Rosicrucianesimo scaligeriano

Esoterismo

Rosicrucianesimo scaligeriano

Massimo Scaligero

 

«D’altro canto, per questa resurrezione (solitaria e sconosciuta via che, pertanto, è la condizione per l’uscita dalla confusione attuale dei valori, e per la soluzione del problema del­l’essere e del conoscere) anche da parte di chi ne intravveda la possibilità o creda di seguire la via dei Rosacroce, non si ha ancora la forza del sentire adeguata, perché la natura umana è abituata a rispondere misticamente a ciò che la sollecita nel modo antico, ossia secondo atavica e subconscia abitudine. L’entusiasmo e lo slancio dell’anima normalmente si hanno per ciò a cui essi possano reagire istintivamente, ossia secondo la natura che già si ha».

Massimo Scaligero

Iniziazione e Tradizione

Tilopa Editore

 

 

ROSACROCE

 

Il rosicrucianesimo scaligeriano si riferisce all’interpretazione e alla pratica del rosicrucianesimo secondo gli insegnamenti di Massimo Scaligero, profondamente influenzato da quelli di Rudolf Steiner. Scaligero integra la meditazione Rosacroce (che vedremo in sintesi nell’articolo), come simbolo della Rosa che sboccia al centro-cuore della Croce emblema del Cristo. Simbolicamente parlando, ciò avviene in quanto si attivano due forze eteriche assiali, una orizzontale ed una verticale, che coinvolgono scapole (orizzontale), colonna vertebrale (verticale) e centro superfisico del cuore, dove le due forze si incontrano; una gemmazione eterica del sentire nel cuore sintesi tra Spirito e materia.

 

San Giovanni della Croce

San Giovanni della Croce

 

Enfatizzando un percorso interiore che coinvolge il pensare, il sentire e il volere necessari ad una resurrezione spirituale dell’uomo moderno, Massimo sottolinea la necessità di raggiungere dapprima la Forza del Sentire, ponendo questo passaggio come fondamentale per l’intero Opus Rosicruciano. Quando si raggiunge l’accordo tra il pensiero e la volontà, un’armonia musicale percepita dall’asceta annienta ogni condizione di mineralità, di brama o di paura, divenendo Resurrezione del Sentire. È il sentire originario che si manifesta come sat-chit-ananda in forma immanente, e che accorda il pensiero con la volontà.

 

Massimo afferma che questa musica segreta rischiara L’oscura notte dell’anima di San Giovanni della Croce, come sostegno dell’iniziale esperienza del Logos, ed è per questo che i Rosacroce insegnano ai loro discepoli a percepire l’essenza del pensare libero dai sensi nella contemplazione della Luce dell’aurora.

 

La saggezza dei Rosacroce

 

In un precedente articolo (La saggezza dei Rosacroce – L’Archetipo ) spiegavamo le sette tappe fondamentali del percorso rosicruciano come trasmesse da Rudolf Steiner e dallo stesso Scaligero, (descritte nel testo di Steiner La saggezza dei Rosacroce, Edizioni Antroposofiche, Milano) mentre in un altro articolo (Sintesi dell’ascesi scaligeriana – L’Archetipo) meglio inquadravamo le due correnti eteriche orizzontali e verticali (già anticipate nel primo) ben spiegate da Scaligero in relazione al sentire animico-astrale nel cuore. In particolare, con l’iniziale realizzazione del centro delle forze eteriche nel cuore, il discepolo va incontro all’espe­rienza chiamata da Steiner “Eterizzazione del Sangue”. Tale evento segna la connessione iniziatica di lui con l’Ordine dei Rosacroce. L’Iniziato percepisce il processo mediante il quale incessantemente nel cuore si verifica un fenomeno trascendente, ovvero una parte del sangue si trasforma in Luce, ritornando pura forza eterica atta a veicolare l’Io Superiore: grazie a tale eterizzazione, la corrente di Vita della Luce ascende dal centro del cuore al centro eterico della testa. Per il successivo Opus Solare.

 

 

LE TAPPE DEL PERCORSO DI ASCESI SUPERIORE

 

1. Concentrazione: evocazione di un oggetto prodotto dall’uomo di piccole dimensioni da fissare nella mente senza distrazioni per 3 o 5 minuti, analizzandone tutte le proprietà caratteristiche.

2. Concentrazione profonda.

3. Attivazione di una forza-pensiero immanente in uno dei tre centri testa, cuore o ventre.

4. Esercizio della Rosacroce (per preparare un eventuale futuro incontro iniziatico con i Maestri della Fratellanza della Rosacroce).

5. Opus Solare con Iniziazione avanzata: eterizzazione del sangue nel cuore, inversione del respiro (centro pineale), ascesi animica con realizzazione della Pietra Filosofale ed incontro con l’Ar­cangelo Mikael.

 

 

ESERCIZIO DELLA ROSACROCE

 

Trasmesso da Rudolf Steiner, cosí ne parla Massimo Scaligero: «Consiste nell’imaginare la nascita e la formazione di una pianta, e nel paragonare con questa l’imagine dell’uomo: il quale manca della purità e della impersonalità della pianta, in quanto l’essere egli dotato di coscienza e di autonomia d’azione, implica come controparte il suo soggiacere agli istinti e alle passioni.

 

Ma l’uomo, mediante l’ascesi, può conseguire nell’anima, epperò nel corpo, la stessa purità che caratterizza la pianta: egli può realizzare nel sangue, il cui calore è veicolo degli istinti e delle passioni, la stessa purità che circola nel succo verde della pianta.

 

A questo punto dell’esercizio, la rosa rossa viene assunta come simbolo della trasformazione metafisica dell’asceta: in tale fiore il succo diviene rosso nei petali. Questa imagine va intensamente sentita. Poi, d’un tratto, si imagina una croce nera, come simbolo delle passioni e degli istinti purificati, con al centro sette rose rosse fiammanti, in circolo. Tale imagi­ne conclusiva deve essere contemplata, cosí che possa donare il sentimento che le appartiene».

 

La Rosacroce

La Rosacroce

 

L’esercizio, se si osserva, impegna pensiero, sentimento e volontà: riassume le operazioni della concentrazione, della meditazione e della imaginazione: per i contenuti metafisici a cui fa appello, può condurre molto lontano il discepolo a qualunque grado si trovi, ove egli lo accompagni durante il giorno con l’eser­cizio tipico della concentrazione ed eventualmente con collaterali discipline richieste dal suo personale sviluppo.

 

A un determinato grado, l’esercizio, elevato alla calma intensità capace di compenetrare l’astrale inferiore e di orientare la vita dell’anima, può condurre il discepolo al collegamento con l’Ordine delle Guide dell’umanità, detto Fratellanza della Rosacroce.

 

V.I.T.R.I.O.L. Simbolo della Pietra Filosofale - Visita Interiora Terrae Rectificando -Invenies Occultum Lapidem

V.I.T.R.I.O.L. Simbolo della Pietra Filosofale
Visita Interiora Terrae Rectificando
Invenies Occultum Lapidem

 

Lo sperimentatore che meriti di riconoscere la via dei Rosacroce, pone al centro della ricerca l’ascesi del pensiero, data dal Maestro dei nuovi tempi Rudolf Steiner, perché la coscienza pensante si ricongiunga con la sua sorgente divina, ritrovando in sé come potere trasfigurante l’ètere fluente dal cuore, l’occulta eterizzazione del sangue, grazie alla obiettiva visione del cosmo eterico e della sua connessione con l’uma­no. Questo segreto del pensiero viene trasmesso dai Rosacroce, mediante il simbolo della Pietra Filosofale (La pietra Cintamani – L’Archetipo).

 

Concludiamo l’articolo facendo presente che i Maestri della Rosacroce, direttamente connessi con l’Iniziatore degli Iniziati, Christian Rosenkreutz, riconoscono qualificazioni specifiche al ricercatore spirituale che si liberi dallo spirito di avversione, eliminando ogni forma di brama: a lui, e a lui soltanto, sarà concesso di liberarsi dal respiro fisico polmonare, trasmutandolo nella metabolizzazione del carbonio tipica del mondo vegetale.

 

 

Kether