Intelligentissimi? Sí… come i topi!

Inviato speciale

GWB@dailyhorrorchronicle.inf

Dabliu

 

Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico

 

Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf

 

Andrea di Furia

 

Vedi “Premessa”

www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf

 




 

Intelligentissimi? Sí… come i topi!

 

Carissima Vermilingua,

a seguito della tua soffiata, circa l’intenzione del vicedirettore politico del Daily Horror di rendere intelligentissime a tutti i costi  le nostre caramellate caviucce, ho cominciato a indagare in che termini questa iniziativa potesse essere concepita, a vantaggio della Furbonia University, da una mente sopraffina come quella di Ràntolobiforcuto.

 

Però, piuttosto che indagare direttamente nel Paese estremoccidentale che lo vede come illegittimo e irregolare spirito guida, ho preferito rivolgere la mia attenzione su quel Paese del continente centrale che ricorrenti ‘voci di corridoio’ insinuano sia stato da lui scelto come ‘cavia’ per tutte le sue creative sperimentazioni emergenzial-coloniali.

 

Intelligenza del cuore

 

Una delle quali sarebbe proprio rendere molto piú intelligenti le nostre pastarelle animiche – la classica nostra strategia di anticipare un risultato evolutivo prima del suo tempo – per evitare loro il tragico passaggio evolutivo successivo: dalla intelligenza della testa (quella astratta e cerebrale attuale che gestiamo esclusivamente noi Bramosi Pastori, tiè!) alla comprensione del cuore (forma degenerata di intelligenza cardíaca e concreta, ahinoi, che sarebbe mal gestita in esclusiva dalle odiosissime Coorti del Nemico).

 

Casualmente – ma come ben sappiamo il caso non esiste… per­sino nella versione edulcorata della sincronicità suggerita da un beffardo Farfarello a un ‘giovane’ padre della loro psicanalisi – è il Paese con la minore quota di PIL (3,9%) investita nell’istruzione di tutta quell’area (4,7%) con punte massime del 6,3% di Finlandia, Belgio ed Estonia.

 

I miei intervistati dicono, Vermilingua, che quest’ultimo Paese nel passato trentennio (tempo terrestre) ha fatto crescere l’investimento in istruzione del 276%, mentre il ‘Bel Paese là dove ‘l sí sona’ è l’unico dell’area in cui quell’investimento è costantemente regredito. Doppio tiè!

 

Ne discutevo proprio con gli ex colleghi al master in damnatio administration al Bar del palestratissimo Ringhio – sorseggiando il mio solito deathquiri, agitato non mescolato – e ti copincollo alcuni stralci pertinenti dal mio inesauribile moleskine astrale.

 

Farfarello: «Avevo notato che il mio giovane protetto aveva colto quelle che chiamava “coincidenze significative”: ossia eventi che accadono nello stesso momento o uno dopo l’altro, senza un apparente legame diretto di causa-effetto, ma che sembrano comunque collegati da un ‘filo’ comune: filo che noi, ovviamente, vediamo benissimo. Dovevo però evitare che queste sue osservazioni lo portassero su quel sentiero, pericolosissimo, che può aprire la mente di ogni scienziato materialista alla aborritissima Scienza dello Spirito. Guai se avesse anche solo immaginato che dietro tali eventi ci fosse il concreto lavorío di reali Intelligenze spirituali… tra le quali noi!

 

Perciò gli ho suggerito il blando concetto di ‘sincronicità’, che lui poi ha spiegato ai suoi seguaci all’incirca cosí: “lo strano principio che agisce nel mondo quando certe cose si producono in un modo piú o meno simultaneo, comportandosi come se ‘rispettassero’ un appuntamento concordato… pur non essendo questo possibile dal nostro punto di vista”».

 

Ruttartiglio: «Bella mossa, Farfa! Trasformare questa ‘stranezza’ in realtà riesce solo a una scellerata comprensione del cuore che, sappiamo, è quanto di piú lontano ci sia rispetto alle caratteristiche di chi, come noi, appartiene al mediano Arcontato delle Tenebre. Tuttavia, non credo che la diminuzione degli investimenti in istruzione sia una delle strategie di Ràntolobiforcuto. Nella struttura UNIdimensionale parassitaria di sistema che prediligiamo (quella in cui 1 delle 3 dimensioni sociali sovrasta e fagocita le altre 2, annullandone le energie creative) qualsiasi aumento di investimenti in quell’area può solo portare a una crescita, per noi graditissima, dell’intellettualizzazione individuale di ogni singola Persona».

 

Ringhiotenebroso: «Esattamente! Come dice il nostro Giunior, nella sua antítesi di laurea Fr-égal-ité, se il sistema delle nostre colazioncine emotive pratica la caotica raccolta indifferenziata del sociale tridimensionale (economico, politico, culturale) nello specifico cassonetto istituzionale della dimensione dominante del momento… il risultato non può che essere favorevole alle nostre demoníache strategie antisociali. Una scelta di questo tipo (la riduzione degli investimenti in istruzione) mi sembra piú pilotata dai Malèfici custodi della Fanatic University che non da un nostro illustre esponente della Furbonia. E poi ne risulta, come ci ha insegnato il mio idolo al master durante le lezioni di macello-marketing, il goloso divario retributivo – il cosiddetto college premium come lo chiama Frantumasquame – tra chi si è laureato e chi si è fermato prima; se, ad esempio, alla sola terza media… è quasi del 60%».

 

Brindisi dei diavoletti

 

Maledizione, Vermilingua. Tutte le volte che mi sento chiamare solo Giunior, anche quando lo leggo traendolo dal mio inesauribile moleskine astrale, mi va di traverso l’abòmaso. Di solito guarisco dal fastidio malmenando l’incàuto, ma trattandosi del colossale Ringhio debbo giocoforza far finta di nulla… e per evitare altri disagi ben piú molesti, durante i nostri rissa-party, mi sfogo con una súbdola dose di servile piaggeria.

 

Giunior Dabliu: «Ottimamente detto, Ringhio… e allora offro un giro di bevute a tutti! Ritengo però ben altra l’intenzione del nostro ineffabile vicedirettore politico. La direi piú in sintonía con la sua posizione di Segretario del sinistro partito dei Diavoli Democratici. Rammentate tutti uno dei punti piú qualificanti del suo programma elettorale, oltre quello piú conosciuto di imporre la Democrazia in tutte le Bolge infernali? Adesso lo rintraccio dove l’ho registrato. Ecco, nero su bianco diceva cosí: “Nella società umana parassitaria che vogliamo noi della Furbonia, bambini intelligenti e vivaci, potenzialmente capaci di conoscenza autonoma, di nobili ideali, di sforzi onesti e responsabili… vanno trasformati in bipedi cinici inutili e iperindividualizzati, in giovani per bene chiusi in trappola o precocemente rinunciatari, sia dentro sia fuori del sistema che organizziamo per loro: un meraviglioso mondo dominato dall’ideale ricattatorio e normativo di un’intelligenza cerebrale astratta misurata, un soffio di tempo fa, dal test di QI (Quoziente Intellettuale), e ora dai test Invalsi e dalla nostra soccorrevole PIA (pseudo-intelligenza artificiale): che dà loro la superba allucinazione di essere connessi con tutti e con tutto… mentre invece li separa da tutto e da tutti”».

 

Ruttartiglio: «l’Idea tossica retrostante la conosco bene, perché ne ho fatto il tema di una mia antitesina di laurea al master. Allora, nei loro anni ‘60, ho suggerito una delicata anticipazione – nel modo indiretto e sottotraccia adatto ai tempi, mentre oggi va piú di moda un piú virile approccio brutale e diretto – di quello che potrebbe essere un mondo ‘tipico’ (dove l’autodeterminazione non è piú interiormente umana, ma solo esteriormente programmata come vediamo adesso con la soccorrevole PIA) a uno psicologo specializzato in turbe adolescenziali.

 

Fiori per Algernon

 

Da questo stimolo è nato il romanzo Fiori per Algernon, in cui si trattava della sfida scientifica di rendere ancor piú intelligente un essere umano: un giovane ‘ritardato’ che viene sottoposto da un gruppo di scienziati in cerca di gloria ad un ambizioso esperimento neuropsichiatrico: portare chirurgicamente il ‘ritardato’ entro la norma e – questo era il sottile impulso sottotraccia – aprire un nuovo orizzonte operativo al controllo sociale del diverso».

 

Farfarello: «Ho letto la tua antitesina. Prima la sperimentazione è su di un topo, Algernon, e il successo porta a ripetere la pratica sul ragazzo ‘ritardato’, finendo i due (topo e umano) a sfidarsi in una serie di battaglie logiche. Non solo il ritardo viene colmato, ma addirittura, divenuto genio, l’ex-ritardato finisce per dare suggerimenti innovativi agli stessi scienziati. Tuttavia, a mio avviso, tutto ciò esprime una notizia buona e una cattiva. Quella buona è che piú diventa intelligente, piú il ragazzo da gentile e ingenuo che era diventa violentemente arrogante e ferocemente malvagio; quella cattiva è che la trasformazione realizzata non è irreversibile: a poco a poco il tizio torna ad essere l’insulso ‘ritardato’ ingenuo che era».

 

Ruttartiglio: «E proprio per ovviare alla notizia cattiva, penso che la strategia di Ràntolobiforcuto sia quella di passare dalla neurochirurgia ai farmaci: che sia la pillola dell’intelligenza o il vaccino del­l’intelligenza… il malvagio risultato demoníaco non cambia. Quel Paese è destinato ad essere sicuramente la cavia preferita per le strategie demoníache di Ràntolobiforcuto proprio per queste nostre specialità farmacologiche che li renderanno intelligentissimi súbito, senza piú faticare come i loro avi».

 

Fiamme dell’Inferno, Vermilingua! Questo quadro idilliaco per noi Bramosi pastori non deve illuderci: la partita è ancora tutta da giocare poiché c’è sempre qualche fastidiosissimo seguace del Nemico, dietro l’angolo, che mette in piena luce la nostra strategia ingannatrice che – qui lo scrivo, ma tu lo cancelli súbito, Vermilingua – in realtà vuole platealmente coprire e favorire la prossima incarnazione del nostro innominabile Arconte delle Tenebre.

 

Ecco un frammento che ho trafugato con destrezza dall’Archivio dei testi messi all’indice nel­l’area top secret della Biblioteca di fianco all’Antro Magno della nostra Furbonia University, che mette in relazione l’aumento indotto con cibi e farmaci dell’intelligenza umana con quella prossimissima, e ormai inevitabile (slap, slap), incarnazione. Triplo tiè!

 

Luca Signorelli «L’Anticristo e Arimane suo suggeritore»

Luca Signorelli «L’Anticristo e Arimane suo suggeritore»

 

Agente del Nemico: «L’incarnazione di Arimane non potrà essere evitata. Essa si compirà perché è necessario che gli uomini si trovino finalmente di fronte a questa Entità avversa e che essi – per quanto minimamente possa esprimermi cosí – la guardino negli occhi. Questa Entità, incarnandosi, paleserà agli uomini a quale incredibile acutezza d’intelligenza essi possano pervenire con il soccorso di tutte le forze terrestri. E in mezzo ai mali e agli sconvolgimenti che affliggeranno gli uomini in un avvenire, ormai prossimo, si scoprirà ogni sorta di forze e di sostanze gra­zie alle quali l’umanità si procurerà il cibo, però si riconoscerà anche come tut­te le scoperte materiali siano dovute agli organi dell’intelligenza: non allo Spirito.

 

Si apprenderà per esempio che cosa mangiare e bere per diventare estremamente intelligenti. Pur se non si possa diventare piú spirituali mangiando e bevendo, si può tuttavia, con questi mezzi, acquisire un’intelligenza raffinata. Gli esseri umani non conoscono ancora questi segreti: li scopriranno proprio grazie a mali e sconvolgimenti».

 

Per gli abissi dell’Ade, Vermilingua! Non leggi anche tu, tra le righe, il pericoloso punto di vista che passa da cogliere le cose nello Spazio a coglierle nel Tempo? Da quando quel turista per caso del Nemico, come lo chiama nonno Berlicche, si è scaraventato su questo ciottolo orbitante, le nostre colazioncine emotive cominciano a considerare anche l’elemento Tempo. Vale a dire che i ‘fatti immediati e a breve’ che appaiono come immagini nello specchio dell’intelligenza cerebrale sono suscettibili, ahinoi, di essere colti come concreti ‘processi temporali medio-lunghi’ dall’intelligenza cardíaca.

 

Specialmente riconoscendo ed esercitando il ritmo temporale dei 33 anni relativi alla sua sciagurata venuta due millenni fa, tempo terrestre, questi ‘processi’ si svelano apertamente e cessano di agire nascostamente sottotraccia.

 

In particolare, se interviene anche la conoscenza della raccolta differenziata del sociale tridimensionale (economico, politico, culturale) viene resa piú chiara quella sottolineatura di Frantumasquame: “un meraviglioso mondo dominato dall’ideale ricattatorio e normativo di un’intelligenza cerebrale astratta misurata tempo fa dal test QI e, poi, dal test Invalsi e ora dalla nostra soccorrevole PIA (pseudo-intelligenza artificiale)”.

 

Rifletti, Vermilingua! Nel 1960 appare il romanzo Fiori per Algernon, che nel modo ingenuo a stelle e strisce (ed empaticamente stucchevole, se vuoi il mio parere) tratta dell’esperimento scientifico per il super-accrescimento intellettivo atto a triplicare il QI (quoziente intellettivo) del Topo Algernon e per reintegrare quel ragazzo rimbambito.

 

Nei successivi 33 anni, tutto l’apparato culturale scientifico di Ràntolobiforcuto è stato stimolato a trovare questa strada innovativa nella realtà fisica dei nostri scoppiettanti pop corn animici. Da allora sono passati altrettanti 33 anni e dal punto di vista politico statale è apparsa la soccorrevole PIA (pseudo-intelligenza artificiale) come strumento principale di controllo del ‘diverso’ [della massa che è diversa, appunto, dalle Élite] mentre i possessori della stessa sono stati infine arruolati – dal platinato posseduto del nostro segretario dei Diavoli Democratici – come militari a presidio della sicurezza degli USA e getta tutti (slap, slap) nel caos piú devastante e saporito.

 

Berna (Svizzera) Fontana dell’uomo che mangia i bambini

Berna (Svizzera) Fontana dell’uomo che mangia i bambini

 

Come logicamente immaginerai – cosa che i nostri abitanti di Tontolandia si guardano bene addirittura dal supporli coerentemente legati alla dominante struttura UNIdimensionale parassitaria di sistema del momento attuale, ossia alla raccolta indifferenziata dei rifiuti sociali TRIdimensionali (economici, politici, culturali) nel cassonetto unico Mercato – i prossimi 33 anni saranno, dal punto di vista economico-finanziario-commerciale, addirittura esplosivi relativamente alla soccorrevole PIA: questa nostra pseudo-intelligenza artificiale che giustificherà alla raffinata intelligenza cerebrale del nostro futuro olocàusto ogni libidinosa nefandezza immorale almeno per il prossimo mezzo millennio… secondo le previsioni di macello-marketing del titanico idolo di Ringhiotenebroso.

 

Nel cassonetto unico Mercato della raccolta indifferenziata del sociale tridimensionale (economico, politico, culturale), su scala collettiva trasformeremo il nostro dessert emotivo in una coriandolizzata marea di deficienti-geni iperindividuali: in realtà solitarie ‘pantegane’ superintelligenti, ignare che il prezzo da pagare è l’erosione di tutte quelle abilità, capacità e attitudini creative che li rendono ancora odiosissimamente ‘umani’: facili prede delle súbdole mire delle Coorti del Nemico.

 

Tuttavia, dobbiamo stare in campana Vermilingua! Perché molti si sono già accorti di essere cavie delle nostre demoníache strategie taroccate da PIA Agenda 2030, e il nostro ammazzacaffè animico potrebbe malauguratamente svegliarsi nonostante lo psichedelico torpore in cui li abbiamo affondati, trastullandoli con le nostre meraviglie tecnologiche.

 

Il tuo trastullantissimo                                                

Giunior Dabliu