Evviva l’orologio sociale… con una lancetta sola. Tiè!

Inviato speciale

GWB@dailyhorrorchronicle.inf

Dabliu

 

Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico

 

Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf

 

Andrea di Furia

 

Vedi “Premessa”

www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf

 




 

Evviva l’orologio sociale… con una lancetta sola. Tiè!

 

milky pink lips

 

Carissima Vermilingua,

quando mi hai chiesto di verificare (in quel sassetto cosmico rotolante di cui vogliamo libidinosamente impadronirci) su cosa stessero puntando le autoctone “beauty guru” per ottenere le “combo labbra” piú virali del momento… devo dire che sono rimasto un attimo disorientato da questi termini specialistici, come una mosca del legno astrale tra le grinfie di una mantide religiosa. Solo per un momento, naturalmente. Poi mi sono rammentato di una locandina che mi aveva colpito per il tema trattato: “Come ottenere le tue milky pink lips: le labbra piú lattiginose, rosate e glossy di sempre”.

 

Cosí, grazie al mio immancabile moleskine astrale posso trasferirti alcune informazioni che ho raccolto, a cominciare dal termine glossy, che vorrebbe richiamare quel carattere lattiginoso, ma lucido e sottile, delle coperture di alcuni dolci a base di zucchero.

 

Dunque, Vermilingua, se il tuo obiettivo è quello di ottenere le milky pink lips piú glossy di sempre devi sapere che il risultato esatto è tutt’altro che semplice: per le beauty guru con piú follower “non è mai abbastanza coprente, né abbastanza freddo, né rosato al punto giusto”: per loro la ricerca della perfezione (slap, slap) è diventata un’ossessione. Pensa che in realtà – secondo la normale ipervelocità della struttura UNIdimensionale ‘gassosa’ a predominio economico del nostro antisociale sistema – sono la riedizione, dopo appena due decenni, di una moda beauty di inizio terzo millennio (tempo terrestre): quella dei gloss appiccicosi da tenere sempre in tasca, che rendevano le labbra voluminose ed extra juicy (come sottolineava la locandina) di molte celebrity.

 

Diavoletta

 

Se poi, come immagino, l’obiettivo delle tue milky pink lips sia ottenere un colore rosa chiaro lattiginoso, coprente e visibile ma con una finitura extra glossy, quasi burrosa, che le fa sembrare morbide, ben idratate e leggermente plasticose… ti consiglierei di non esibire le tue ‘combo labbra’ super alla moda in presenza di Fàucidaschiaffi: a lui il color pink fa l’effetto del drappo rosso agitato davanti a un Minotauro astrale.

 

E qui, come da te richiesto, approfitto per passare a illustrare le gustose conseguenze favorevoli a noi Bramosi pastori per il fatto di mantenere inalterata l’attuale struttura Unidimensionale gassosa ad assoluto ed esclusivo predominio economico (su Politica e Cultura).

 

È forse la forma di raccolta indifferenziata dei ‘rifiuti economici, politici, culturali’ piú utile per la brama di dominio dei nostri testimonial registrati sul libro paga animico della Furbonia University. E se ti fossi presa la briga di leggere la mia antítesi di laurea (Frégalité) al master in damnatio administration, sapresti che proprio per la sua velocità nel manifestare la piú alta molteplicità di problematiche sociali superficiali ‘secondarie’ è la migliore struttura di sistema per stordirli e distrarli dall’approfondire, invece, il reale problema sociale ‘primario’: quello della malsana struttura UNIdimensionale parassitaria. Le altre due dimensioni sociali – la Politica e la Cultura – hanno invece, rispettivamente, ritmi temporali evolutivi molto piú lenti.

 

Orologio

 

Possiamo paragonare queste tre velocità temporali tra loro, se prendiamo l’immagine di un loro orologio da polso. E poiché tu sei abituata alla tua stilosissima meridiana da polso, te ne mando una dove puoi vedere tre lancette indicatrici: la piú corta e lenta, quella delle ore/millenni, la puoi attribuire alla Cultura; quella media nella misura e nella velocità dei minuti/secoli la puoi attribuire alla Politica; la piú lunga e veloce, quella dei secondi/anni appunto, puoi attribuirla all’Economia.

 

Da questo punto di vista puoi osservare come un cambiamento culturale necessiti di millenni, un cambiamento politico di secoli, un cambiamento economico di anni… purché venga mantenuta la struttura UNIdimensionale al loro sistema: quella struttura parassitaria e antisociale caratterizzata dal fatto che una delle tre dimensioni predomina e fagocita le altre due o, in altri piú semplici termini, quella struttura di sistema che fa la raccolta indifferenziata del sociale economico politico e culturale delle nostre succulente leccorníe animiche in un unico cassonetto della spazzatura.

 

In questa struttura UNIdimensionale parassitaria, infatti, la triplicità temporale evolutiva delle tre dimensioni sociali del sistema diventa UNIdimensionale anch’essa.

 

Leggendo Frégalité troverai l’esempio indicativo, che ti copincollo – ma i casi identici nell’es­senza, tra quelli che ho osservato, sono migliaia – di una situazione tipica:

 

1. predominio della dimensione Politica (caso tipico nei secoli XIX e XX nel Continente centrale, che visito spesso tanto è istruttivo) e cassonetto dell’indifferenziata Stato;

2. tempo di elezioni politiche per la Comunità statale;

3. necessità di prendere súbito delle decisioni vitali (su tasse, aiuti, inflazione, lavoro, energie rinnovabili ecc.) per la dimensione Economia e la soddisfazione delle esigenze della popolazione sul Territorio.

 

Secondo te, Vermilingua, è possibile che nel cassonetto unico Stato si possano prendere decisioni che rischiano di influenzare il voto? Evidentemente no, nessun Partito politico si è mai preso questo rischio: il tempo veloce dell’Economia deve adeguarsi al tempo lento della Politica. Tutto viene rimandato. Tiè!

 

Ma questo adeguarsi obtorto collo delle altre due dimensioni sociali sottomesse (e vampirizzate) al ritmo della dimensione sociale dominante del momento è una dinamica caratteristica della struttura UNIdimensionale parassitaria del sistema: un automatismo endogeno antisociale, indipendente da qualsiasi dimensione sociale prenda il potere.

 

Fiamme dell’Inferno, Vermiligua! Se nelle nostre caramellate caviucce si desta la consapevolezza di quanto avviene in regime di raccolta indifferenziata del sociale nel cassonetto unico della dimensione dominante del momento (nell’esempio lo Stato), diventa súbito evidente quanto la struttura  UNIdimensionale parassitaria ostacoli il ritmo delle due dimensioni dominate e spinga al parossismo quello della dimensione dominante.

 

Scoppio dei gasdotti tra Russia e Germania

Ricostruzione dello scoppio dei gasdotti tra Russia e Germania

 

Cosa verificabile piú facilmente durante il recente predominio (sulle altre 2 dimensioni sociali) della dimensione Economia, a livello mondiale, con il suo cassonetto unico della spazzatura sociale indifferenziata Mercato: in questa UNIdimensionalità strutturale parassitaria e antisociale (slap, slap) il ritmo annuale evolutivo specifico accelera a mensile, settimanale e persino giornaliero: come ho potuto verificare durante la crisi dei mutui subprime americani o durante la crisi energetica europea (vero e proprio masochistico autogol economico cui sono state obbligate le popolazioni europee) a causa dello scoppio dei gasdotti tra Russia e Germania… NATO per ‘fuoco amico’.

 

Inoltre, nella struttura UNIdimensionale parassitaria, le istituzioni delle dimensioni dominate perdono il proprio fondamento: ad esempio possono fallire persino le Comunità statali (gli Stati), se domina unilateralmente l’Economia senza freni; possono venir devastati in piú modi i Territori economici, se domina unilateralmente la Politica egoistica nazionale; può avvenire il genocidio piú odioso delle singole Persone, se domina unilateralmente la Cultura razzista religiosa.

 

Nella struttura UNIdimensionale parassitaria, di conseguenza, tutto si riduce a uno: all’unilatera­lità ossessiva. Pensiamo a come il Master Truffator – Sua Immortalità monetaria come lo chiama a volte nonno Berlicche, non riuscendo a soffocare un pàlpito d’invidia – ha abituato le nostre pastasciuttine emotive a interpretare astrattamente, ingenuamente, nominalisticamente il denaro… senza considerarne la realtà temporale. Doppio tiè!

 

Ti sembrerà logicamente assurdo, Vermilingua, ma persino a inizio terzo millennio (tempo terrestre) non si rendono conto, come lavoratori, che non arrivano alla fine del mese poiché, appunto, non concepiscono ancora nessuna differenza temporale nel denaro che incassano e spendono, che prestano o investono, che tesaurizzano o donano.

 

Anche qui le tre reali lancette del tempo (le ore culturali, i minuti politici e i secondi economici del nostro orologio sociale da polso) sono ridotte alla sola lancetta dei secondi economici… perché nella raccolta indifferenziata in un unico cassonetto della triplice spazzatura sociale (in questo esempio il cassonetto è il Mercato) tutta la realtà economica, politica e culturale – per la legge strutturale endogena dell’unitarietà delle tre dimensioni sociali – si riduce ad un’astratta unità: apparentemente utile, ma concretamente distruttiva della socialità stessa.

 

Dannazione, Vermilingua! Purtroppo, nel concreto, il tempo caratteristico di ogni dimensione sociale nel proprio spazio funzionale (il presente per l’Economia, il passato per la Politica, il futuro per la Cultura) richiede un suo specifico denaro temporalmente adeguato:

 

a) il tempo piú veloce dell’Economia richiede, come suo corrispettivo denaro specifico, il denaro d’acquisto che immediatamente, nel tempo presente dello scambio (della compravendita), si consuma sul Territorio;

b) il tempo lento della Politica richiede, come suo corrispettivo denaro specifico, il denaro di prestito che necessita di un tempo medio-lungo per il suo accumulo (nel tempo passato, dunque) e, naturalmente, anche per il suo utilizzo nella Comunità;

c) il tempo ancor piú lento della Cultura richiede, come suo corrispettivo denaro specifico, il denaro di donazione a cui serve un periodo di tempo medio-lungo per affermarsi ma si proietta nel tempo futuro per dare frutto: sviluppando talenti, attitudini e qualità in ogni singola Persona, a cui viene ‘individualmente’ dedicato.

 

Buffo, vero Vermilingua? La vita del denaro delle nostre polpettine animiche inizia giovane come denaro d’acquisto per la necessità di favorire lo scambio immediato di merci e servizi a soddisfazione delle esigenze sociali sul Territorio; prosegue diventando adulto come denaro di prestito utile alle iniziative sociali della Comunità; e ancora di séguito diventa vecchio, degrada e muore, come denaro di donazione per permettere l’evoluzione sociale di ogni singola Persona.

 

Denaro giovane, adulto e vecchio

Denaro giovane, adulto e vecchio

 

Per gli abissi dell’Ade, Vermilingua! Dove ti volti non fai che incontrare sempre e comunque la logicissima necessità di una TRIstrutturazione sinergica del sistema. Necessità ineludibile di una raccolta differenziata del sociale economico, politico, culturale nei loro tre necessari e relativamente autonomi, cassonetti della spazzatura sociale. Tre cassonetti separati ‘funzionalmente’, Vermilingua, che ti rammento in sintesi a conclusione: il Mercato per i rifiuti sociali economici prodotti dal Territorio; lo Stato per i rifiuti sociali politici prodotti dalla Comunità nazionale; la Scuola per i rifiuti sociali culturali prodotti da ogni singola Persona.

 

Dabliu

 

Fortunatamente (per noi Bramosi pastori, ri-tiè!) il nostro pinocchiesco dessert emotivo crede ancora alla favola degli zecchini d’oro che gli viene quotidianamente raccontata dal nostro sistema monetario internazionale: la meravigliosa, subdola, duplice menzogna (slap, slap) del denaro che non muore mai e del denaro che – come un qualsiasi organismo vivente – figlia continuamente denaro da sé… e che, cosí infinocchiandoli ben bene, rende il nostro presente olocàusto uno spontaneo strumento acefalo delle nostre piú sataniche strategie disumane.

 

Il tuo infinocchiantissimo                                                                 Giunior Dabliu