La circostanza che la data del Natale sia sempre rigidamente determinata nella notte fra il 24 ed il 25 Dicembre, mentre quella della Pasqua si conservi mobile la prima domenica dopo il plenilunio di primavera, risale, come Rudolf Steiner ci ha disvelato, alla sacrale necessità di volgere lo sguardo al Cielo onde individuare il momento giusto per celebrare la massima festività cristiana. In due conferenze tenute a Lipsia all’inizio di gennaio del 1914 (in Cristo e il mondo spirituale, ed. Antroposofica, O.O.N° 149) ce ne disvela l’appassionante retroscena occulto in riferimento alla figura di Parsifal, quale appare mirabilmente delineata nel racconto di Cresthien de Troyes, che il Dottore ritiene il migliore sul tema, e del quale tratteggia gli elementi essenziali secondo il seguente schema.
La madre Herzeleide lo partorisce tra dolori e sogni intensissimi. Cerca poi di crescerlo del tutto al di fuori dei rischi della cavalleria cui si era continuamente esposto il padre. Ma l’incontro con dei cavalieri porta Parsifal a seguirne le orme senza neppure accomiatarsi dalla madre, che ne muore di crepacuore.

Amfortas e Parsifal
Dopo svariate avventure in cui dimostra il suo valore, giunge al castello del Graal, dimora di Amfortas, Re pescatore, costretto a giacere da un perenne stato di prostrazione. Improvvisamente nella sala appare uno scudiero recante una lancia sanguinante; poi una vergine con la Sacra coppa del Graal, dalla quale emana un fulgore che oscura ogni altra luce. Del contenuto si nutre l’anziano padre del Re in una stanza attigua, mentre tutti gli altri si cibano di ricche vivande. Ricordando il monito di Gurnemanz, suo accompagnatore, di non porre troppi quesiti, Parsifal non chiede nulla. Si ripropone di farlo il giorno dopo, ma al risveglio il castello è deserto. Convinto che tutti siano usciti per la caccia, parte alla loro ricerca.
Non incontra nessuno e dopo un lungo cavalcare s’imbatte in una donna piangente il marito morto che le giace in grembo. Sarà la prima a dirgli che non aver posto quesiti è stato un grave errore, perché ha perso l’opportunità di conoscere immensi misteri. Prosegue molto turbato e dopo numerose avventure, un Venerdí Santo giunge presso un eremita, Trevrizent, che, oltre ad elargirgli diversi insegnamenti, gli riconferma che per il suo mancato chiedere non si era potuto verificare quanto avrebbe redento e risanato il Re pescatore. Si mette di nuovo alla ricerca del Santo calice e lo ritrova poco prima che Amfortas muoia: «Tutti i cavalieri del Graal gli vengono incontro dicendo: il tuo nome risplende sul Graal! Tu sei il futuro re del Graal perché il tuo nome è apparso splendente sulla sacra coppa!».
Esaurita la rievocazione della sacrale vicenda, il Dottore ci rende partecipi del Suo pensiero: «Dunque il nome di Parsifal si trova sulla sacra coppa aurea nella quale si trova un’ostia. Lí quel nome sta scritto. Per me si trattava di trovare la coppa».
Lunga e complessa l’elaborazione dell’alto proposito: «Mi divenne sempre piú chiaro (ed è il risultato di anni di indagini) che nel nostro tempo si va realmente manifestando una specie di reviviscenza dell’astrologia del terzo periodo postatlantico (egizio, n.d.r.), ma permeata dall’impulso del Cristo. …La scrittura stellare deve tornare ad essere qualcosa di significativo per noi».
Dunque un nuovo approccio astrologico: «Ed ecco che in modo singolare si associarono per me il pensiero del riemergere della scrittura stellare e quello del segreto di Parsifal» in merito al quale il prode cavaliere: «non era in grado di comprendere quello che gli appariva negli astri e che rimaneva nel suo subcosciente».
Ormai il quesito si presenta lucidamente: «Dove sta dunque il Graal in modo da trovarvi iscritto il nome di Parsifal? Nel corso delle mie ricerche scientifico spirituali mi risultò che deve essere ricercato nella scrittura stellare».
Dunque il nome del re della Sacra coppa non si trova sulla Terra. «Un giorno che la osservavo con lo sguardo interiore, mi si rivelò la sottile falce dorata della Luna, con al suo interno l’immagine appena percettibile del disco lunare oscuro …cioè la parte della Luna che non si vede se la si osserva superficialmente, ma che risulta visibile ad un’osservazione piú attenta. Si scorge allora il disco oscuro, e sulla falce lunare si legge, in mirabili lettere della scrittura occulta, il nome Parsifal!».
Decisiva la precisazione che segue di lí a poco: «Tramite la scrittura stellare si può trovare il nome del Graal, non il Gral stesso». Potente il retroscena sovrasensibile: «Quando i raggi del sole colpiscono una parte della Luna e ne vengono riflessi …qualcosa …attraversa la materia fisica …la parte spirituale che vive nei raggi solari …nella parte oscura della Luna vediamo la forza spirituale del Sole».

Una rivelazione davvero occulta che ci viene ulteriormente approfondita: «Se adesso ricordiamo tutto quanto in tanti anni abbiamo detto sullo spirito del Sole e sul suo rapporto col Cristo …in quelle condizioni …la Luna ci appare come portatrice dello spirito del Sole: questo vi si ritrova nella forma del disco oscuro simile ad un’ostia».
Ed ecco il sacrale collegamento con la Pasqua: «Nella leggenda di Parsifal viene messo in rilievo che ad ogni ricorrenza del Venerdí Santo, cioè per Pasqua, un’ostia discende dal Cielo …s’immerge nel Graal un nutrimento apportatore di ringiovanimento». E finalmente si disvela il vero senso celato nella scelta della data: «Come si trova nel cielo la Luna di primavera, nel giorno della festività di Pasqua? … Evidentemente, essa deve cominciare la sua fase calante, cioè deve tendere a ridiventare ‘falce’. …Questo significa che a Pasqua deve cominciare a rendersi visibile quella parte oscura, vuol dire che nella falce si deve trovare parte dello Spirito solare che ha trovato la sua forza primaverile. In altre parole: secondo un’antica tradizione, a Pasqua deve apparire nel cielo l’immagine del Santo Graal. Cosí infatti dev’essere. Chiunque può quindi contemplare a Pasqua l’immagine del Santo Graal; proprio per questo è stata stabilita in quel modo la data della Pasqua».
Francesco Leonetti
