Gennaio 2026

Sguardo su un mondo devastato
Partiamo dalla cronaca del mese appena passato: si chiude un periodo segnato da un caos geopolitico senza precedenti. Le tensioni globali sono aumentate tra i principali blocchi di potere: Stati Uniti, Unione Europea e Russia sono al centro dello scontro. Washington appare impegnata in una strategia di confronto su scala mondiale. In America Latina si parla di un’operazione in Venezuela e di minacce a Messico e Colombia; questo ha alimentato una forte instabilità in diversi continenti. Gravissima anche la minaccia di un’azione militare statunitense contro l’Unione Europea sulla questione della Groenlandia: un evento considerato inedito dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Peggiorano inoltre i rapporti tra Stati Uniti e Russia: il sequestro di petroliere russe e le possibili sanzioni sul gas aumentano la pressione. L’Italia si trova in una posizione delicata, tra la fedeltà a Washington e quella a Bruxelles. Sul fondo restano l’accordo Mercosur e la tragedia di Capodanno in Svizzera, dai contorni inquietanti, poiché il governo svizzero tende a insabbiare il fatto che l’incendio sia stato doloso e non provocato da innocenti candeline festive.

Reza Ciro Pahlavi
Non basta: si registra una crisi tremenda della NATO al proprio interno, con britannici ed europei contrapposti agli statunitensi. C’è poi la situazione iraniana, con la comparsa di Reza Ciro Pahlavi, che ha scatenato l’Iran contro il regime teocratico. E l’Iran è una colonna dei BRICS, non dimentichiamolo; cosí come non possiamo dimenticare che Massimo Scaligero accennò ad alcuni discepoli, negli anni Settanta, del ruolo futuro importante dell’allora giovanissimo Reza Ciro Pahlavi. Ruolo che noi oggi, con lui sessantaseienne, non possiamo che porre di fronte ad un immenso punto interrogativo.
Il culto della forza è piú importante delle azioni reali

L’Imperatore d’Occidente
Al centro di questi assurdi scombussolamenti c’è la figura dell’Imperatore d’Occidente, Donald Trump, che non lascia il tempo di assimilare una notizia eclatante prima di crearne un’altra, ancora piú strampalata e apparentemente irriflessiva. È difficile, per chi fa della Scienza dello Spirito il cardine della propria vita, trovare un senso in questo scomposto agitarsi dell’uomo piú potente del mondo. Eppure, alla fine, il comune denominatore è uno solo. Nell’apparente insensatezza dell’agitazione imperiale c’è un unico, solidissimo disegno: Trump cerca di imprimere, tramite tutti i media globali, l’idea di potenza, un’impressione di autorità statunitense che a noi appare sconsiderata nei suoi effetti, ma la cui ragione prima è l’affermazione di un potere autoritario, unico e possente nella sua forza militare. Ma non basta.
L’anima razionale non comprende il rafforzamento dell’avversario

Aiutare il nemico
Aiutare il nemico non è un gesto di cavalleria ma un disegno negromantico. Un paradigma che a molti lettori dell’Archetipo può apparire incomprensibile. Coloro che esercitano il potere possono volutamente rafforzare il proprio nemico. È un comportamento innaturale dal punto di vista della ragionevolezza, e questo agire ha ragioni occulte di difficile comprensione: una cattiveria che trova luogo in pratiche e segreti massonici, capaci di considerare la legge pendolare dei destini umani. Ovvero: la realtà, a un certo punto, si capovolgerà, e quanto piú si aiuta il nemico, tanto piú lo si indebolisce, se si sa artatamente valutare la sofferenza che questo aiuto provoca nelle anime semplici. In pratica si usano il male e il dolore come strumento di dominio futuro prevedibile. Gangsterismo spirituale: le massonerie e le lobby oscure conoscono le leggi pendolari della vita umana, e il loro aiuto si trasforma in veleno. È questa la blasfema e demoniaca caricatura evangelica del “porgere l’altra guancia”. L’anima razionale non riesce ad accettare questa idea, che ci appare come una contraddizione insanabile. Perché, nei contesti bipolari, la forza dominante rafforza, alimenta e consolida chi sta dall’altra parte della barricata politica? Ovunque vi sia bipolarismo, la vittoria deve essere risicata: meglio un 51 a 49% che un 90 a 10 perché il 49% soffra. È incredibile, ma è cosí.
1933 Annus horribilis

Il caso piú eclatante e storico di questa pratica apparentemente assurda è quello dell’annus horribilis (definizione della Monaca di Dresda) il 1933, quando la finanza sionista ed anglofona alimentò in modo spropositato la forza politica del nazionalsocialismo. Nazionalsocialismo che cosí conquistò il potere ancora privo di una lenta maturazione sociale e culturale che anni di opposizione avrebbero garantito, purgando quella compagine dal fanatismo luciferico ed espellendo gli opportunisti ed approfittatori. La vittoria delle SS sulle SA è la cartina di tornasole di questo oscurissimo mistero. Il potere nazionalsocialista, grazie ai capitali travasati dagli Stati Uniti, si rafforzò seguendo un tragitto istintivo e razziale, un’idea arcaica che fece presa nell’uomo della strada in Germania, designando il nemico della razza ariana in tutta la popolazione ebraica d’Europa.

Si guardino gli spettacolari film di Leni Riefenstahl sulle olimpiadi tedesche del 1936 e sui raduni di Norimberga. “Il trionfo della volontà” (Triumph des Willens) è un film di propaganda nazionalsocialista del 1935, diretto da Leni Riefenstahl. Il film documenta il Raduno di Norimberga del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori svoltosi dal 4 al 10 settembre 1934. Da dove venivano le risorse per le cucine da campo e l’organizzazione meticolosa di quelle rappresentazioni di massa? Dalle lobby sioniste ed anglofone che avevano rafforzato il partito di Hitler tramite la IG Farben e la famiglia ebrea Warburg. Oggi finalmente questa verità si sta propagando, lentamente la verità sta prendendo piede.
Il Karma del popolo tedesco e i martiri in buona fede
Il nemico apparve nel sangue semita. Dai poveracci dei ghetti polacchi fino ai Rothschild, l’idea razziale si impadroní del popolo e sostituí quella dell’evoluzione sociale. Per il Terzo Reich fu un disastro, e quel disastro lo portò alla sconfitta di chi, in purezza d’animo, credeva in una palingenesi europea affidata alla svastica. Perché oggi noi sappiamo che non tutti coloro che si schierarono con il Reich erano corrotti, perfidi o pazzi: tra loro vi furono anche figure in buona fede, che pagarono a caro prezzo, con il martirio, la loro scelta. Di fatto, il Karma dei popoli germanici mise al primo posto l’idea di sangue e suolo (e non quella di una società piú giusta, capace di superare il liberalismo e il capitalismo finanziario).

Non dovevano essere risvegliati i demoni dell’antico sangue barbarico e druidico di Arminio, che due millenni or sono combatté contro Roma nella foresta di Teutoburgo. Questo oscuro risveglio è chiaramente profetizzato da Rudolf Steiner nelle conferenze tenute a Oslo nel 1909. La missione di singole anime di popolo è un libro fondamentale per comprendere ciò che accadde in Germania in quegli anni. Di questo, apparentemente insensato, alimento di carburante infiammabile per aizzare scompostamente il proprio nemico, troveremo molti esempi nella politica di quest’ultimo mezzo secolo. Importante è comprendere che, quando una lotta è bipolare, si tende a rafforzare il proprio avversario rendendolo temibile. La logica è quella dei gladiatori nell’arena del Colosseo: non c’è spettacolo se uno dei due è manifestamente debole. Ne consegue che vi è qualcuno, sulle tribune, che decide la lotta dei gladiatori. Oggi diremmo che è la società dello spettacolo indirizzata spesso, non sempre, da Arimane.
La domanda impellente: cosa sta accadendo?

Le potenze imperiali di Russia, Cina e Occidente
In questi anni non si sono mai visti cosí tanti finti nemici e finti amici. Questa grande confusione ha una causa precisa: oggi, piú che in passato, moltissime persone in tutto il mondo cercano di capire che cosa stia davvero succedendo sulla Terra. Guerre, tradimenti, elezioni fasulle, false epidemie e soprattutto menzogne propagandate attraverso i media.
La guerra non si combatte solo con le armi, ma anche con le informazioni. Per questo le bugie sono diventate sempre piú grandi e frequenti, fino a trasformarsi in vere e proprie manipolazioni, utili a diversi gruppi di potere. Le grandi potenze imperiali – Russia, Cina e Occidente – devono fare i conti sia con l’opinione pubblica interna sia con quella degli imperi avversari. A rendere tutto ancora piú complicato vi è il fatto che non esiste un unico centro di comando: dentro e dietro ogni Stato ci sono gruppi e interessi diversi, spesso in conflitto tra loro, soprattutto dopo la fine del globalismo e la nascita dei BRICS. Per questo i giornali, i titoli e le dichiarazioni non sono mai neutrali: hanno sempre uno scopo propagandistico, e le notizie vengono adattate in base a ciò che conviene a qualcuno o a qualcosa.
Il male del dualismo contrapposto

Il diabolico dualismo contrapposto
L’espressione Diabolus in binario o Diabolus in duobus richiama un’idea archetipica: il male nasce dalla divisione. Il termine “diabolico” deriva dal greco diabállein, che significa separare, dividere, contrapporre. Nella filosofia pitagorica l’Uno rappresentava l’armonia e l’ordine del cosmo, mentre il Due segnava l’inizio della frattura, dell’opposizione tra gli elementi. Anche Platone e il neoplatonismo vedevano nell’unità il principio del bene e nella molteplicità il rischio del disordine. Nel pensiero cristiano medievale questa idea si rafforza: Dio è Uno, mentre il demonio è colui che divide, che spezza l’unità tra gli uomini e tra l’uomo e il Divino.
La storia mostra come il potere abbia sempre sfruttato questa logica del “due”: amico contro nemico, fede contro eresia, noi contro loro. Ancora oggi la politica e l’informazione alimentano divisioni artificiali, semplificando la realtà in blocchi contrapposti. Diabolus in duobus non è solo un detto antico, ma una chiave di lettura sempre attuale del conflitto umano.
Con gli occhi foderati di prosciutto

L’umanità è giunta ad un punto tale nell’evoluzione, per cui sarebbe necessario spostare l’attenzione sulle cause metafisiche della discordia, ovvero comprendere che Satana, Arimane, si impossessa dell’uomo allontanandolo dalle forze solari del Logos. È questo il motivo per cui, nell’epoca di Michele, ci troviamo invischiati in un intrico di controversie apparentemente oscure e irrisolvibili. Ma, prima di arrivare a tanto, quella stessa umanità comune deve prendere coscienza del volto della menzogna negli apparati di potere. Il piú grande fenomeno di questi ultimi anni è stato il doloroso risveglio delle coscienze rispetto alle bugie di chi comanda.

La tragica farsa dell’11 settembre
Constatare che l’11 settembre 2001 abbia coinvolto apparati degli stessi Stati Uniti, comprendere che l’uomo non sia mai andato sulla Luna (argomento sul quale Massimo Scaligero fu anticipatore), rappresenta per molti un passaggio traumatico ma decisivo nel processo di disvelamento. Capire che Pearl Harbor fu un’operazione calcolata dal governo degli Stati Uniti, il quale sapeva benissimo che la propria flotta sarebbe stata attaccata dai giapponesi; conoscere il fatto che, all’inizio della Seconda guerra mondiale, soldati tedeschi, travestiti da polacchi, attaccarono una stazione radio tedesca e trasmisero un messaggio antitedesco in lingua polacca, creando quello che oggi si definisce una false flag; rendersi conto che la pandemia da Covid-19 fu un’operazione politica tentata da un globalismo morente; che la nascita dell’Unione Europea fu un’operazione voluta da lobby finanziarie ostili alla sovranità degli Stati membri e vicine alle banche dei Rothschild; che Aldo Moro fu ucciso non dalle Brigate Rosse, ma dalla longa manus della CIA sugli estremisti di sinistra: tutto ciò produce un esito traumatico. Un doloroso risveglio delle coscienze.

Il film dello sbarco sulla Luna
E questo doloroso risveglio rappresenta la grandezza spirituale di questi anni. Mano a mano che le persone si renderanno conto che i complottisti veri sono i centri di potere, allora l’umanità potrà avvicinarsi alla comprensione che il Male, il vero Male, ha radici metafisiche, e che i potenti sono satanisti coscientemente o incoscientemente guidati dall’Oscuro signore che si oppone al Logos.
Creare o mantenere un conflitto costante
Oggi l’informazione mondiale ha bisogno di mantenere viva l’idea che esistano sempre due parti contrapposte: un amico e un nemico. Questo modo di vedere le cose è particolarmente forte nei paesi occidentali, soprattutto in quelli di cultura anglofona e nelle società che da esse sono state influenzate. In questi sistemi è considerato normale, e persino necessario, dividere la realtà in due schieramenti opposti, alimentando continuamente lo scontro.
Salvino Ruoli (2. Continua)
