Tripartizione inversa

Etica

Tripartizione inversa

Infamie della guerra

 

 Vittime della guerra

 

Il colpo di coda della bestia morente è arrivato. È arrivata la notizia che mai avremmo voluto sentire. Trump, l’imperatore d’Occidente, è stato costretto ad arrivare ad un compromesso con la Cabala, ed è stato spinto ad attuare una mossa cinica, vile e crudelissima, con il risultato di aver creato il caos, devastando tutto il Medio Oriente e creando un martire sciita. Ora ha coalizzato duecento milioni di fedeli islamici contro gli USA, ma soprattutto contro Israele, in un odio che si trasmetterà per generazioni. Abbiamo la quasi certezza che l’attacco all’Iran non sia stato pianificato nei suoi risvolti successivi, ma ciò che volevano le neoaristocrazie finanziarie era la guerra e il disor­dine per ricompattare l’impero ormai definitivamente arroccato nella sfera anglofona, anzi diciamolo ora, (fino a che sarà possibile e non saremo censurarti), nella sfera anglosionista.

 

L’attacco israeliano e statunitense è stato di inaudita violenza ed esecrabile in tutti i suoi aspetti. Si è attuato un atto vilissimo, in quanto gli statunitensi sapevano in anticipo di voler attaccare a tradimento quel paese sciita dall’inimmaginabile fierezza. L’empietà dell’inganno si rivela perchè l’Iran è stato colpito durante le trattative: i cosiddetti colloqui USA-Iran avevano lo scopo di prendere tempo per richiamare le forze militari, le navi, gli aerei americani nella zona del Golfo, mentre gli iraniani si illudevano di trattare. Gli anglosionisti sono consapevoli che la globalizzazione è finita, hanno quindi deciso di salvare il sal­vabile, almeno in una parte del mondo (la nostra purtroppo), pur di non essere definitivamente cancellati. Le élite neoaristocratiche di miliardari corrotti sanno che il debito americano, ormai fuori controllo, prima o poi porterà a una crisi economica peggiore di quella del 2008, peggiore del crollo di Wall Street del 1929.

 

Epstein Files

 

I globalisti per non scomparire si sono ritirati nel perimetro dell’impero d’Occidente che ha bisogno del petrolio. Si tratta di mantenere il dollaro come principale valuta mondiale (si chiamano petrodollari) ovvero garanzia minima di quelle carte che presto o tardi non avranno piú valore. Trump ha ceduto ai sionisti e immediatamente il congresso USA gli ha rinnovato la fiducia sui suoi poteri. Ma perché Trump ha tradito la base MAGA che voleva la pace? Forse ci sono documenti com­promettenti che lo riguardano e lo avrebbero costretto a deporre al Congresso. Se ci fossero elementi per destituirlo seduta stante, tutte le conquiste buone e legittime da lui operate cadrebbero: pensiamo soltanto al ruolo di Kenndy alla salute, al proposito di reindustriallizazione e l’abbandono delle fanfaluche green o alla lotta all’immigrazione incontrollata o alla fine delle stram­palate teorie sul genere e al ritorno di una educazione piú morale e meno woke nei confronti delle giovani generazioni.

 

Forse Trump ha ceduto per salvare il salvabile e ha accettato il compromesso imposto dai sionisti. Queste sono le dure regole della politica e solo chi ha fatto politica sa che nell’arte della guerra ci sono battaglie vinte e perse, ritirate e avanzate che non tengono conto della vita umana, ci sono menzogne necessarie, finzioni, inganni. Per questo la politica è incompatibile con una ascesi spirituale.

 

 

 

Gli Epstein Files possono travolgere la tenuta di tutto il sistema occidentale

 

La saggezza popolare racconta che il diavolo faccia le pentole ma non i coperchi. Ora che gli Epstein files sono stati resi pubblici, quel detto popolare è confermato, il dato sconvolgente è che solo una piccola parte degli abomini perpetrati dalla neoaristocrazia finanziaria siano stati rivelati. Per certi versi nessuno si aspettava che la situazione compromettesse, dal punto di vista spirituale, tante persone tra i milionari e gli uomini in vista di USA ed Europa. Le forze anticristiche sono emerse in tutta la loro inimmaginabile infamia e, nell’emergere, adesso potrebbero travolgere tutto il sistema dell’impero d’Occidente, perché le neoaristocrazie hanno incatenato al loro servizio e plagiato con le loro ideologie la quasi totalità delle classi dirigenti e professionali. Non c’è campo umano in cui la corruzione morale ed economica non si sia im­posta. Se i popoli comprendessero a fondo il grado di empietà di chi li comanda, il sistema si bloccherebbe completamente, perché una società complessa come la nostra ha bisogno di fiducia e la fiducia crollerebbe, la gente andrebbe subito in banca a ritirare i risparmi per convertirli in oro; la società ha bisogno di ubbidienza, e l’ubbidienza verrebbe a mancare perché chi deve mantenere l’ordine è corrotto; ha bisogno di competenze tecniche ed i tecnici sono spessissimo disonesti. I medici sono compromessi con gli interessi delle case farmaceutiche, tutte le industrie si sono dotate di ingegneri che applicano l’obsolescenza pro­grammata, ovvero la pratica industriale di progettare un prodotto con una durata limitata o con componenti destinati a deteriorarsi in un paio di anni; i giornalisti sono ormai diventati pennivendoli menzogneri. Insomma la verità può distruggere l’immensa torre di Babele chiamata Occidente, perché la verità compromette il sistema simbolico delle masse dell’Occidente.

 

 

L’impero della menzogna e la Tripartizione inversa

 

Tripartizione inversa

 

Immaginiamo una immensa costruzione malvagia e deforme. Un tempio satanico, una torre di Babele senza armonia, un luogo disu­mano nella propria essenza strutturale. Questo immenso edificio co­struito sulle ceneri della Seconda guerra mondiale è abitato dall’u­manità occidentale, da persone che karmicamente dovevano nascere in questa epoca, dovevano, per scelta prenatale, come noi ben sappiamo, abitare questi luoghi, appartenere a questi popoli. Abbiamo scelto di vivere in questo tempo e in queste regioni del mondo. Immaginiamo che l’arimanica torre di Babele non sia fatta di ferro e cemento, ma sia il sistema organizzativo di una vita antisociale pensata e voluta da un’élite di satanisti. Viviamo, patiamo e spesso non vediamo la Tri­partizione inversa, dove una sfera delle tre prende il sopravvento. In Occidente la sfera finanziaria (quella dei mercanti fustigati nel tempio) si impone sopra la sfera giuridico-politica e sopra quella spirituale-religiosa. Insomma, questo è il sistema in cui noi viviamo.

 

 

Fuori dall’Occidente

 

Fuori dall'Occidente

 

Vi sono altri luoghi del mondo dove i popoli non vivono governati dai poteri delle banche, della Cabala, della finan­za. Alcuni popoli, come quello iraniano o quello afgano, vi­vono sotto la cappa di ceti religiosi: è la sfera clericale ad imporsi sopra la sfera politico-giuridica e sopra quella eco­nomica. Altri popoli ancora, come quello cinese, sono assog­gettati alla sfera politica di una casta e di un partito che do­mina l’economia e la cultura. Queste due condizioni per certi versi sono meno drammatiche della nostra, e senz’altro piú congeniali al karma di quei popoli e soprattutto prive della menzogna e dell’ipocrisia che si nasconde sotto il nome di democrazia.

 

Cinesi

 

La Russia, dopo l’annientamento degli oligarchi, è il luogo del mondo in cui l’equilibrio tra i tre poteri è vicino allo spirito di popolo e per questo è parti­colarmente avversata dalle neoaristocrazie finanziarie del­l’Occidente. Comunque tutti i sistemi hanno una classe diri­gente che li mantiene in vita: dall’Afghanistan alla Svezia, dal Burundi alle isole Samoa, tutti gli Stati hanno classi dirigenti che sanno guidare la macchina della società. In­somma tutti i treni devono avere un capotreno, i bigliettai, le stazioni debbono avere un capostazione e gli operai che con­trollano la linea dei binari. Mancando uno di questi anelli le ferrovie si fermano o accumulano tremendi ritardi.

 

 

Il crollo della Torre di Babele

 

Per evitare il crollo rovinoso della Torre di Babele chiamata Occidente è stato imposto un freno alla divulgazione della verità. Ma la religione anticristica, satanista, perversa, perfino antropofaga, degli uomini piú potenti del mondo occidentale, sta emergendo a chiare lettere almeno per alcuni di noi, piú consapevoli. Il paradosso è rappresentato dal fatto che le maggioranze popolari, che vivono l’epidemia dell’inconsa­pevolezza, sono state indotte a credere al piú triste materialismo scientista, mentre le élite supreme si affidavano a Satana praticando culti aberranti di una spiritualità inversa. Per questo motivo la gente co­mune fa fatica a credere che “Eyes Wide Shut”, diretto da Stanley Kubrick (morto inspiegabilmente quattro giorni dopo aver mostrato la versione finale del film) sia stato solo la punta dell’iceberg di un culto demoniaco molto peggiore del film, in quanto coinvolgente sacrifici umani anche di bambini.

 

Imperi

 

I ruoli apicali di ogni multinazionale, di ogni partito, non sono fedeli del diavolo ma in qualche modo sono compromessi venalmente o ricattati dalla neoaristocrazia della Cabala. Una nuova classe dirigente non esiste in Occidente perché i Globalisti avevano interesse a destrutturare l’Io e a non far crescere culturalmente e spiritualmente le giovani generazioni. Ribadiamo che non tutti i dirigenti politici e indu­striali sono satanisti come “gli Eletti”: molti sono agnostici, spesso cocainomani, che però hanno il ruolo di mantenere in vita il sistema. Ci troviamo in un momento buio dell’Occidente, per cui, se tutti costoro fossero condannati, come istintivamente auspichiamo, la finanza crollerebbe e trascinerebbe con sé mol­tissime indispensabili strutture decisionali. Trump si rende conto della vastità del fenomeno e, per il momento, è stato costretto a silenziare la pubblicazione dei files, scontentando tutta la base MAGA e precipitando a un consenso, in patria, del solo 38%. Ma, lo ripetiamo, se quelle verità fossero state “metabolizzate” dal­le masse, avrebbero generato un cataclisma a catena con la corsa alle banche e con l’uscita dei piú dal mondo finan­ziario. Questo è il problema: la possibilità di un crollo eco­nomico di vastità inaudita a fronte di un Occidente dein­dustrializzato che ha perso perfino il patrimonio dei propri artigiani. La società farebbe fatica a reggersi in piedi. Un ritorno al Medioevo.

 

 

Gli imperi o sono autocratici o non sono

 

Adesso dobbiamo tornare alla geopolitica. Come scritto in precedenza piú volte, ci troviamo di fronte a tre o quattro imperi: Cina, Russia e Stati Uniti. Con l’India si vedrà. Due di questi tre “imperi” sono autocrazie: la Cina e la Russia. In una situazione imperiale, l’imperatore non può tecnicamente essere soggetto alle regole dell’alternanza elettiva. Gli USA dovranno cambiare rotta se, come presto vedremo, non vorranno scomparire nell’irri­levanza e nel caos. Il problema di sopravvivenza riguarda gli USA, che a un certo punto non potranno piú permettersi la cosiddetta democrazia (controllata quasi sempre dalla Cabala e dal Deep State). L’odio tra le fazioni è feroce: MAGA da una parte, DEM dall’altra.

 

Deus vult

 

La divisione oggi non è piú politica tra Democratici e Repubblicani, ma è antropologica e religiosa, tra gli inge­nuo-cristiani patrioti da un lato e i globalisti agnostici, edo­nisti legati inconsapevolmente alla Cabala satanica dall’altro. Ormai è uno scontro spirituale, una guerra di religione. Una vittoria DEM non sarebbe accettata dall’America profonda, ma solo dalle metropoli democratiche. Le teste pensanti, gli interessi della Silicon Valley e i militari che stanno dietro a Trump hanno capito che, con la sconfitta del globalismo, c’è la necessità di impedire il ritorno della fazione sconfitta, perché le regole di ieri non sono piú adatte al mondo di oggi. Chi crede ancora ai rapporti internazionali ad egemonia americana del tempo passato, non è aggiornato con la Storia a venire. Gli imperi fanno politiche imperiali. Il globalismo di ieri faceva politiche egemoniche, salvando le apparenze dietro la propaganda democraticista. Ricordiamo che il globalismo perseguiva un’egemonia economico-culturale planetaria; l’imperialismo di oggi opera invece attraverso rapporti di forza politico-economico-militari sostenuti da visioni del mondo di tipo trascendente, o messianico. Il sistema cinese è una fusione di tre tradizioni: marxismo, confucianesimo e taoismo, e quindi conserva una metafisica implicita.

 

Pete Hegseth, il Segretario statunitense alla Guerra, ha dichiarato: «Niente stupide regole d’ingaggio, niente costruzione di nazioni, niente esportazione della democrazia, niente guerre politicamente corrette. Noi combattiamo per vincere». Hagest è cristiano evangelico. Si sente un crociato e i suoi tatuaggi parlano chiaro: è una testimonianza vivente di una parte dell’America: ormai siamo fuori dalle stanze della modernità. Qualcuno potrebbe pensare che questo sistema simbolico sia una moda passeggera, ma non è cosí: viviamo in una nuova epoca molto simile a un paesaggio medioevale combinato con i videogames. Non ci sarà alcun ritorno verso lidi piú laici e razionalistici. Ecco allora che l’emergere della consape­volezza che il satanismo di una neoaristocrazia corrotta ha avvelenato il mondo, si inquadra perfettamente nei nuovi scenari geopolitici mondiali. Vladimir Putin quando ha detto testualmente: «Il ballo dei vampiri è finito», si è perfettamente collocato in questa nuova fase della storia.

 

 

Rimettere in riga i proconsoli infedeli

 

Chi ancora vive nell’illusione di un ritorno dell’ancien régime democraticista non ha capito che quel sistema è inadatto al mondo dei blocchi imperiali sostenuti da sistemi simbolici trascendenti. I progressisti europei sono i capofila dell’illusione di un ritorno democratico. Per Trump è abbastanza irrilevante se le province europee vengano amministrate dalle Sinistre o dalle Destre, basta che si uniformino alla sua politica, tanto piú che il divide et impera lo aiuta a rendere l’Europa piú debole. Se Trump avesse appog­giato ulteriormente, con pressioni mediatiche, i partiti populisti europei a lui favorevoli, la maggioranza delle opinioni pubbliche gli si sarebbe rivoltata contro, perché l’ingerenza (tipo quella tentata da Musk con l’appoggio all’AFD in Germania) non sarebbe mai riuscita a ribaltare la situazione. Il presidente USA sa bene che in Europa i governi dell’Unione, guidati dalla City di Londra, gli sono ostili e operano per il ritorno dei DEM negli USA. Germania, Francia, Gran Bretagna e Paesi nordici, asserviti alla Cabala, avversano la Russia al punto di sabotare tutti i tentativi di pace in Ucraina. Per lui c’è il problema di togliere di mezzo i proconsoli infedeli come Macron, la Kallas, la von der Leyen, e la presidente della Danimarca, che lo ostacola nella presa della Groenlandia, e non fa eccezione il capo del governo spagnolo e leader del PSOE, Pedro Sánchez, che gli nega l’uso delle basi militari. Come fare? Deve sostituire i governanti delle sue province europee. Ovviamente non può mandare i marines a riportare l’ordine imperiale.

 

Corda d'equilibrio

 

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, dobbiamo ammettere che in Europa mancano classi dirigenti trumpiane, fedeli all’imperatore. Da noi non ci sono personalità cari­smatiche e tecnicamente capaci di imporsi sulle vecchie classi politico-economiche. Pochi leader europei gli sono fedeli e, a parte Orbán, Fico e la proconsula Giorgia Meloni, a cui dovrà essere data una laurea “honoris causa” in equi­librismo politico.

 

Equilibrismo molto simile a quello di Francisco Franco, che è riuscito a tenere la Spagna fuori dalla Seconda guerra mondiale mantenendo contatti sia con l’Asse sia con gli Al­leati, cercando soprattutto di salvaguardare il proprio regime. Serviva una lezione per le province insubordinate e la lezione arriverà con il caos nel Medio Oriente.

 

 

Si è piegato come il giunco quando passa la piena

 

Da mesi negli Stati Uniti la componente sionista ashkenazita, le lobby britanniche della City, l’apparato industriale-bellico e i neocon premevano per una guerra mondiale contro la Russia. Venivano creati ostacoli continui per porre fine alla guerra del Donbass e allo sfruttamento delle risorse naturali ucraine. Londra, in combutta con i sionisti, premeva inoltre per ricostruire un controllo petrolifero sull’Iran. A questo punto Trump, che è un commerciante dotato di uno scandaloso pelo sullo stomaco, ha accontentato i suoi avversari raccontando a se stesso la massima taoista: “Il saggio si piega come il giunco quando passa la piena”. Non ha considerato il tradimento morale di chi credeva in lui. Ha scatenato l’attacco non contro l’alleato di ferro Valdimir Putin, ma contro l’Iran. Da buon commerciante ha portato a casa il bottino: il risultato immediato per Trump è stato quello di avere l’appoggio dei neocon, dei sionisti di casa propria e dell’apparato bellico-industriale. È vero, ha scontentato la base MAGA, ma lui spera che un domani votino per lui turandosi il naso.

 

La situazione negli Stati Uniti assomiglia tantissimo a chi votava DC nell’Italia della Prima Repubblica con masse religiose che non volevano il comunismo ateo. Inoltre con il controllo legale sui documenti per esprimere il voto (cosa che negli USA non esisteva ovunque) i DEM non potranno piú creare voti dal nulla, usando trucchi informatici. Nel caso lui propendesse per un colpo di Stato appoggiato dai militari, i MAGA sarebbero in prima fila a difenderlo. Terza ipotesi: nel caso ci fosse un crollo del dollaro, addosserebbe ogni colpa alla mafia cazara, alla Cabala, spalancando altri dati sugli Epstein Files, oppure potrebbe incolpare Cina e Iran nel caso volesse volare piú basso. Non dimentichiamoci mai che gli ingenuo-cristiani hanno dalla loro un credo religioso, mentre i democraticisti hanno solo un’ideologia vetusta e inadatta alla contemporaneità.

 

Poi c’è la faccenda dell’Ucraina. Dal punto di vista mediatico, la propaganda di guerra contro l’Iran ha silenziato ovunque le notizie sulla sconfitta della NATO e anche questo è importante. La guerra  ha inoltre nascosto il patto di ferro con Putin per la costruzione di un possibile “patto energetico artico” tra Russia e Stati Uniti proprio passando dall’Alaska.

 

 

Il colpo assestato alle cancellerie europee

 

I vantaggi per Trump: questa guerra, con la chiusura dello stretto di Hormuz, si trascina dietro l’im­poverimento generale dell’Europa, ormai senza politica e senza risorse energetiche. I vantaggi per l’imperatore:

 

1) In primis accontentare le spinte belliciste della City di Londra, della Cabala e dei sionisti che si sono infilati nel cul-de-sac della destabilizzazione del Medio Oriente con la folle idea di creare la grande Israele. Trump e i sionisti si danno pacche sulle spalle, ma gli eventi preludono una pugnalata (sempre possibile) se l’imperatore abbandonerà Israele al proprio destino. È ciò che sperano i fedelissimi MAGA che non hanno abbandonato Trump.

 

2) In secondo luogo Trump ha ideato una strategia per convincere “con le cattive”gli europei a mollare le vecchie élite che li stanno riducendo in miseria. Con la crisi economica senza petrolio e gas, ci sarà allora la conversione delle classi dirigenti europee, che salteranno sul carro del vincitore delle prossime elezioni, dove i populisti trionferanno pur non avendo classi dirigenti. I populisti vinceranno per inerzia, perché chi si opporrà al gas e al mercato russo sarà considerato un folle. Sarà risolto il problema politico di una Europa che ancora non gli è fedele. Si noti che Trump non si oppose in modo frontale quando Viktor Orbán e Robert Fico sostennero di voler continuare a rifornirsi di energia russa. Al contrario, in alcuni casi lasciò spazio alla loro posizione e concesse perfino una deroga. I populisti di tutti gli Stati dell’Unione Europea additeranno la saggezza di Orbán e di Fico, avranno elementi per portare nell’opinione pubblica l’idea di reimmigrazione e avranno elementi per additare il pericolo islamico.

 

3) Con l’attacco in Medio Oriente è riuscito a ridimensionare l’apparato produttivo della Cina che dovrà comprare petrolio dal suo alleato di ferro Vladimir Putin.

 

4) Infine le industrie europee avranno ponti d’oro per delocalizzare negli Stati Uniti dove l’energia costa poco.

 

In sitesi l’infamia di attaccare l’Iran è un azzardo che potrebbe consolidare il suo potere ma, diciamocelo pure, il cinismo senza limiti di Trump potrebbe essere castigato da ulteriori eventi a lui avversi.

 

 

Ancora una volta… eterogenesi dei fini

 

DDL Antisemitismo

 

Sebbene sia difficile la comprensione dei fatti e delle respon­sabilità di questa guerra, enormi masse di persone in tutto il mondo si sono schierate sia contro il popolo ebraico sia contro una classe neo-aristocratica come quella dei satanisti miliardari. Testimo­nianze giornalistiche assolutamente attendibili ci dicono che oggi, come non mai, negli Stati Uniti gran parte dell’opinione pubblica piú attiva sui social network si sta spostando dalla parte dei pa­lestinesi di Gaza e oggi condanna l’attacco all’Iran, puntando il dito contro la lobby sionista che ha indotto Trump ad attaccare. Perfino tra gli Avventisti (che sono quasi piú ebrei che cristiani), il mito di Israele è in declino, e questa reazione avviene sia tra i Democratici che tra i Repubblicani. L’antipatia, anzi l’odio per Israele, grazie al­la mossa di Trump, è diventato politicamente trasversale.

 

La trovata di denominare ironicamente l’alleanza israelo-statunitense “Coalizione Epstein” sta dila­gando in rete. Per eterogenesi dei fini, ancora una volta, l’aiuto che Trump ha dato a Israele si è trasformato in un globale odio antisionista, anzi, purtroppo, antisemita. Lo stesso avverrà con la trovata di censurare le voci della rete. Il DDL sull’antisemitismo approvato al Senato italiano dovrà arrivare alla Camera, ma nel frattempo gli italiani con spirito pasquinesco iniziano a criticare il DDL: proibire una cosa alimenta al quadrato lo spirito polemico. In rete compaiono immagini come quella riportata poco sopra, dove una bocca è cucita con la stella di Davide. Va detto, si badi bene, che lo stesso ebraismo internazionale è spaccato in due: da una parte gli integralisti religiosi che vogliono la Grande Israele, dall’altra i cosiddetti sorosiani, ovvero vicini alle idee ed ai finanziamenti di George Soros. Questi ultimi sono laici e di sinistra, come la nostra Elly Schlein, anch’essa di famiglia di origine ebraica ashkenazita. Le due fazioni ebraiche si odiano e si combattono all’interno della loro stessa comunità. Ebbene, anche qui per eterogenesi dei fini, la fazione laica di sinistra si è scatenata contro l’odiatissimo Trump, ad esempio mettendo in serie difficoltà la linea politica dei Democratici di sinistra italiani. E comunque, tutto questo odio antisionista — perché di vero odio si tratta — è nulla a confronto di quello maturato tra gli islamici e tra gli sciiti in particolare dopo l’uccisione del loro capo spirituale.  Chi semina vento indubbiamente riceve tempesta.

 

 

Spostare l’attenzione verso i veri nemici dell’umanità

 

Kundalini d'Occidente

 

Per noi l’avversione va riversata sugli avversari dell’uomo, mai sugli esseri umani! L’errore di addossare le colpe su tutti gli esseri umani di religione ebraica sposta l’attenzione sottraendola alla verità. Il vero responsabile è l’Artefice Oscuro e le sue schiere, ed è non umano. Il nostro compito è quello, beninteso senza misticismo e sen­za superstizione, di essere consapevoli dell’azione delle potenze av­versarie e sovrasensibili che albergano in chi crede nella trasmissione dei legami di sangue, in chi crede di essere una razza eletta. Ci ren­diamo conto della difficoltà di questo distinguo; siamo consapevoli che per la stragrande parte dell’umanità riversare le colpe su una razza o su un singolo criminale è il pensiero piú semplice, il pensiero antico, il pensiero non adatto all’epoca di Michele. Le infamie di Gaza e della distruzione dell’Iran non sono ispirate da esseri umani dotati di Io, e sono materialmente attuate da umani-gusci-vuoti riem­piti da uno spirito malvagio. Fermo restando che le colpe individuali vanno rettificate dalla giustizia umana, ma mai con la pena di morte. Incolpare tutti gli ebrei in quanto stirpe, in quanto razza, significa ricadere nell’errore iper-materialista di chi non riesce ancora a fare questo distinguo fondamentale tra causa (sovrasensibile) ed effetti nella vita terrestre. Scrive Massimo Scaligero in Kundalini d’Occidente: «Il discepolo moderno ha il compito di realizzare gradualmente dall’interno, nella coscienza di veglia, immanente, grazie all’opera­zione di Michele, che è l’universale sperimentato nel suo farsi concetto quotidiano».

 

Razza e sangue

 

Qui sta il problema: che per­fino tra noi cultori della Scienza dello Spirito il concetto quoti­diano viene vissuto come astrat­to, non reale, privo di consisten­za. Quello che le invisibili po­tenze avverse all’uomo non pos­sono sopportare è che si capisca che dietro l’idea di stirpe o di razza eletta o dannata c’è qual­cosa di invisibile ma reale, una forza spirituale maligna. Ora im­maginiamo che qualcuno di noi vada in televisione, in un talk show come si dice oggi, e spie­gasse che il vero Male alberga in un concetto sbagliato – quello del sangue e della razza – e non in Netanyahu o Trump. Sarebbe preso per un tipo strampalato; il pubblico piú sensibile forse sarebbe accarezzato per un attimo dalla verità, ma immediatamente dopo arriverebbe il portatore dell’arimanica convinzio­ne politica a esortare quel tipo bizzarro a non fare “filosofia”, a non spostare le colpe verso “l’irrealtà”. Il dibattito basato sull’odio riprenderebbe, e quelle sacrosante parole scivolerebbero nel dimenticatoio. Ma qui sull’Archetipo è possibile quel distinguo; qui è possibile gridare a voce alta che il concetto di stirpe e di razza eletta non è piú ammissibile nell’epoca Micaelita, siano essi ariani, siano essi ebrei. C’è già nei Vangeli il contrasto all’idea di popolo eletto: Cristo dice ai farisei: «Io vi dico che Dio può far sorgere figli ad Abramo anche da queste pietre» (Mt 3,9). Il Vangelo di Luca riprende il medesimo concetto: «Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e siederanno alla mensa nel regno di Dio» (Lc 13,29). Giovanni riporta queste parole nel dialogo con alcuni suoi interlocutori che rivendicavano la discendenza da Abramo: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Voi invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio. Questo Abramo non lo fece». Poi aggiunge una frase ancora piú dura: «Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro» (Gv 8,39-44).

 

 

Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro

 

Scandalizzare i bambini

 

Due sono i peccati che nostro Signore Gesú Cristo ha stigma­tizzato piú di altri: nel primo caso Egli, esempio di bontà infinita, compie un gesto imprevedibile. Si dota di una frusta di cordi­celle, rovescia i tavoli dei cam­biavalute e scaccia venditori e animali dal Tempio. Nel secondo caso proferisce delle parole du­rissime: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una ma­cina da mulino e fosse gettato nel fondo del mare» (Mt 18,6).

 

Immagine violenta, non meno delle percosse assestate ai mer­canti. Ora facciamo caso a ciò che emerge dai File Epstein e cerchiamo di capire quanto i nostri tempi siano escatologici: il mondo della finanza cabalistica e ashkenazita – i mercanti nel tempio – si impa­dronisce della purezza infantile e la corrompe fuor di misura, poiché questo è ciò che emerge dagli Epstein Files. I conti tornano in modo matematico: questi documenti rivelano chiaramente l’emergere delle forze anticristiche. Mantenere il concetto di una razza eletta nell’epoca di Michele non è ammissibile e, parimenti, non è ammissibile neppure l’idea di una razza dannata. Un tempo la divisione in caste e razze aveva un senso, oggi dopo i drammi della Seconda guerra mondiale, non piú. Questa è la grande, la sublime lezione di questi secoli: per l’essere umano è necessario superare l’idea che sostiene gruppi egoistici e privilegiati che si ritengono unti dal Signore, mentre Rudolf Steiner ci spiega quanto sia necessario mantenere l’appartenenza al proprio popolo. E questa complessità ha bisogno di una scienza che la spieghi dal punto di vista dello Spirito. Ecco il motivo per cui Marie Steiner accennò al fatto che l’opera di Rudolf Steiner è un germe spirituale destinato a progredire e a diventare attivo nell’umanità per migliaia di anni.

 

 

Salvino Ruoli