
La nostra cara amica antroposofa Angela Tissot, sposata Lagarde, ha passato la Soglia lo scorso 13 marzo. È stata per anni, con grande dedizione, la traduttrice delle conferenze inedite di Rudolf Steiner per L’Archetipo. Era un compito al quale si dedicava con grande impegno e volontà, e l’ha mantenuto fino all’ultimo, fin quando le sue forze glielo hanno permesso.
Angiola era nata a Bolzano il 24 febbraio 1940, e oltre all’italiano parlava correntemente il tedesco e il francese: l’italiano e il tedesco per nascita, il francese per scelta, dato che aveva sposato un francese, Robert Lagarde, ed era andata a vivere con lui in una bella casa di campagna, a Bouteville, nel dipartimento della Charente, nella regione della Nuova Aquitania al Sud-Ovest della Francia.
Era stata sua madre, Maria, che tutti chiamavano Mimi, ad aprirsi per prima all’Antroposofia e a portare nella sua famiglia questa luce che continua tuttora a brillare in figli e nipoti. Mimi si era iscritta alla Società antroposofica di Dornach e possedeva una grande collezione di conferenze di Rudolf Steiner, quando ancora molte non erano state pubblicate, ma giravano in dattiloscritti. Angiola, seguendo gli interessi accesi in lei dalla madre, leggeva continuamente libri di Rudolf Steiner, di Massimo Scaligero e di tanti interessanti portatori di verità alternative che l’affascinavano. Appassionata di storia inglese e francese, scriveva anche lei in maniera brillante, sapendo cogliere in poche righe il fulcro dell’argomento trattato, toccando il cuore nel profondo ed emozionando chi leggeva.
Aveva fatto una scelta coraggiosa per l’epoca, sposando Robert Lagarde, un cittadino francese, e lasciando per lui la vivace città di Bolzano, per trasferirsi a vivere in una tenuta di campagna a 1.200 chilometri lontana da casa. Una volta in Francia, Angiola, instancabile, diede vita a molte iniziative per la comunità locale, organizzando eventi a tema storico, ricostruendo vicende realmente accadute, realizzando costumi e ricercando attrezzi dell’epoca. I personaggi erano gente comune, persone della zona che si prestavano a recitare e a fare le comparse. Era riuscita nel tempo a organizzare diversi eventi, fino a raggiungere il traguardo di unire nel progetto venti comuni francesi. Aveva anche insegnato per diversi anni l’italiano in un paese vicino a dove abitava.
Era sempre molto attiva, disponibile, pronta ad aiutare chi era in difficoltà. Aveva una predilezione per gli uccellini che andavano a lavarsi nelle ciotole che lei metteva a loro disposizione con acqua sempre pulita, e che becchettavano i semi riforniti da lei per loro quotidianamente.
Aveva un meraviglioso giardino con tanti alberi che aveva piantato lei stessa. Conosceva molti nomi di piante e fiori, si intendeva di biodinamica. Era una esperta in confetture e conserve di tutti i prodotti della sua tenuta.
Dopo la morte del marito però, sentendo il peso del podere e della casa, la solitudine del luogo e la lontananza dagli affetti familiari, alcuni in Italia altri in Canada, aveva deciso di ritirarsi in una Casa di riposo. Ma il tempo del suo “riposo” è stato breve. Adesso avrà ripreso, oltre la Soglia, il grande fervore di lavoro che la caratterizzava, e sicuramente, insieme ad altri nostri amici antroposofi che l’hanno preceduta, continuerà ad operare dall’Alto per l’evoluzione della nostra tormentata società attuale, affinché ci sia il giusto risveglio delle coscienze che lei tanto auspicava.
Nicoletta Libori
