tutte le anime operanti sulla Terra verso le altezze celesti, che aveva avuto un inizio con il 21 marzo, ma che solo ora, con la Pasqua, prende il suo piú forte abbrivio.
8a SETTIMANA
1a OTTAVA
INIZIO CIVILTÀ PALEOPERSIANA
DAL 5067 AL 2907 a.C.

Il Cristo e Ahrimane
Sviluppo del corpo astrale, l’umanità sperimenta la dualità tra sé e il mondo, si scinde tra luce e tenebra, che Zarathustra indica come Ahura Mazdao/Cristo e Angra Maniu/Ahrimane.
8a Cresce la potenza
dei sensi in unione
col creare degli Dei;
Essi mi comprimono
la forza del pensare
a ottusità di sogno.
Quando l’Essere divino
vuole unirsi in comunione
alla mia anima,
il pensare umano
deve ridursi,
modestamente,
a esistenza di sogno.
8a
La prima considerazione che si ha da fare in questa settimana, è che in essa si conclude un cammino interiore iniziato con la 1a, quella della Pasqua. In essa venivano citate le azioni dei sensi e dei pensieri tratti dalle lontananze spaziali, per mezzo dei quali iniziavano a entrare in comunione l’essere dell’uomo, con l’Essere dello Spirito. In questa settimana, che ne è l’Ottava superiore, la “nota” è la stessa, ma qui, dalla comunione con gli Dei, si genera come una compressione del pensare umano, che già nella 7a settimana voleva sfuggire e perdersi nella potenza delle percezioni sensorie. Ciò non deve apparire strano, è ancora necessario che, nell’attuale fase evolutiva dell’umanità, ciò avvenga in tale modalità, affinché il nostro pensare materialistico e debole non disturbi quanto ha da accadere in questa settimana, cioè la comunione con l’Essere divino.
15a SETTIMANA
2a OTTAVA
INIZIO CIVILTÀ EGIZIO/BABILONESE
DAL 2907 AL 747 a.C.

L’uomo si radica sempre piú alla Terra
Sviluppo dell’anima senziente, si consolida il rapporto dei sensi umani con la parvenza/maya, con la materia/terra.
15a Io sento,
come incantato,
il tessere dello Spirito
nella parvenza del mondo:
Esso ha avvolto
il mio essere particolare
nell’ottusità dei sensi
per donarmi la forza
che il mio sé,
ei suoi limiti,
è impotente
a dare a se stesso.
15a
Ricordiamo che la 15a settimana è l’8a superiore dell’8a precedente, nella quale la nostra “forza del pensare” fu “compressa a ottusità di sogno”. Ma ora, a differenza di allora, non solo la forza del pensare, ma il nostro intero essere è stato “avvolto …nell’ottusità dei sensi” dal tessere dello Spirito divino. Tale tessere ha uno scopo importantissimo, che lo Spirito divino può attuare in noi solo mentre siamo immersi nel sogno estivo, perché altrimenti disturberemmo e guasteremmo il dono dello Spirito universale, dello Spirito Santo a cui il Cristo ci ha affidato. Esso rende partecipe la nostra anima di una “Annunciazione” che, a motivo della nostra attuale impreparazione, non deve giungere sino alla nostra coscienza diurna. Quel dono, annunciato nelle altezze alla parte virginea della nostra anima, maturerà in essa (come descritto nel mantra della 26a settimana), per generare il nostro figlio unigenito, il nostro Sé spirituale (quale manifestazione dello Spirito Santo nel nostro Io), che sempre rinascerà nel periodo della 38a settimana, quello di Natale. «Se uno non nasce dall’Alto, non può vedere il regno di Dio», dice il Cristo a Nicodemo (Giov. 3, 1-21), che non può ancora comprendere quelle Parole, ma anche noi, a oggi, non possiamo attuarle, ci manca la forza necessaria, perché “il mio Sé, nei suoi limiti, è impotente a darla a se stesso”. Essa ci deve essere donata, e tale dono avviene in questa settimana! Ecco il traguardo a cui ci porta la seconda Ottava: in noi viene posto il germe del Sé spirituale, e la Forza che lo farà germogliare sempre piú.
22a SETTIMANA
3a OTTAVA
INIZIO CIVILTÀ GRECO-ROMANA
DAL 747 a.C. AL 1413 d.C.

Luce dal cuore
Sviluppo dell’anima razionale. Venuta del Christo/Luce che inizia a vivere col suo giovane impulso cosmico nelle anime umane (Vangelo di Marco).
22a La Luce,
dalle lontananze cosmiche
continua a vivere
vigorosamente
nell’interiorità:
diventa Luce dell’anima,
e risplende
nelle profondità
dello Spirito,
per liberare frutti
che nel corso del tempo
fanno maturare
il Sé dell’uomo
dal Sé universale.
22a
Nella 15a settimana, lo Spirito universale ci aveva donato una Forza che il nostro sé, in quel periodo dell’anno, non era in grado di dare a se stesso. Ora, quella Forza universale donataci, dopo aver lavorato segretamente nella nostra interiorità, si rivela come la Luce (che ci fu donata dalla Parola Universale nella prima settimana). Adesso, Essa risplende nella nostra anima, è divenuta Luce dell’anima nostra, che farà superare l’iniziale debolezza del nostro sé.
La Luce spirituale, farà maturare il Sé dell’uomo dal Sé universale che, a suo tempo, nel sogno estivo, aveva fecondato la nostra anima. Qui, la Luce ha dispiegato tutta la sua forza vivificante nell’anima, ha rivelato la sua vera natura: essa è divenuta nell’anima Luce di Vita spirituale, che illuminerà sempre piú di Saggezza la coscienza del Sé dell’uomo. La settimana della 3a Ottava ha fatto cosí maturare nell’anima un altro grande traguardo nel divenire del tempo di questo suo Calendario.
29a SETTIMANA
4a OTTAVA
INIZIO CIVILTÀ DEL 5° PERIODO STORICO ATTUALE
DAL 1413 AL 3573 d.C.

Luce del pensiero
Sviluppo dell’anima cosciente. Possibile nascita del Sé superiore. Nuovi Misteri e Autoiniziazione. Confronto con il male come necessità di ferro.
29a Accendere con vigore
al proprio Sé
la Luce del pensare
nell’interiorità,
interpretare il significato
dell’Esperienza
alla fonte di Forza
dello Spirito Universale,
è ora per me
eredità dell’estate,
calma dell’autunno,
e speranza dell’inverno.
29a
Consideriamo questa 29a settimana come la 4a Ottava superiore della 1a, in essa si evidenzia chiaramente quella Luce, che ormai abbiamo portato a maturazione nell’anima, ora la dobbiamo accendere, come si legge nel primo verso, e si tratta del risplendere della Luce del nostro pensare (si rilegga la 28a settimana dove l’avevamo portata al punto di “prodigare raggi di pensiero/che risolvano gli enigmi della vita”). Da questa 4a Ottava, la nostra Luce del pensare entra in azione (mossa dalla “Potenza solare dell’anima”) e inizia a interpretare (a comprendere) il significato di ogni esperienza (di destino), e lo può fare finché si avvale della “Fonte di Forza dello Spirito universale”, ovvero del Logos.
Possiamo darci questo inizio:
poiché, come si medita nella 23a settimana, possiamo ricordare (“Esercita il ricordare nello Spirito”) che “L’estate mi ha donato se stessa”, grazie al fatto che ancora godiamo di una eredità dell’estate;
poiché, come si medita nella 27a settimana, possiamo riflettere (“Esercita il riflettere nello Spirito”) che siamo “un dono solare dell’estate, che vive con calore, come germe”, nel calmo sentimento dell’autunno, poggiamo sulla fiducia piena che, come nella passata estate, non ci mancherà la saggia Direzione spirituale;
poiché, come si medita nella 28a settimana, possiamo vedere (“Esercita il vedere nello Spirito”) che, grazie alla maturata potenza del pensare, finalmente potremo “esaudire molti desideri” (di conoscere il senso del nostro destino), “interpretando il significato dell’esperienza/alla Fonte di forza dello Spirito Universale”. E ciò grazie alla speranza del futuro inverno, in cui (a Natale) nascerà il nostro Sé superiore.
Infatti, se si rimedita l’8a precedente, ciò che balza subito alla coscienza è “che nel corso del tempo doveva maturare il Sé dell’uomo dal Sé universale”, che è divenuto un fatto realizzato, poiché ora il Sé umano è già attivo viventemente, e può “Accendere con vigore a se stesso la Luce del pensare nell’interiorità. Ancora una volta riscontriamo questo nesso ritmico tra la 3a e 4a Ottava superiore.
36a SETTIMANA
5a OTTAVA
INIZIO CIVILTÀ DEL 6° PERIODO STORICO SLAVO
DAL 3573 AL 5733 d.C.

Manes/Parsifal
Sviluppo del sé spirituale. Parola cristica del Buddha Maitreya illuminato. Comunità di Philadelphia. Misteri della Sophia svelati. Manes/Parsifal manifesta la corrente manichea.
36a Parla misteriosamente
la Parola Universale
anelando a manifestarsi
nelle profondità
del mio essere:
colma le mete
del tuo lavoro
con la Mia Luce spirituale,
par sacrificarti
attraverso Me.
36a
Nel mantra della 29a settimana, di cui questa 36a costituisce l’Ottava superiore, leggemmo questi versi: “Accendere con vigore a se stesso/la Luce del Pensare nell’interiorità …è ora per me eredità dell’estate/calma dell’autunno e speranza dell’inverno”.
Con il solstizio d’inverno, infatti, si realizzerà ancora una volta, per tutta l’umanità, la vittoria della Luce sulle tenebre. Ricordiamo altri versi tratti dalla “Meditazione della Pietra di Fondazione” di Rudolf Steiner: “Luce con cui illuminare le nostre menti”. Questa Luce spirituale (oltre che fisica) anela a manifestarsi nelle massime profondità delle anime umane, là dove esse, con l’anima cosciente, si interpenetrano con il loro sé superiore.
Un Essere si è identificato univocamente con la Luce del mondo, ed è anche quell’Essere che conosciamo come il Logos, il Verbo, la Parola, il Christo. Ecco che ora, tale Parola Universale ci incita a una nuova impresa spirituale: «Non basta che tu abbia acceso la tua Luce spirituale (35a settimana), è certo un grande traguardo, ma non basta ancora per “inserire il tuo sé, con modestia, quale arto nel Sé universale”.
Ora devi portare a pieno compimento il tuo lavoro, devi riuscire a portare in te anche la Mia Luce spirituale, perché solo cosí potrai riuscire a divenire un vero aiutatore del Divenire dell’Essere, riuscire a poterti sacrificare attraverso Me per il bene universale, fino a poterti dire: “Non io, ma il Cristo in me”.
Dopo il traguardo raggiunto nella 4a Ottava, cioè Aver Portato la Luce del Pensare nell’interiorità, con la 5a Ottava il nostro Sé superiore viene esortato ad aggiungervi anche la Luce spirituale della Parola Universale.
I legami tra i traguardi raggiunti nelle settimane delle Ottave, si manifestano sempre piú evidenti nelle loro successioni potenziate.
Mario Iannarelli
(2. continua)
