In golosa attesa… del nostro Arconte delle Tenebre

Inviato speciale

GWB@dailyhorrorchronicle.inf

Dabliu

 

Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico

 

Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf

 

Andrea di Furia

 

Vedi “Premessa”

www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf

 




 

In golosa attesa… del nostro Arconte delle Tenebre

 

Sfilata di moda

 

Carissima Vermilingua,

sapendo quanto ti incuriosiscono le attuali tendenze della moda (tempo terrestre) e di come ti diverta presenziare alle riunioni di redazione sfoggiando l’ultimo hairlook consigliato dall’influencer di turno, ho pensato di riportare dal mio ultimo tour abusivo sul paludoso fronte terrestre alcuni stralci da un articolo che ti copincollo. Pur con­fessandoti di non essere del tutto certo di cosa si stia parlando ne ho apprezzato contraddizioni logiche e caos: «Per la sua collezione del pros­simo autunno inverno, Kim Vattelappesca – un brand conosciuto per il womenswear audace, sofisticato e culturalmente ibrido, che mescola influenze orientali e occidentali celebrando femminilità, iden­tità e diversità – faceva sfilare le sue modelle, a New York, con delle chiome lunghissime, che arrivavano fino ai piedi. Il dettaglio che rendeva questa passerella una delle piú cool della moda contemporanea, ancora oggi, si nascondeva in queste lunghezze. Non era da ricercare tanto nel taglio, nella pettinatura, in una colorazione in palette particolare, ma in uno specifico metodo di tatuaggio per capelli.

 

Questa forma di decorazione dei capelli, che usa i linguaggi del tatuaggio come simboli, lettering, pattern grafici, è una delle piú ibride tra hair styling, body art e fashion statement.

 

È uno degli hairstyle piú in, hype, personali, ricercati e descrittivi del momento, proprio perché si distingue per delineare i capelli come superficie narrativa. Cuori, parole, numeri, simboli pop, pattern e trame, riferimenti spirituali o ironici, miscelati in un’estetica che prende molto dal mondo del tattoo, ma anche dalla street culture e dalla moda sperimentale. In chiave culturale, gli hair tattoos parlano di appropriazione del corpo come spazio espressivo, di rifiuto delle regole estetiche rigide e di un beauty che diventa identitario»

 

Certo che se penso al muso di quelle cariatidi che dirigono il nostro Daily Horror Chronicle.inf quando ti presenterai con una chioma chilometrica con tatuaggi espliciti su cosa pensi di loro esprimendo il tuo beauty identitario… lo immagino con un’espressione attonita e spaesata quasi identica a quella che avevano dopo l’esito infàusto delle nostre trame anti-Nemico sul Golgotha.

 

Ma la cosa che mi ha piú colpito è che mentre noi stiamo preparando con cura maniacale l’av­vento del nostro Arconte delle Tenebre, cosa che per le nostre caramellate caviucce vuol dire la fine del “progetto uomo” ideato da quel dilettante allo sbaraglio del Demiurgo, e sponsorizzato dalle deprecate Coorti del Nemico (cito nonno Berlicche) queste nostre brioscine animiche pur nella serietà del momento si dilettano delle cose piú strane superficiali e inutili: ondivagando leggere tra beauty guru e fashion coach.

 

Attenzione Vermilingua! Se ciò sembrerebbe favorire il progetto della nostra Satanica Alleanza, specialmente da quando alla Furbonia e alla Fanatic si è aggiunta la Destroyer University, quello che mi preoccupa è sempre quel proverbio bastardo: «Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi».

 

D’accordo, la nostra sociolinguista al master in damnatio administration Lingua Lessata si è premurata di spiegare che tecnicamente il termine “diavolo” è riferibile solo ai nostri colleghi-avversari della Fanatic University, mentre per noi della Furbonia vale il termine “demònio”.

 

Gassa d'amante

 

Qui poi è saltato su quel secchione di Farfarello a precisare che non è da confondere neppure con “démone”, che sarebbe a suo dire uno ‘spirito guida’, una divinità minore, un’entità intermedia tra gli dèi e i nostri cappuccini emotivi… e sai quanto l’avrebbe fatta lunga se non fosse intervenuto a zittirlo il palestratissimo Ringhio che, preso da raptus creativo nautico, ha afferrato il collo di Farfarello e si è esibito in una gassa d’amante da urlo.

 

Tornando al proverbio bastardo però, non ho mai smesso di ipotizzare che “diavolo” in realtà fosse un termine onnicomprensivo valido per tutte le University infernali e dopo le “due pentole” che Ràntolobiforcuto ha scodellato in medio oriente… dovunque guardo mancano i coperchi.

 

Fiamme dell’Inferno, Vermilingua! Non voglio fare il menagramo, ma l’attuale favorito del nostro vicedirettore politico – col crepitío infernale che fanno le sue due pentole sioniste – sembra assai poco sintonizzato con un altro proverbio che ci contraddistingue: «Gli stivali del diavolo non fanno rumore».

 

Se rammenti, dall’inizio del secolo scorso (tempo terrestre) seguivamo tutti questo proverbio:

  • zitti zitti, nel 1914 abbiamo fatto scoppiare una guerra mondiale in Europa; ma cent’anni dopo, nel 2014, hai visto il casino mondiale per lo scontro locale che abbiamo provocato in Ucraina;
  • zitti zitti, nel 1918 abbiamo attivato l’influenza spagnola; ma cent’anni dopo, nel 2019 abbiamo megafonato in mondovisione una sperimentazione trash-umana e abbiamo anche dovuto silenziare, in vari modi, chi si opponeva all’autorità della nostra Scienzah.

 

Altro che stivali che non fanno rumore, Vermilingua! Forse van di moda gli stivali da tip-tap?

 

Ma non voglio avvilirti: pensiamo subdolamente positivo. Pensiamo a tutte le ‘situazioni’ favorevoli all’avvento del nostro Arconte delle Tenebre, che stiamo preparando con la massima cura perché finalmente in àmbito infernale anche la Furbonia University (come la Fanatic circa 6 millenni fa) possa fregiarsi di un’incarnazione terrena di prestigio. Potremmo definirla il carico da 11 della nostra Satanica Alleanza nella continua lotta con le Coorti del Nemico?

 

Certo, le varie trappole per le nostre pastasciuttine emotive non erano immediatamente indentificabili per i belli addormentati nel sottobosco del nostro progresso tecnologico e dell’involuzione sociale, e cosí ci siamo crogiolati nel pensarle invisibili. Ma, come vedrai da alcuni estratti dal mio immancabile moleskine astrale, l’odiosissmo Agente del Nemico di turno che tenta di sgambettare lo scatenamento del prossimo furbonico tsunami che li affogherà tutti, lo si trova sempre dietro l’angolo.

 

Come leggerai, quel maligno risponde colpo su colpo! Forse ha l’infondata speranza che in ognuno di loro si rinnovi, dopo duemila anni (tempo terrestre), quell’evento nefasto che per noi Bramosi pastori è diventato un Tabú innominabile… anche incrociando le corna?

 

Impossibile, specie se enumeriamo alcune delle nostre strategie (vere per un mezzo o per un quarto slap, slap) per rendere efficace la futura incarnazione in Occidente del nostro innominabile Arconte delle Tenebre, oltre che soddisfacente.

 

Salire in cielo

 

Strategia 1: Trattenere le nostre polpettine animiche nella superstizione scientifica è uno dei trucchi piú in linea con il loro tempo evolutivo: illuderli di poter abbracciare il mondo degli astri attraverso la matematica e la meccanica sulle orme di un loro Galileo, di un Keplero, come fosse la sola concezione giusta, una verità assoluta… negatrice di tutte le possibili altre Tiè! Primo sgambetto antisportivo, per la libera dimensione Cultura e ogni singola Persona, nel cassonetto dell’indifferen­ziata tridimensionale.

 

Agente del Nemico: «Sí, ciò che Galileo, Keplero e i loro successori hanno apportato all’Umanità è una dottrina possente, grandiosa: ma questa non è in nessun modo una verità assoluta. È solamente un aspetto dell’uni­verso: uno dei suoi volti, visto da una determinata angolazione. …Ma, capite, la loro maniera di vedere non è piú assoluta di quanto lo sia stato il sistema tolemaico del mondo! Tutta questa matematica, tutta questa meccanica non dà vita, in definitiva, che a delle illusioni, mai a delle verità assolute. E di queste illusioni abbiamo bisogno: perché l’Umanità, nelle sue fasi evolutive, deve ricevere differenti forme di educazione. Le illusioni matematiche – pedagogicamente, per cosí dire – le sono necessarie nello stato attuale delle cose, ma dobbiamo accoglierle del tutto coscienti che ben si tratta di illusioni. …Arimane ha il piú grande interesse a perfezionare gli uomini nelle matematiche, senza mai lasciar vedere che le concezioni matematiche e meccaniche dell’universo sono lontane dal corrispondere alla realtà. …Non sono che punti di vista parziali, come lo sono delle fotografie [di un albero] prese da un solo lato. …Tuttavia, vedete, sarebbe un grave errore voler tenere il broncio, evitare la scienza del nostro tempo. Nulla sarebbe piú pregiudizievole. Al contrario! È necessario conoscere questa scienza. È necessario familiarizzarsi con tutto ciò che apporta, ma sapere altrettanto coscientemente che queste sono delle illusioni. Tali illusioni sono necessarie alla formazione, all’educazione attuale dell’umanità. E non ci preserveremo dall’influenza arimanica disdegnandole, ignorandole. Abbiamo bisogno di queste superficiali illusioni, un grandissimo bisogno. Solamente, da tutt’altro punto di vista e grazie alla Scienza dello Spirito, è necessario colmare questo tessuto illusorio con delle realtà vere e profonde».

 

Strategia 2: Attizzare ogni inclinazione delle nostre insalatine emotive a scindersi in gruppi; scatenare la brama di dividersi in piccoli raggruppamenti; approfittare della minima controversia, del minimo litigio, tra persone, comunità, territori. Doppio-Tiè! Secondo sgambetto antisportivo, per l’equanime dimensione Politica e ogni Comunità, nel cassonetto dell’indifferenziata tridimensionale.

 

Agente del Nemico: «Non avete che da constatare, nella vita attuale, l’importanza assunta dai Partiti, da questi gruppuscoli irti e coalizzati gli uni contro gli altri. E riconoscerete, se siete senza pregiudizi, che questi Partiti non sono spiegabili attraverso le semplici leggi della natura. Quando gli uomini, un giorno, vorranno spiegare logicamente [le recenti Guerre mondiali] non vi perverranno facendo appello solamente ai contrasti umani: vedranno che ciò è impossibile; vedranno di non poter[le] comprendere muovendo da ciò che esiste sul piano fisico. Questo, giustamente, è un caso in cui si mostra chiaramente come lavorano le potenze extra-umane, le potenze arimaniche.

 

Litiganti

 

Queste potenze si scatenano ovunque sorgano litigi, discordie tra gruppi umani. …Questo può accadere perché il pensiero umano attuale si è raffinato a tali livelli da non poter in alcun modo pervenire a delle realtà. Per questo si può dimostrare altrettanto bene una cosa e il suo esatto contrario. [Chi aderisce a un Partito] combatte allora altri uomini, che si sono posti nella stessa maniera in un altro Partito. E il primo è altrettanto nel suo diritto che il secondo. E questo provoca nell’Umanità un vero caos, degli scismi che s’accentueranno sempre di piú, se non si reagisce in tempo. Ora, questo caos è uno dei grandi mezzi di cui si serve Arimane per preparare il successo della sua futura incarnazione».

 

Strategia 3. Utilizzare tutto ciò che sussiste degli antichi legami ereditari, ai quali i nostri golosi dessert animici sono sí già stati sottratti da quando sono entrati nella quinta epoca post-atlantídea, ma il focus è su come mettere a profitto questi residuali vincoli legati al sangue ancora non completamente metabolizzati, per opporli, gli uni agli altri, in raggruppamenti violenti e aggressivi. Triplo-tiè! Terzo sgambetto antisportivo, per la fraterna dimensione Economia e tutti i Territori, nel cassonetto dell’indifferen­ziata tridimensionale.

 

Agente del Nemico: «Tutto ciò che residua delle antiche discriminazioni legate alla stirpe, alla razza, al lignaggio, al popolo ecc., Arimane lo impiega per alimentare la discordia. Non si viene forse a rivendicare “la libertà per ogni aggregazione, foss’anche la piú piccola?”. Questa è una meravigliosa maschera, ma sono sempre delle belle maschere che la potenza arimanica impiega per approfondire le fratture tra gli uomini e raggiungere gli scopi della sua incarnazione. Dunque, che cosa eccita i popoli gli uni contro gli altri? Ecco la risposta: la tentazione arimanica. E, vedete, Arimane vi si prepara da parecchio tempo: dal tempo della Riforma e, ancor prima, dal tempo del Rinascimento. …Da allora l’homo aeconomicus è la figura di riferimento. I governanti non sono altro che dei sottoposti all’homo aeconomicus, perché non bisogna credere che i Capi di Stato siano oggi qualcosa di piú che degli esecutori, che dei sottoposti all’homo aeconomicus. [Da quando nel XIX secolo appare] il Banchiere… è allora che si instaura totalmente il sistema economico attuale, in cui l’egemonia del denaro s’impone su tutto il resto. …Se lo desiderate, potete studiarlo piú in dettaglio: vedrete, allora, che cosa significa la supremazia assoluta dell’economia. Essa è per Arimane un mezzo innovativo per soggiogare l’uma­nità. Se gli uomini non vedono anche la necessità di creare, a lato dell’ordine economico e bancario, uno Stato puramente giuridico e un àmbito puramente spirituale… allora Arimane avrà segnato un punto di grande importanza per assicurare il trionfo della sua incarnazione».

 

Strategia 4. Coltivare comunità di fedeli che rifiutano orgogliosamente ogni altra via per conoscere il mondo attuale che non sia uno dei Vangeli trasmessi due millenni fa tramutandolo in dogma intoccabile: un’arma terribilmente efficace nelle mani del nostro Arconte delle Tenebre. Quadruplo-tiè!

 

Quarto sgambetto antisportivo, il dogma dell’autorità indiscutibile, per tutte e tre le dimensioni sociali: libidinosa la sua degenerazione vorticante nel cassonetto dell’indifferenziata tridimensionale, mentre il suo orientamento inverso slitta dalle presuntuose élite scientifiche, alle boriose partitiche, alle arroganti bancarie.

 

Agente del Nemico: «Ed è questo orgoglio che utilizza Arimane. Non dimenticatevi che all’epoca in cui sono stati redatti i Vangeli, gli uomini erano ancora del tutto impregnati di luciferismo nei loro pensieri, nei loro sentimenti e nel loro modo di agire. Fu grazie alla Gnosi luciferica, se essi poterono comprendere i Vangeli. Ma concepire i Vangeli in questo senso antico non è piú possibile ai nostri giorni. Soprattutto contando sulle loro improprie traduzioni non è piú possibile estrarne una veritiera comprensione del Christo. Per tale motivo …è necessario approfondire attraverso la Scienza dello Spirito il testo dei Vangeli, se si vuole pervenire ad una conoscenza reale del Christo. …Perché ciò che offre il Vangelo, ai giorni nostri, non è che un’immagine soggettiva del Christo, una “allucinazione” del Christo: un’immagine soggettiva, non una realtà. …Le Confessioni religiose e le sette che non vogliono istruirsi che attraverso un Vangelo, che non desiderano apprendere nulla, evitando ogni sforzo, costituiscono al presente l’inizio delle orde senza numero che si metteranno al servizio di Arimane, quando apparirà sotto forma umana nella civiltà occidentale. Voi lo vedete, tutto è già cominciato: tutto è presente, tutto agisce già nell’Umanità. …In sostanza, l’appello che bisogna indirizzare agli uomini di questo tempo è il seguente: liberatevi di ogni cosa che rischia di fare di voi i sostenitori e i difensori di Arimane. …È una necessità assoluta per l’Umanità di oggi avere il coraggio di dire che la Scienza profana, da sé sola, conduce all’illusione e il Vangelo, da sé solo, all’allucinazione. Ma l’uomo può trovare un cammino mediano tra i due poli: e tutto dipende da questo».

 

Dannazione, Vermilingua! È per farti riflettere, che ho accoppiato alle nostre libidinose strategie le malèfiche e inopportune chiarificazioni di chi vuole ostacolarci per partito preso, orientando il nostro futuro olocàusto verso un equilibrato e deprecabilissimo cammino resurrettivo (che termine odioso, Vermilingua!) persino nel sociale: promuovendo la raccolta differenziata del sociale economico, politico e culturale in tre cassonetti separati e sinergici.

 

A questi sogni a occhi aperti delle Coorti del Nemico, come vedi, l’ostacolo piú forte nel sociale è invece il nostro dogma indiscutibile della squilibrata, unilaterale e mortifera raccolta indifferenziata dei ‘rifiuti sociali’ economici, politici e culturali nell’unico cassonetto egemonico del momento: che è ora il Mercato dei nostri Banchieri. Questo è l’obiettivo che per il colossale tutor di macello-martketing al master in damnatio administration, Frantumasquame, era quello che avremmo poi dovuto tignosamente perseguire una volta antilaureati Top manager della tentazione.

 

Attenta, però: non abbiamo ancora la pantera astrale nel sacco, non possiamo crogiolarci come i Malèfici custodi quando intonano cantando: «Quando i furbi delle Bigh Tech vanno in processione da Supertrump il diavolo regge la croce», o come in rima afferma Sbranatutto: «Coi distratti di Big Pharma in Chiesa, il diavolo fa la spesa».

 

Dabliu tatuato

 

Quanto a me, Vermilingua, oltre alle pentole senza coperchi (tre se aggiungo l’Ucraina) devo confessarti che aumenta la mia iperpressione sulfúrea un altro proverbio bastardo che recita: «La farina del diavolo va tutta in crusca». E qui dobbiamo fare gli scongiuri. Ma fortunatamente, per noi Bramosi pastori, le inopportune precisazioni soprariportate richiedono che il nostro ammazzacaffè emotivo risorga dal suo sognante torpore.

 

Invece, come hai letto all’inizio di questa mail, il potenziale uditorio sembra piú teso a continuare a sognare che a svegliarsi. Chi, piú tecnologico, preferisce sognare pecore elettriche, chi lo è meno… tatuaggi tricologici identitari.

 

Il tuo tricotatuatissimo                                                         Giunior Dabliu