Devo dire che il libro Graal è il libro che mancava all’Antroposofia, giacché Steiner non si è mai espresso sull’argomento del sesso. Lo ha sempre evitato, eppure a tutti sarebbe sicuramente interessata moltissimo la sua opinione! Non ne parla mai, ad eccezione di brevi accenni. Invece l’analisi di Massimo non manca di precisione, praticamente spiega ogni minimo dettaglio! È un libro veramente incredibile! Io non sono d’accordo su tutto, ma non perché ci siano errori. Massimo non faceva errori, me ne sono già convinto gli ultimi 10 anni. Non sono d’accordo appena si nota la sua posizione personale, la quale è quella di un asceta. Steiner, in effetti, ha spesso detto: noi antroposofi non siamo asceti! E Steiner non ha mai usato la parola asceta per lo studente della scienza spirituale, come invece fa Massimo in tutti i suoi libri. Come vero asceta, Massimo prende un punto di vista superiore, oltre la vita comune. E da quel punto di vista, tante cose che facciamo noi persone comuni, sembrano puramente aberrazioni da superare…
Alex
Difficile mettere in relazione gli scritti di Rudolf Steiner con quelli di Massimo Scaligero, semplicemente perché sono di un periodo storico molto diverso. Steiner si esprimeva tenendo conto delle persone che lo circondavano, che lo ascoltavano e lo seguivano: una società ancora di mentalità ottocentesca e di tipica impronta protestante, quindi piuttosto castigati nei costumi. Di sesso non si sarebbe potuto parlare senza “offendere la morale”, pur trattandosi di un argomento che sicuramente avrebbe interessato gli uditori. Diversa è l’epoca in cui parla Massimo Scaligero. Tanti tabú sono caduti, e affrontare un simile argomento in maniera seria e approfondita è stato e continua ad essere molto apprezzato dai lettori delle sue opere, in particolare dai lettori del libro Graal – Saggio sul Mistero del Sacro Amore. Forse Steiner non utilizzava la parola “asceta”, ma quello che lui chiedeva al discepolo, nel consigliare gli esercizi di formazione spirituale, era una vera e propria ascesi interiore. Comunque, anche se ci sono riferimenti al sesso, in realtà quello di cui parla Massimo è l’Amore, soprattutto l’Amore sacro, che è il punto d’arrivo di ogni coppia che voglia realizzare un vero rapporto secondo il Graal.
Quando faccio la concentrazione, decido l’oggetto da pensare, per esempio una matita. Poi, quando cerco di vederla nella mia mente, vedo un coltello, un libro, una spazzola, una gomma e tanti altri oggetti, a volte uno dopo l’altro, a volte alla rinfusa. Vorrei sapere come si fa ad isolare la matita. Un sistema deve esserci!
Orsola F.
Il sistema c’è: mettere in moto la forza di volontà. È questa che ci permette di escludere altri oggetti da quello che stiamo pensando. Forse conviene esercitare in particolare il secondo esercizio, quello della volontà, che aiuta poi, una volta sviluppata nel modo giusto la volontà, a restare sull’oggetto scelto come tema della concentrazione.
Vorrei sapere se in Francia ci sono persone che praticano e insegnano le tecniche meditative descritte da Massimo Scaligero nelle sue opere. A vostra conoscenza, ci sono insegnanti che possono supportare chi desidera seguire questo insegnamento? In caso contrario, conosce un insegnante italiano di lingua francese che possa insegnare questo tipo di pratica?
Eric-Alexis M.
Non ci sono persone che insegnino le tecniche meditative di Massimo Scaligero, né in Francia e neppure in Italia, e non solo in francese ma neppure in italiano. Semplicemente perché, come ci diceva sempre Massimo, in quest’epoca non devono piú esserci dei Maestri, ognuno deve essere il Maestro di se stesso. Ci possono essere degli Orientatori, che seguono i testi scritti da Massimo Scaligero e praticano la meditazione in comune. Per questa ragione è stato tanto scritto da Massimo. Seguire quello che ha scritto e praticarlo permette di lavorare nel modo migliore, senza l’interposizione di un Maestro, che aggiungerebbe inevitabilmente la propria interpretazione personale. Massimo ci diceva che tutto quello che lui dava come insegnamento non era solo per il periodo in cui noi vivevamo accanto a lui, ma soprattutto per il futuro, per l’epoca del Duemila, che sarebbe stato un periodo molto difficile, il piú difficile per tutta l’umanità. Un periodo in cui gli Ostacolatori sarebbero stati liberi di tentare l’uomo come mai in passato, e l’esperimento uomo sarebbe anche potuto fallire. Cosa che aveva detto anche Rudolf Steiner. Questo perché l’uomo deve destarsi e acquistare una vera autocoscienza, una sua visione indipendente, una volontà di volgersi verso il Divino, proprio quando l’intera società sembra sempre piú lontana dal Mondo spirituale. Dunque, l’importante è praticare quello che è scritto. La pratica degli esercizi insegna, ovvero s’impara praticando.
Credo che associarsi con il male voglia dire entrare in opposizione con tutte le Gerarchie. Considerando che il corpo umano è il tempio delle Gerarchie, tale opposizione comporta un’auto-espulsione da tale tempio. L’anima corrotta non può vivere pienamente nel corpo e diventa come una spettatrice della propria vita. Questo succede già ai primi livelli piú leggeri, a causa di una vita intellettuale dominata da pensieri sbagliati, come per esempio i pensieri della psicologia moderna, che rende le persone spettatrici di se stesse. Questo si svolge ancora solo a livello psicologico, quindi nell’ambiente della totale illusione. Comunque, tale modo di pensare e sentire comincia già a trasformare l’illusione che chiamiamo la nostra vita in un’esperienze spiacevole. L’effetto desiderato di migliorare la propria vita potrebbe essere raggiunto solo nel caso che qualcuno abbia veramente gravissimi problemi, che non gli permettono di vivere la propria vita in modo spontaneo. Invece tutti coloro che non hanno nessun serio problema, con la psicoterapia peggiorano la propria vita, perché si estrapolano da se stessi. Cominciano a comportarsi come attori, però attori senza talento, perché s’identificano troppo con il loro ruolo, senza poterlo mai essere. Sviluppano quindi una strana brama per un’imagine ideale di se stessi, senza poter essere quell’imagine. Sono sempre un po’ fuori da se stessi. Quando succedono degli eventi divertenti, non possono semplicemente divertirsi, ma si sono allenati a dire: “mi sto divertendo!”, creando in questo modo subito una distanza tra loro stessi e il divertimento, rovinandosi ogni possibilità di godimento. E parliamo qui ancora solo di una piccolissima aberrazione, perché in verità tutte quelle persone vogliono essere buone e brave! Ora, immaginiamo, che cosa succede quando una persona diventa sempre piú disperata, perché riesce a godersi sempre meno la vita a causa dell’auto-espulsione dal proprio corpo…
Alessandro S.
Una visione della psicoterapia piuttosto negativa, che non si discosta però molto dalla verità nella maggior parte dei casi. Fortunatamente esiste un tipo di psicoterapia di tipo antroposofico, basata sui princípi formulati da Rudolf Steiner, che attraverso la terapia artistica ottiene grandi risultati. Esiste poi una psicoterapia che possiamo chiamare “scaligeriana”, espressa nel libro Psicoterapia. Fondamenti esoterici, scritto da Massimo Scaligero, applicata con notevole profitto da terapeuti che la esercitano con grande competenza, oltre che con dedizione, conseguendo esiti molto positivi.
