L’intenzione del singolo è potente, quella della Comunità lo è molto di piú, perché è presente il Cristo.
Il problema è che l’intenzione che parte dal cervello è luciferico-arimanica. In senso buono è per la sopravvivenza, ma inevitabilmente diventa accumulo e potere.
Quello che vale per il singolo individuo che lascia spazio al doppio arimanico (o luciferico) vale ancor di piú per qualsiasi comunità che lascia spazio al Demone di Comunità.
Questo succede in maniera indipendente da ciò per cui era votata la comunità nominalmente.
Anzi, sono proprio le comunità con ambizioni spirituali a portare nel Mondo i peggiori demoni.
Si richiede dunque un lavoro personale continuo ed intenso e la capacità, innanzitutto di riconoscere i demoni in se stessi, e solo in un secondo tempo si può portare quel tipo di purezza conseguita in seno alla Comunità.
Per purezza intento dedizione assoluta al mondo spirituale.
L’intenzione primaria deve essere questa dedizione assoluta a cui si possono aggiungere elementi precisi di trasformazione di se stessi, dell’altro e del Mondo scelti liberamente in questo mare di dedizione assoluta.
Solo allora, quando individui hanno raggiunto questo livello etico, si può costituire l’Associazione Spirituale con Intento magico.

Si tratta di Magia Divina, purissima.
È l’ambito rituale in cui può operare il Cristo, l’Essere che può tutto sul piano fisico in cui viviamo.
È chiaro che il lavoro individuale precede l’Associazione Spirituale, la quale precede l’opera rituale cristiana della Comunità Magica Divina.
Quanto è stato portato dall’amica Maria Piazza nell’incontro di Roma, deve rimanere un riferimento del rapporto fra chi opera in tale Comunità Magico Divina.
Vi invito pertanto a riguardare l’Incontro di Roma.
Guardare attivando il Cuore, ed allora si può realizzare la natura profonda dell’Incontro fra esseri umani.
Fabio Burigana
