
La nostra epoca attende la formazione di Comunità Spirituali.
Chi segue la Scienza dello Spirito ad un certo punto del cammino prende consapevolezza dell’altissimo obiettivo che si è posto fin dall’inizio.
Come in montagna una meta che all’inizio è piccola, lontana e quasi invisibile, ma nel procedere comincia a delinearsi, cosí la meta dell’asceta è presente da sempre, ma solo con il tempo si configura e si può cogliere nella sua magnificenza.
Non è certo un dogma ma neanche una ideologia quello che accomuna i discepoli che si uniscono per formare una Comunità Spirituale.

Questo incontrarsi ha poco a che fare anche con il percorso interiore che è necessario condurre.
Bisogna risalire alla natura profonda della “meta” che da sempre abbiamo percepito anche se in maniera confusa.
Solo con il “Cuore” sentivamo tenuemente la sua musica e continuamente la perdevamo.
Tutta l’ascesi, si può dire, è il portare consapevolezza della natura di questa meta, che può essere pienamente raggiunta solo con la formazione delle Comunità spirituali.
Solo la Comunità spirituale può procedere con sicurezza e con il reciproco sostegno verso Colui che attende, presente, alla Meta.
Fabio Burigana
