
Tutto il mondo attualmente si trova in un contrasto piú o meno evidente, piú o meno armato, con qualcun altro . Analizzando le ragioni di ognuno dei contendenti, non si può arrivare ad una presa di posizione dall’una o dall’altra parte, dato che ad un’analisi obiettiva si riscontra che i torti sono tutte le parti, per il semplice fatto che ognuna di esse avrebbe potuto considerare le ragioni dell’altra e trovare la giusta mediazione, che invece è stata esclusa a priori. Quindi entrare nel merito dei vari contrasti sarebbe fuorviante e fondamentalmente una polemica inutile.
Probabilmente siamo alla vigilia di un grande cambiamento civile. Il nostro Maestro, Massimo Scaligero, attraverso i suoi testi ha avvisato sovente che la seconda guerra mondiale non si è realmente conclusa, e che tutto quello che si è ingiustamente imposto spinge verso una terza guerra mondiale. Anzi, aggiungeva, si andrà avanti fin quando non si saranno appianate tutte le ingiustizie che i vari vincitori tuttora impongono ai vinti.
Qui non si tratta di prendere posizioni ideologiche o di principio, ma di notare come conclusioni ingiuste delle guerra spingano verso nuovi e piú ampi conflitti. Senza entrare in un didascalico elenco di torti e colpe, si può però vedere come lo scacchiere dei vari conflitti sia la prosecuzione dei fronti delle seconda guerra mondiale. E di come si vadano a riproporre, sotto forma piú o meno simile, vecchie contrapposizioni che erano tra l’altro le eredi della prima guerra mondiale.
Nelle nostre considerazioni c’è da tenere presente che potremmo essere agli inizi della prevista terza guerra mondiale. Guerra che, in molti sostengono, potrebbe essere già in atto, ma sotto forma diversa dal classico conflitto al quale siamo abituati, e quindi non essere cosí plateale come ci si può immaginare. Infatti piú di un analista geopolitico l’ha definita come la “prima guerra globale”.
In qualunque modo si stia svolgendo e si continuerà a svolgere questo conflitto dai contorni assolutamente mondiali, rimane il fatto che ogni parte in gioco crede di avere ragione e che il torto sia tutto dalla parte degli avversari. Mentre il discepolo della Scienza dello Spirito non deve mai schierarsi per l’una o l’altra delle fazioni in lotta, cercando invece di comprendere le forze in gioco ed evidenziando alcuni aspetti che, visti con obiettività, possono insegnare tantissimo.
Massimo Scaligero spiegava come di fronte un ad evento assolutamente drammatico come quello di una guerra, il discepolo debba dirsi che sicuramente, se i contendenti avessero avuto una maggiore forza interiore, il conflitto si sarebbe potuto evitare, ma evidentemente il karma negativo era maturato in modo tale che lo scontro doveva ormai verificarsi. A questo punto, occorre vivere una tale esperienza con la massima apertura interiore per apprendere per il futuro e per ricavarne la massima crescita interiore e con la fiducia nei mondi superiori.
Chi muore durante una guerra, ci diceva sempre Massimo, è destinato, reincarnandosi, a fondare comunità spirituali. Quindi le vittime di questi bombardamenti saranno le future colonne spirituali dell’umanità. Spero che questo venga letto nella massima comprensione possibile, quale atto di fede verso il Mondo spirituale, carico di sapienza, che permette che accada tutto ciò che sembra perdere l’uomo, ma che può essere una severa lezione che ha l’intento di salvarlo, destandolo a una maggiore coscienza futura.
Nel vivere le conseguenze di queste atrocità, di questa cattiveria che si contrappone a cattiveria, si evince con estrema forza come chi sta combattendo sia molto lontano dal Christo.
Ovviamente non mi riferisco ai singoli soldati comandati, ma ai loro governanti; al materialismo, anche coperto da una religiosità materialista, che avvolge la terra ed i popoli. Lontane le epoche degli eroi che con la spada portavano civiltà e progresso; oggi si è entrati nell’epoca opposta, dove civiltà e progresso sono possibili, solo ed esclusivamente se guidati dalla pace carica di compassione e carità, cioè dalla Via cristica indicata dalla Scienza dello Spirito.
Il combattere è diventato talmente devastante ed atroce, che riesce a cancellare ogni sorta di civiltà e di società. Una volta che le armi si sono taciute, rimangono solo disperati in mezzo ad un cumulo di macerie. Prima, nei tempi antichi, non era assolutamente cosí.
Questo dovrebbe insegnare che nei nuovi tempi la Via del Cristo dovrebbe essere la guida di ogni civiltà, consentendo, con la pace, il progresso spirituale degli uomini di buona volontà.

Chi segue una via spirituale ha la grande possibilità di aiutare un numero sufficiente di persone ad accogliere le forze del Christo, sino a rendere inutili le guerre e di operare spiritualmente alla civiltà del futuro fondata sulla reale compassione ed Amore verso gli altri.
Ognuno dei contendenti di questo scontro globale soffrirà karmicamente le conseguenze del dolore che avrà causato alle popolazioni civili oppresse. Resta da sperare che il dramma riesca a smuovere la volontà di tutti coloro che operano nella Via spirituale, i quali, lavorando ognuno su se stesso per vincere le proprie debolezze, saranno in grado di preparare occultamente il mondo del domani, nella luce vittoriosa del Christo.
Massimo Danza
