
Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico
Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf
Andrea di Furia
Vedi “Premessa”
www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf


Altari pagani abbandonati
Carissima Vermilingua,
mi chiedi se sono in arrivo nei prossimi anni, tempo terrestre, dei rispecchiamenti con eventi inopportunamente indicati due millenni fa (tempo terrestre) dall’Apocalittico, cosí come già è avvenuto durante il secolo scorso nel continente Centrale.
Tu vedi in Palestina, nelle vittime che diventano carnefici (da entrambe le parti) un doppio rispecchiamento: con le vicende nella Germania hitleriana, e rispetto all’itinerario vitale del portatore del Nemico nel periodo (anni 18-24), in cui viaggiando presso i pagani, e prima di ritornare a Nazareth, poteva incontrare solo altari abbandonati e invasi da esseri demoniaci: quelli stessi che Sbranatutto, mi scrivi, ha gagliardamente osservato dominare nel Consiglio dei ministri israeliano.
Non è un’osservazione peregrina: se calcoliamo il tempo terrestre che va dagli anni 2019 a 2024 in effetti gli altari istituzionali – in particolare dell’Organizzazioni mondiale della Sanità, degli Stati Uniti d’America e dell’UnioNATO Europea… ma in ottimissima compagnia – hanno purtroppo manifestato con i fatti il proprio essere ossessivamente invasi dalle Entità demoniache inviate dalla nostra Satanica Alleanza.
Dico purtroppo, perché l’eccessiva esposizione della nostra professionale bravura maligna rischia di essere controproducente: rischia di attivare un brusco risveglio nelle nostre belle caviucce addormentate nel… sottobosco della geopolitica mondiale.
E sulla tua seconda osservazione posso confermare dai miei tour (abusivi e autorizzati) che il periodo precedente, dal 2012 al 2018 – corrispondente a quello in cui duemila anni fa il portatore del Nemico riscontrava la sopravvenuta sordità, nelle guide sacerdotali, verso la voce culturale dello Spirito del Popolo eletto – ha ribadito una sopravvenuta sordità delle attuali guide politiche dei Popoli rispetto alla voce dello Stato democratico.
Ci aveva anticipato questi esiti il nostro colossale tutor di macello-marketing al Master, ma tu eri assente ingiustificata. Eccoti, comunque, la sintesi dal mio enciclopedico moleskine astrale.

La firma della Pace di Westfalia
Frantumasquame: «Dopo gli entusiasmanti massacri nel Continente centrale della Guerra dei 30 anni, l’inopportuna Pace di Westfalia (1648), estendendo il principio di tolleranza religiosa ai calvinisti, e garantendo una maggiore libertà di culto, pone fine all’epoca dei conflitti religiosi.
Tuttavia, l’evento piú importante è l’affermazione del principio di sovranità. Vengono gettate le basi per il nuovo sistema di Stati assoluti monarchici in Europa, stabilendo che ogni Stato si impegna a rispettare i diritti territoriali degli altri Stati e a non interferire nei loro affari interni o con i loro sudditi.
Stato assoluto che perdura per oltre due secoli ma che già un secolo prima non resiste all’avvento della classe borghese che, attraverso due rivoluzioni (americana e francese) impone il passaggio allo Stato di diritto o democratico: in cui non ci sono sudditi, ma cittadini che hanno, appunto, il diritto di eleggere i propri democratici rappresentanti.
Fortunatamente, per noi Bramosi pastori della Furbonia, è la solita mezza verità: nella realtà sociale nuova il suddito del Re diventa in breve (slap, slap) suddito dello Stato, ma con l’etichetta politically correct di Cittadino… continua a contare come il due di picche astrale».
Sai le ghignate, Vermilingua, che ci siamo fatti! Ringhiotenebroso è persino partito in tromba per organizzare un sabba infernale, per non parlare del chaos infernale che facevamo nell’antro magno della Furbonia… subito magicamente sedato dal megalitico tutor con un solo, secco, sonoro schiocco di frusta sul groppone del palestratissimo Ringhio. Un esempio perfetto di “colpiscine uno per zittirne mille”, che esegue superbamente.
Frantumasquame: «Non ci distraiamo. Due sono le mancanze cui imputare questo esito (lo Stato di diritto) per le quali esso è libidinosamente condannato, già alla nascita, a non poter durare. La prima è che nello Stato di diritto democratico il destinatario delle sue cure non può essere il Cittadino, ma la Comunità (dei Cittadini). Preso a sé, infatti, il cittadino singolo non può vantare né diritti né doveri verso se stesso; mentre li può vantare rispetto a un altro cittadino appartenente alla stessa Comunità, dato che si deve essere almeno in due per attivare reciprocamente diritti e doveri. La seconda è che l’evoluzione storico-sociale ha fatto progredire l’essere umano fino al punto di voler intervenire individualmente nelle scelte dello Stato (ma anche della Scuola e del Mercato) non soddisfacendolo piú i suoi rappresentanti politici né le istituzioni che invece di proteggerlo lo vessano: fino a determinare la perdita costante dei propri diritti e a fargli intuire un proprio futuro da schiavo acefalo nella nostra feroce Società gassosa a turboparassitismo finanziario».

Controllo della vita sociale planetaria
Fiamme dell’Inferno, Vermilingua! Meno male che provvediamo poi noi della Furbonia a deviare dal giusto percorso questi anèliti che le precedenti popolazioni analfabete e sottonutrite non potevano certo avere. Cosí come abbiamo provveduto a far passare il suddito del Re a suddito dello Stato, adesso il nostro obiettivo è quello non di far transitare all’individuo il controllo della propria vita sociale, bensí di farlo transitare nelle mani delle organizzazioni internazionali che hanno preso – grazie ai nostri anonimi testimonial registrati sul libro paga animico della Furbonia, che le governano – il controllo della vita sociale planetaria. Tiè!
Frantumasquame: «La struttura del loro sistema sociale al momento è incapace di permettere – come riuscirebbero a fare gli odiosi Agenti del Nemico facendo nascere una diversa strutturazione, da UNIdimensionale parassitaria a TRIdimensionale sinergica – la contemporanea soddisfazione delle esigenze relazionali della Comunità (Politica), delle esigenze educative di ogni singola Persona (Cultura) e delle esigenze economiche del Territorio (Economia), per cui il passaggio del potere sociale alla casta dei nostri Innominati Indemoniati ad alto tasso alcolico di tecnoscienza distruttiva è ormai garantito.
E questo risultato è importante perché un progresso tecnologico puramente esteriore porta allo scioglimento di ogni legame tra gli esseri umani: li rende incapaci di comprendersi e sempre meno capaci di sviluppare rapporti corrispondenti ai presupposti della natura umana. Ignorandosi sempre piú, divenendo incapaci di ricercare qualcosa che non sia il proprio vantaggio, o di stabilire una relazione reciproca che non sia ‘concorrenza’, rimanendo all’oscuro di quanto del proprio pulsante sentire e volere intessono in ciò che creano, precipiterebbero in una totale decadenza».
Non è fantastico, Vermilingua? Peccato che un indizio del risveglio paventato dal nostro tutor di macello-marketing mi sia capitato tra gli artigli bighellonando in una biblioteca delle nostre colazioncine animiche. Ti copincollo questo frammento incompleto di un nostro avversario, usato come segnalibro in un volume di ricette gastronomiche.
Agente del Nemico: «…ci troviamo infatti all’inizio di un’evoluzione che è ormai alle porte. Alcuni cominciano ad averne un presentimento. Il presentire qualcosa e tradurlo in realtà senza che questo diventi nello stesso tempo un’aspirazione scientifico spirituale… sarebbe la cosa peggiore che la Terra potesse subire. Il fatto che si è verificato principalmente nel corso del quarto periodo postatlantico è stato appunto il distacco dell’uomo dal mondo esterno inorganico: che egli ha personificato, rappresentato nei suoi attrezzi. Oggi si costruiscono macchine: esse sono ovviamente “obiettive”, vi è ancora poco di umano in esse. Ma non sarà sempre cosí. Il corso del mondo tende a far sí che un nesso si realizzi tra ciò che l’uomo è e ciò che l’uomo crea, produce.

Preparazioni chimiche
Questo legame diverrà sempre piú profondo. Esso comparirà prima nei campi in cui si fonda un nesso piú stretto tra uomo e uomo, come ad esempio nel trattamento delle sostanze chimiche per la preparazione dei farmaci. Oggi si ritiene che se un prodotto consiste di zolfo, ossigeno, idrogeno, o qualcos’altro, esso contenga tutti gli effetti relativi ai singoli componenti. Ciò è giusto anche fino a un certo grado, ma il corso dell’evoluzione procede verso qualcosa di diverso. Le sottili pulsazioni presenti nella vita di volontà e dei sentimenti dell’uomo saranno sempre piú intessute, incorporate, in ciò che l’uomo produce. Pertanto, ricevere una sostanza elaborata da una persona piuttosto che da un’altra non sarà cosí indifferente. Perfino la piú esteriore fredda evoluzione tecnica mira a un fine ben determinato».

Il bastone fra le ruote lo mette invece qualcun altro
Maledizione, Vermilingua! Come vedi non dobbiamo riposare sugli allori c’è sempre il rischio che qualcuno ci possa mettere i bastoni astrali tra le ruote. Per il momento sembra che il rispecchiamento di cui parli stia andando tutto a nostro favore e contro le aspettative delle Coorti del Nemico. Ma (tempo terrestre) c’è un ultimo periodo che ancora deve svolgersi – prima dell’avvento sul Giordano di quel turista per caso del Nemico, come dice sempre nonno Berlicche – in cui le milizie umane piú deste del Nemico verranno misurate, come allora gli Esseni, sulla veridicità e concretezza della loro aspirazione scientifico-spirituale… ma in uno scenario che cercheremo di rendere (slap, slap) il piú apocalittico possibile.

Il tuo ricorsissimo
Giunior Dabliu