VARIAZIONE SCALIGERIANA N° 202
«L’attivazione della concentrazione, in altre parole, implica che l’Io gradualmente lasci l’appoggio della natura che gli è abituale, tendendo a ritrovare fondamento in se stesso».
Massimo Scaligero, La via della Volontà solare

Il distacco del pensare, grazie all’esercizio della concentrazione, dalla corporeità svincola e libera il pensare, non piú arpionato all’organo cerebrale.
È questo nel tempo il presupposto per sviluppare la chiaroveggenza.
Allo stesso modo il sentire, distaccato dalla corporeità, apre le porte allo sviluppo della chiarosenzienza.
E per completare il corteo delle forze dell’anima, il volere distaccato dalla corporeità apre la possibilità di avviarsi verso la chiaroudienza.
Il regista di questi distacchi è l’Io superiore, che prosegue l’iniziale liberazione del pensare, del sentire e del volere nel corso dei primi tre settenni e completa l’opera dopo i vent’anni, esperendo in modo attivo se stesso.
Angelo Antonio Fierro