Trascendimento e non sublimazione

Esoterismo

Trascendimento e non sublimazione

Massimo Scaligero

Massimo Scaligero

 

Come espresso in un precedente articolo di cui invitiamo alla lettura, la “Trascendenza”, secondo Scaligero, è un concetto legato all’intima natura del pensiero e dell’Io, un pensiero libero dai sensi che si manifesta in epoca moderna come una forza sovrasensibile e spirituale presente nell’individuo. Scaligero descrive la trascendenza come un dono o una “trasmissione” che si deve meritare attraverso un percorso interiore di ascesi e meditazione secondo il canone della Scienza dello Spirito. In tale ascesi un pensiero vivente si eleva oltre la dialettica e la cerebralità ordinaria, riconnettendosi con la sua origine spirituale e con l’Io superiore. Questo processo implica la liberazione del pensiero dalla sua condizione alienata e la ricostituzione del rapporto gerarchico tra Spirito, anima e corpo, che è alla base della guarigione e della vera libertà interiore (www.larchetipo.com/2025/07/esoterismo/trascendenza-ed-immanenza-secondo-massimo-scaligero/).

 

Ora leggendo alcuni post che circolano sui social network è possibile rilevare commenti ai brani di Scaligero erroneamente interpretati, oppure volutamente utilizzati in modalità strumentale.

 

 

Prima casistica: erronea interpretazione

 

La Via della volontà solare 2

 

Per la prima casistica poniamo un esempio legato al concetto di Trascendenza, dove viene ripresa in un post facebook anonimo la seguente frase estratta da La Via della Volontà Solare, Tilopa Editore, pag. 59: «La via dell’Iniziazione oggi può essere riconosciuta come la possibilità restituita della conoscenza sovrasensibile, epperò della Resurrezione e della eternità, all’uomo che sia divenuto terrestramente tale, avendo compiutamente assunto la coscienza di veglia delle categorie sensibili ed essendosi reso indipendente da ogni trascendenza, ma perciò da ogni dogmatismo».

 

Commento anonimo: Risulta perciò evidente che solo l’assoluta indipendenza dall’illusione di una immaginaria “trascendenza” nonché da ogni dogmatismo, da ogni settarismo e da ogni preconcetto, può condurre l’uomo di questo tempo sulla via dell’Iniziazione. Tale uomo, dice Scaligero, deve essere divenuto “terrestramente tale”.

 

Tutto estremamente corretto nel seguente commento anonimo su Facebook ad eccezione di una affermazione pericolosamente non vera, perché distorsiva di quanto Scaligero abbia voluto trasmettere. La critica da me posta all’autore anonimo è sull’aggettivo “immaginaria” riferito alla trascendenza. Scaligero, spiega con esattezza scientifica il senso da dare al suo concetto di trascendenza, che è il seguente: «Il sensibile non sarebbe dovuto essere il fine, ma il mezzo: il pensiero doveva vincolarsi al sensibile per rendersi indipendente dall’antica tra-scendenza, ma questo vincolo sarebbe dovuto essere strumentale e provvisorio, non finale e permanente: che è l’errore di un dogmatismo trasferitosi dal metafisico al fisico: la fonte dell’angoscia e del continuo interno vacillamento dell’uomo di questo tempo» (La Via della Volontà Solare – Edizioni Tilopa, Libreria Rocco, Napoli 1962, pp. 26,27).

 

Quindi Scaligero si sta riferendo ad un contesto di “indipendenza dall’antica trascendenza” non alla indipendenza dall’immaginaria generica trascendenza inclusiva di tutte le sue forme anche moderne, che in realtà esistono concretamente e non sono immaginarie, perché riferite ad un processo di risalita delle categorie pensanti dal fisico-sensibile a quelle dell’animico-sovrasensibile sino alla riconquista del Paradiso Perduto, dopo aver sperimentato tutti gli aspetti della terrestrità del pensiero duale riflesso, ovvero una risalita di piani per ricomporre, in epoca moderna, l’antica frattura edenica.

 

Graal – Saggio sul mistero del Sacro Amore

 

Tutto ciò viene ribadito costantemente e con forza da Scaligero in molte sue opere come la già citata Via della Volontà Solare ed anche in Graal Saggio sul mistero del Sacro Amore, dove addirittura Scaligero dedica il Capitolo IX “Trascendimento e non sublimazione” chiarendo che il presupposto per l’uomo dei nuovi tempi è il trascendimento di sé, conseguibile per via meditativa, o noesi di puro pensiero. Si è parlato di atarassia christica come del clima di fondo del­l’anima che si accinga a tale esperienza: spogliamento di ogni vanità, prontezza alla prova radicale dell’autonomia rispetto ai vincoli della brama. In realtà si tratta anzitutto del superamento di un limite interno al pensare, tale superamento conduce alla comunione con potenze impersonali, o Gerarchie Spirituali, che reggono il sentire e il volere personali: il ricongiungersi della luce del pensiero con le potenze del calore e della vita, è il processo del Sacro Amore.

 

 

Seconda casistica: interpretazione strumentale

 

È chiaro che i detrattori di una simile facies interpretativa sono mossi da impulsi ostacolativi; per loro vale quanto affermato dallo stesso Scaligero, che gli avversari dominati dall’astrale inferiore che vogliono impedire la crescita spirituale dell’uomo divengono, guarda caso, Maestri esoterici ed espongono le dottrine con sagacia avvincente. «Ciò che avvince non libera», dice Massimo Scaligero. Contestualmente contraddicono con le loro azioni i princípi stessi della Scienza dello Spirito. L’arte di tali esseri non è liberare, ma sedurre. Non è indicare i mezzi operativi della conoscenza, ma persuadere secondo antiche dottrine revivificate, secondo simboli già interpretati, secondo stimoli tradizionali rivolti all’anima antica divenuta sub-coscienza dell’uomo. Sono soltanto esseri mossi dalla potenza di Lucifero o Ahrimane.

 

Scopo di tali Maestri è fornire ai discepoli dottrine confezionate, simboli e miti già interpretati, riti di tradizioni esaurite, secondo una pianificazione convincente, sorretta da imponente apparato filologico, critico, narcotizzante, che non viaggia nella direzione della libertà del pensiero. Tale impianto viene utilizzato da questi soggetti come fine alle loro ambizioni di dominio o sottomissione agli Ostacolatori, e non per rafforzare la ricerca della già citata sorgente noetica che, se fosse realmente perseguita da costoro con operatività seria secondo i canoni della Scienza dello Spirito, giustificherebbe un loro primo operato in direzione contraria a tali canoni prima del ravvedimento, poiché in ultima analisi giudicato karmicamente lecito dalle Gerarchie Superiori. Una sorta di “folgorazione sulla via di Damasco” (www.larchetipo.com/2023/05/esoterismo/lorgia-dei-fragori-e-dei-tumulti-del-mondo/).

 

In questa casistica ricadono inoltre recenti video creati ad arte con intelligenza artificiale generativa costruiti a partire da contenuti forniti da gruppi anonimi attivi sui social network che mescolano informazioni vere presenti in rete con deduzioni false e forvianti. È il caso ad esempio di un video che parla del Padre Nostro di Rudolf Steiner totalmente distorto nella sua interpretazione originaria, quest’ultima già affrontate dall’Archetipo nei seguenti tre articoli basati sull’Opera Omnia di Steiner, articoli che invitiamo a leggere:

 

1)https://www.larchetipo.com/2012/ott12/antroposofia.pdf

2)https://www.larchetipo.com/2015/08/scienza-dello-spirito/il-padre-nostro/

3)https://www.larchetipo.com/2015/09/scienza-dello-spirito/il-padre-nostro-2/

 

Intanto possiamo dire ai nostri lettori di diffidare da tutti quei contenuti la cui provenienza è incerta, non basata sul vero canone steineriano e con speaker di questi video prodotti artificialmente e senza alcun riferimento bibliografico. Ma la cosa piú sconcertante è il fatto che questo video fornisce interpretazioni che presumono di parlare in nome e per conto di Rudolf Steiner creando contrasto con altri punti di vista che vanno rispettati in quanto tali. Ognuno ha il diritto di esprimere proprie linee interpretative, ognuno ha il diritto di esporre estratti delle opere canoniche di illustri pensatori e ricercatori spirituali, ma nessuno può arrogarsi il diritto di parlare in nome e per conto di questi pensatori distorcendone il messaggio originario con finalità già ampiamente discusse in questo articolo.

 

 

Kether