Il pensiero sociale ed economico di Rudolf Steiner - di Guido Citoni

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Il pensiero sociale ed economico

di 

GUIDO CITONI

Pensiero economico-sociale di Steiner

 

Un antico detto recita che “le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni”. Mai, a mio avviso, un proverbio è stato cosí vero come per le scienze economiche che, soprattutto con la teoria neoclassica nata all’incirca negli anni 1871-1874, hanno tentato nell’ultimo secolo di trasformarsi in una scienza esatta al pari della fisica.

 

Questa nobile intenzione, infatti, è figlia del presentimento di illustri economisti, uno per tutti Léon Walras considerato “il piú grande di tutti”, che l’economia può essere capita solo tramite la modellizzazione matematica che porta inevitabilmente il pensiero ad elevarsi all’im­maginazione e a volte persino all’ispirazione e all’intuizione.

 

Grandi avrebbero potuto essere i frutti di queste vette del pensiero se avessero avuto alla base una giusta conoscenza dell’uomo. Grande ne resta ancora il potenziale per il futuro. Purtroppo, però, l’ultimo secolo e mezzo è stato dominato da un materialismo senza precedenti che ha fatto completamente perdere la conoscenza millenaria della tripartizione dell’uomo in corpo, anima e Spirito. Cosí, l’economia ha perso il senso del suo esistere per l’evoluzione dell’uomo e del mondo, trasformandosi in una scienza astratta, a volte avulsa dalla realtà e causa delle grandi ingiustizie sotto gli occhi di tutti, tra cui il grande tema ancora attuale della questione sociale, portata oggi all’estremo dalla globalizzazione che ha reso i ricchi piú ricchi e i poveri piú poveri.

 

Eppure, se sappiamo guardare con questi occhiali a quella che il sociologo Morin definisce una policrisi (politica, culturale, economica, ambientale, sociale, relazionale, solo per citarne alcuni aspetti), la madre di tutte le crisi resta la perdita della conoscenza tripartita dell’uomo, la mancata risposta all’esortazione dell’Oracolo di Delfi “Uomo, conosci Te stesso”.

 

Rudolf Steiner con la Tripartizione dell’Organismo Sociale ci invita anche nell’ambito economico (dopo averlo fatto in quasi tutte le sfere sociali, dalla pedagogia, all’agricoltura, alla medicina, all’arte ecc.) a conoscere ed applicare le leggi della Vita, tra cui la legge del tre è una delle leggi fondamentali, per creare una Scienza del Vivente a vera misura dell’uomo.

 

Per questi motivi la presente opera del Prof. Citoni, soprattutto nel grave contesto in cui viviamo, è un invito rivolto a tutti, ma in particolare al mondo accademico, a ripensare l’economia con un cuore nuovo, per capire fisiologicamente cosa genera salute – oppure malattia – nell’uomo e, a specchio, nella società.

 

La Tripartizione non è solo teoria. Come l’esperienza di Sekem in Egitto sta dimostrando, piccole oasi di co­munità ispirate al pensiero economico, ambientale e sociale di Rudolf Steiner possono essere oggi la risposta piú completa e concreta al c.d. “sviluppo sostenibile” che altrimenti rischia di banalizzarsi a qualche riduttivo intervento ambientale, come per esempio la lotta alla CO2, per lo stesso ancoraggio al materialismo di cui è figlia.

 

Auguro che l’umiltà di cui le pagine del libro sono pregne, possa diventare humus per dare un rinnovato senso di responsabilità alle nostre vite e alle scelte economiche a cui consciamente o inconsciamente prendiamo parte ogni giorno.

 

 

Gianluca De Nardi

 




 

Guido Citoni

 

Il pensiero sociale ed economico di Rudolf Steiner

 

Editrice Antroposofica

 

Per ordinare:

 

https://www.editriceantroposofica.com/it/libri/664/il-pensiero-sociale-ed-economico-di-rudolf

 

Anno di pubblicazione

 

2024

 

Pagine 336 – €  30,00