Modi per favorire l’avvento dell’Arconte delle Tenebre

Inviato speciale

GWB@dailyhorrorchronicle.inf

Dabliu

 

Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico

 

Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf

 

Andrea di Furia

 

Vedi “Premessa”

www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf

 




 

Modi per favorire l’avvento dell’Arconte delle Tenebre

 

 

Carissima Vermilingua,

anche questa volta hai bigiato l’evento, l’anniversario del master in damnatio administration che ci ha antilaureato come Top manager della tentazione. Peccato, perché ti sei persa una rievocazione da parte del Black Team che ha un collegamento diretto di alcuni nostri elaborati proprio con la recente lectio magistralis che Nonno Berlicche ha tenuto davanti al Corpo docente e agli studenti nell’Antro magno della Furbonia University.

 

Come sempre durante l’anniversario, che ritualmente teniamo negli ampi locali sotterranei del bar di Ringhiotenebroso, oltre ai discorsi ufficiali e al tentacolare rissa-party da lui dominato c’è stato l’immancabile momento di confronto tra tutti gli ex-colleghi al master in damnatio administration.

 

E avendo poi tutti partecipato (se ti escludiamo) all’altro evento che ha consegnato al Nonno il prestigioso riconoscimento – ‘dishonoris causa’, come direbbe il palestratissimo Ringhio – ci siamo inevitabilmente accorti che molti degli ‘strumenti’ da lui proposti per favorire l’attesissimo avvento del nostro Arconte delle Tenebre coincidevano con alcune nostre creative risposte ad uno degli infernali compiti in classe proposti dal nostro colossale tutor di macello-marketing al master. Ti copincollo uno stralcio, registrato sul mio moleskine astrale.

 

Il Tentatore

 

Frantumasquame: «Conosciamo perfettamente lo scenario, avverso alla nostra Satanica Alleanza, cui aspirano le task force del Nemico. Scenario in cui ci troviamo ad operare con i nostri colleghi/avversari della Fanatic University per impadronirci di questo sassetto cosmico rotolante tramite la perversione/cancellazione dello scopo dell’evoluzione umana per imporne uno nostro. Se prendiamo in considerazione il momento rituale in cui il Nemico ha fatto la sua importuna entrata sul paludoso fronte terrestre – durante il battesimo sul Giordano di quell’essere umano trentenne che loro chiamano Gesú di Nazareth – possiamo storicamente riconoscere come, da tre millenni prima fino a quel momento, la Fanatic University abbia prevalso in certe correnti dell’antichità fino ai primi tempi cristiani e abbia promosso esaltazioni religiose, i falsi misticismi e l’orgoglio che spinge l’essere umano in evoluzione ad ele­varsi oltre se stesso. Poi l’azione dei Ma­lèfici custodi si è fatta meno potente per lo shock dell’avvento del Nemico: che tuttavia è stato tale anche per noi Bramosi pastori della Furbonia, tanto da paralizzare per circa un millennio e mezzo le nostre azioni per rendere l’essere uma­no arido, prosaico, meccanico e trascinarlo nel freddo abbraccio delle superstizioni scientifiche materialistiche.

 

Dopodiché la nostra Furbonia University ha preso slancio, potenza e crescente velocità per influenzare l’evoluzione umana in modo tale che possa soccombere il piú possibile alla tentazione del nostro ineffabile Arconte delle Tenebre il giorno in cui apparirà in soccorrevole forma umana: a inizio terzo millennio nella nostra inciviltà preferita, quella occidentale».

 

Tralascio, Vermilingua, la rievocazione estatica di Ringhiotenebroso sulla sua interrogazione circa lo scopo dell’essere umano, con contorno di nerbate sul groppone per fissarne la memoria. Cosa che con lui ha funzionato perfettamente: ancora adesso – ed è per noi un grande divertimento domandarglielo sempre – recita a pappagallo l’odiosa definizione del tutor. Te la copincollo sempre dal mio onnipresente moleskine astrale: “Lo scopo proprio all’essere umano è essenzialmente ‘mantenersi in equilibrio’ tra le potenze fanatiche e le potenze furboniche. E l’odiatissimo impulso del Nemico aiuta indebitamente l’umanità attuale a conquistare questo equilibrio”.

 

Date le premesse, Vermilingua, mentre tu monetizzavi anche in crediti scolastici il successo dei tuoi arítmici tour nelle Malebolge con Ruttartiglio come primo tamburo, puoi ben immaginare quanto dovevamo romperci le corna su come trovare modi creativi per spezzare questo equilibrio a favore dell’avvento del nostro Arconte delle Tenebre. Debbo dire che sentirne la rievocazione – tra un deathquiri agitato non mescolato per me, altri beveraggi alcolici per tutti tranne che per Farfarello, ormai abbonato a un triste insipido beverone analcolico con julienne di funghi tossici e velenose alghe palustri – ci ha fatto capire che siamo tutti pedine usate per obiettivi nascosti.

 

Farfarello: «Per me le cose importanti per favorire l’avvento del nostro Arconte delle Tenebre – i punti chiave direi – erano due: nascondere sotto il tappeto della comodità di pensiero queste orrende verità esposteci dal Tutor di macello-marketing o, meglio ancora, ridicolizzarle, beffarle e, in piú, an­nebbiare l’avvento del Nemico nel suo ‘portatore umano’ trentenne scollegandolo dalla sua divinità cosmico-spirituale. Sul primo punto il mantra da rendere dominante, per me, era quello del “come siamo scientificamente evoluti noi ora rispetto ai nostri antichi predecessori bambini”… anche in funzione oppositiva ai Malèfici custodi della Fanatic University; mentre, sul secondo punto, la mossa del cavallo era materializzare la teologia, facendo sempre piú parlare loro del ‘bravo e saggio uomo’ Gesú – uno tra i tanti altri ‘bravi e saggi uomini’ del passato – e sempre meno dell’Entità cosmico-spirituale fluita in esso al trentesimo anno sul Giordano».

 

Sito sugli alieni

 

Ringhiotenebroso: «Avevo letto da qualche parte che per chi cerca l’equilibrio tra due estremi, nulla è piú straniante e paralizzante dello scoprire che uno dei due è misteriosamente scomparso. Cosí per me era importante far perdere loro ulteriormente il contatto con la sapienza tradizionale fanatica. E cosa ci potrebbe essere di meglio – nell’attuale civiltà della macchina, in cui guardare le stelle promuove sempre un incontrollato desiderio di un viaggio stellare in astronave – del trasformare i dèmoni, i diavoli, in ‘alieni’? Proprio durante il rissa-party Giunior mi ha appena confermato che il Governo guida in Estremoccidente ha attivato una pagina speciale, sul proprio si­to online, piena di rivelazioni fino ad ora top secret sugli ‘alie­ni’, sperando cosí anche di far dimenticare le svariate efferatezze (riportate nei primi file Epstein desecretati) dei satanisti con portafoglio registrati sul libro paga animico della Furbonia».

 

Ruttartiglio: «Per chi coltiva l’integralismo tecnoscientifico, invece, la cosa piú importante è impedire che sia percepita la falsità di certe rappresentazioni e pensieri diffusi come ‘scientificamente certificati’: ad esempio, la visione di un cosmo-meccanico – privo di vita e di Entità viventi in esso – solo matematicamente comprensibile, in sostituzione dell’immagine antica dei Miti che oltre agli esseri umani parlavano apertamente di dèmoni e dèi. Oppure il subdolo pensiero che ormai tutti i problemi siano risolvibili solo se, dogmaticamente, si ha fede nella tecnologica Scienzah. La chiave è rendere ‘assoluti’ i punti di vista parziali: insomma, per trattenerli saldamente – senza se e senza ma – nella superstizione scientifica e nell’amoralità tecnologica di un progresso “che non si può fermare”».

 

Gruppi, gruppetti e gruppuscoli

 

Ciriatto: «E perché non attizzare, mi sono detto, ogni loro incli­nazione a scindersi in gruppi, a dividersi in piccoli raggruppamen­ti irti e coalizzati gli uni contro gli altri? Ho pensato ai loro Partiti: non è magnifico sca­tenarci su di loro per indurli a battersi in no­me di princípi ugual­mente eccellenti o ugualmente malvagi? Farli contendere in una lotta tra ‘princípi’ astratti in cui il primo lottatore è altrettanto nel suo diritto che il secondo? Non si alimenta cosí un caos favorevolissimo all’avvento del nostro Arconte delle Tenebre? Cosí come produce caos la riproposizione inadatta alla presente loro evoluzione dei legami razziali ereditari, cui sono stati sottratti dall’ingresso nel quinto piccolo eòne postatlantídeo. Giunior, ancora non si sono accorti che non è piú questione di Nazioni, ma di anime? Perciò tutto quello che resta delle antiche discriminazioni legate alla tribú, alla setta, al popolo, al lignaggio, alla famiglia lo si può impiegare per alimentare la discordia incrementando nazionalismi fuori tempo. Basta mascherarlo un poco: rivendicare astutamente, ad esempio, la libertà per ogni aggregazione, fosse anche la piú piccola».

 

Giunior Dabliu: «Oltre ai materialisti che per pigrizia di pensiero professano la mezza verità scientifica per cui l’essere umano non è altro che ciò che beve e mangia, occorreva però anche tener conto di chi professa l’altra mezza verità: coloro che vogliono conoscere il mondo solo attraverso il Vangelo, rifiutando ogni altra via d’accesso alla realtà e al contempo rifiutando, ostinatamente, di andare oltre la semplicità ingenua e idilliaca del testo autorizzato. Cosa che non è sfuggita al Nonno, perché non piú valida per le nostre evolute caramellate caviucce di oggi, tiè!».

 

E qui, Vermilingua, meglio delle mie spiegazioni ti copincollo una decisa conferma proveniente… da fonte inaspettata.

 

Agente del Nemico: «Vedete, nei primi secoli cristiani si è levata una sorta di diga protettrice, affinché ciascuno dei quattro Vangeli non influenzasse gli uomini in maniera unilaterale e non restringesse il campo della loro visuale: si composero e si pubblicarono quattro Vangeli! Il Mistero del Golgotha è stato raccontato da quattro punti di vista! E poiché è inevitabile, almeno in apparenza, che questi quattro Vangeli si contraddicano, gli uomini sono stati preservati – per poco che vi riflettano – da una interpretazione unilaterale. Tuttavia, esistono numerose sette nelle quali uno solo dei quattro Vangeli ha la priorità, ha il primato. E qui va constatato che la meditazione di un solo Vangelo trascina, a un punto insospettabile, l’inerzia psichica e fenomeni allucinatori. Di fatto i Vangeli furono pubblicati, a quel tempo, per creare un contrappeso alla Gnosi luciferica: tuttavia ai nostri giorni, quando li si considera cosí come furono dati allora, non servono piú al progresso dell’Umanità… servono alle intenzioni di Arimane».

 

Non è una conferma perfetta, Vermilingua? Come ci disse Nonno Berlicche, in visita all’asilo nido infernale, “una cosa non è mai buona in sé, in senso assoluto”. Una cosa è buona o cattiva (slap, slap) secondo l’uso che se ne fa. La migliore può diventare la peggiore, se non viene utilizzata correttamente. Persino i Vangeli – se anche possono essere considerati da noi Bramosi pastori, obtorto collo, un vertice per le inopportune mire del Nemico – possono diventare pregiudizievoli in automatico per le nostre vittimucce aulenti quando sono (o le facciamo diventare) troppo pigre per informarsi sulla loro interpretazione spirituale.

 

Però non vorrei divagare troppo, e poiché sai quanto io sia convinto che la struttura del loro sistema sociale (a una dimensione sociale prevalente sulle altre due) sia la nostra nascosta carta vincente, termino con l’intervento del piú feroce tra i membri del Black Team al master, che si è concentrato sul passaggio che le nostre pastasciuttine animiche definiscono, storicamente, Rinascimento.

 

L'Economista

 

Sbranatutto: «A mio parere lo strumento piú distruttivo era quello di favorire la nascita di una figura ancora inesistente durante il precedente predominio della Fanatic University, ma che ora caratterizzasse l’attuale predominio della nostra Furbonia University rispetto alla guida del nostro futuro olocàusto. Se sotto la luce della Fanatic le figure dominanti erano prima gli Iniziati e poi i Sacerdoti (storicamente fino al loro Rinascimento), ora sotto le tenebre della Furbonia non ci possiamo accontentare dei Politici – comunque legati se non alla luce alla penombra – bensí su una nuova figura prima inesistente: quella dell’uo­mo a una dimensione, l’ho­mo oeconomicus: l’Econo­mista. Quella figura che attualmente predomina… ma solo perché è da diversi secoli, dal loro Rinascimento appunto, che la promuovia­mo con ogni subdolo mezzo. Contemporaneamente abbia­mo opportunisticamente ap­profittato della diffusissima incapacità umana (una vera e propria cecità che coltiviamo con fredda determinazione) di considerare prioritaria la struttura [UNIdimensionale, BIdimensionale, TRIdimensionale] del loro sistema sociale per sostituire nel XIX secolo – senza che se ne accorgessero in tempo per opporvisi – il predominio unilaterale della dimensione politica con il piú squilibrato e molto piú distruttivo predominio unilaterale della dimensione economica».

 

Fiamme dell’Inferno Vermilingua! Di solito ho una feroce antipatia per Sbranatutto, però dopo questa sua dichiarazione debbo dire che si è leggermente attenuata. Cosí voglio darti una conferma da fonte inaspettata anche per lui, sempre estraendola dal mio inesauribile moleskine astrale, espressa inopportunamente oltre un secolo fa, e potremmo dire profeticamente.

 

L'homo oeconomicus

 

Agente del Nemico: «Da allora l’homo oeconomicus è la figura di riferimento. I governanti non sono altro che sottoposti al­l’homo oeconomicus: perché non bisogna credere che i Capi di Stato siano oggi qualcosa di piú che degli esecutori, dei sottoposti all’homo oeconomicus. I cam­biamenti che sono avvenuti nella Legge e nel Diritto – se li si studia in profondità – non sono stati che le conseguenze del pensiero dell’homo oeconomicus. Nel XIX secolo apparve una nuova varietà di questo homo oeconomicus: il Banchiere, l’uomo il cui pensiero è essenzialmente contabile bancario. È allora che si è instaurato totalmente il sistema economico attuale: in cui l’egemonia del denaro si impone su tutto il resto. È necessario studiare le cose in modo empirico, sperimentale. …Se lo desiderate, potete studiarlo in dettaglio: vedrete allora che cosa significa la supremazia assoluta dell’Economia. Essa è per Arimane un nuovo mezzo per soggiogare l’Umanità. Se gli uomini non vedono anche la necessità di creare, a lato dell’ordine economico bancario [il Mercato] uno Stato puramente giuridico e un’istanza [la Scuola] puramente spirituale, allora Arimane avrà segnato un punto di grande importanza per assicurare il trionfo della sua incarnazione».

 

Dannazione, Vermilingua! Tutte le volte che sento qualcuna delle nostre polpettine emotive intuire la necessità del passaggio dall’attuale disfunzionale raccolta indifferenziata del sociale (economico, politico, culturale) in un solo cassonetto istituzionale – ora il Mercato – alla sua funzionale raccolta differenziata del medesimo sociale in tre cassonetti istituzionali – oltre al Mercato per la dimensione Economia, lo Stato giuridico per la dimensione Politica e la Scuola per la dimensione Cultura – mi sembra di passare in mezzo ad uno stormo di infuocate piattole astrali.

 

Poi, però, mi consolo durante i miei tour non autorizzati su quel sassetto comico rotolante quando vedo che nessuno di coloro che potrebbero farlo – neppure dal punto di vista meramente egoistico – coglie la grande opportunità di dover strutturare in tre contenitori funzionalmente differenziati il loro cosiddetto sistema ‘sociale’ prima di attivare qualsiasi singola iniziativa, che altrimenti è destinata inevitabilmente a degenerare e diventare antisociale. Ancora non si sono accorti (slap, slap) che ciò che definiscono ‘loro’ sociale, se la struttura del sistema è “a una dimensione prevalente sulle altre due”… è il ‘nostro’ antisociale furbonico sistema. Doppio tiè!

 

Il tuo elaboratissimo

     

Giunior Dabliu