Elementi fondamentali dell'esoterismo

Antroposofia

Elementi fondamentali dell'esoterismo

Veda

Veda

Noi ci troviamo attualmente nella quinta sottorazza della quinta razza radicale. Questa quinta razza radicale è abitualmente chiamata razza ariana; la sua prima sottorazza è l’antica razza indiana che si è sviluppata sul suolo dell’Asia del Sud. Molto, molto tempo prima dei Veda, c’era là un’antica popolazione. Tutto quello che abbiamo nei Veda è una debole eco della saggezza infinitamente profonda che gli antichi rishi hanno insegnato in materia di religione.

Zoroastro

Zoroastro

Nell’Asia Minore troviamo in seguito l’antica razza persiana, che ha ricevuto gli insegna­menti della sua religione e della sua cultura da Zoroastro. Le culture piú tardive di Zoroastro in Asia non ne sono che degli echi. Troviamo, dopo la terza sottorazza, i popoli egiziano, caldeo, babilonese e assiro, a partire dai quali si sviluppa poco a poco la cultura giudaico-semita. Poi, nell’Europa del Sud, sorge la quarta sottorazza, la cultura greco-latina fino all’apparizione nell’Europa del Nord, del centro e dell’Ovest dei popoli germanici. Seguiranno ancora due altre sottorazze. Sette sottorazze costituiscono una razza radicale.

 

Una fantasiosa ricostruzione di Atlantide

Una fantasiosa ricostruzione di Atlantide

La razza radicale precedente ha abitato l’Atlantide, la parte della Terra che, piú tardi, fu sommersa dall’Ocea­no Atlantico. Ne facevano par­te sette sotto-razze:

 

1. i Rmoahal

2. i Tlavatli

3. i Toltechi

4. i Proto-Turani

5. i Proto-Semiti

6. gli Accadi

7. i Mongoli.

                                                          

Risalendo ancora piú indietro, arriviamo al continente della Lemuria tra l’Africa, l’Asia e l’Australia. Raggiungiamo quindi un’epoca in cui regnano tutt’altre condizioni. Risaliamo poi ancora piú indietro, alla seconda razza radicale, la razza iperborea, e alla prima razza radicale, la razza polare. La nostra epoca sarà dunque ancora seguita da due sotto-razze e poi da due razze radicali. Risalendo indietro, si trova un essere umano fatto di una materia ben piú sottile e sempre piú sottile. Uomo etericoAll’inizio della sua evoluzione, la Terra era fatta di una materia eterica e anche tutti gli esseri erano fatti di quella materia. Alla fine della sua evoluzione, la Terra sarà nuovamente fatta di quella materia. Si definisce un “globo” lo stato attraverso il quale la Terra, partendo dalla materia eterica piú sottile, passa, si condensa e ritorna a uno stato di sottile materia di etere fisico. Il globo fisico si sviluppa dunque partendo da uno stato ancora piú sottile di quello dell’eterico-fisico piú sottile. L’eterico nasce dall’astrale e ritorna all’astrale.

Sul globo precedente, tutti gli esseri erano allo stato astrale. Oggi il globo astrale non galleggia ovunque nello spazio celeste, ma le entità che vi si trovavano si sono densificate e con esse anche il globo. Questo globo è la Terra stessa. Il passaggio da un globo astrale ad uno fisico è una metamorfosi del suo stato. Anche sul globo astrale si sono sviluppati sette stati successivi. Nella letteratura teosofica si ha l’abitudine di chiamare questi stati anche razze. C’erano dunque sette razze astrali. Anche il globo astrale si è condensato solo poco a poco in una materia astrale. In precedenza, il globo astrale era ancora molto piú sottile, visto che era fatto della materia della quale sono tessuti oggi i nostri pensieri. Per questa ragione la chiamiamo materia mentale, e il globo, globo mentale.

Sette globiSul globo mentale ci furono sette razze mentali successive, con tutto ciò che ne fa parte. Questo fu preceduto da uno stato evolutivo ancora piú sottile, di una materia mentale ancora piú sottile, il globo mentale arupa: a-rupa perché non c’erano ancora delle forme, ma tutto era ancora solo abbozzato. È chiamato di quattro globi, ma in realtà si tratta di quattro forme successive della Terra. Abbiamo dunque in tutto sette globi.

Continuiamo adesso la descrizione della Terra fisica fino all’epoca della sua fine. Essa ripasserà allo stato di Terra eterica, poi ad uno di Terra astrale. Sulla precedente Terra astrale, gli esseri che ricevettero le loro forme da forze operanti dall’esterno erano ancora indefiniti. Quando l’uomo sarà nuovamente sulla Terra astrale, potrà darsi da solo la propria forma. Sulla Terra astrale anteriore, Jahvè e le sue legioni hanno dato la sua forma all’uomo. Ma sulla Terra astrale plastica, l’uomo si darà la propria forma partendo dalla sua forza interiore; per tale ragione questo stato si chiama “globo plastico”, ed è la stessa cosa per i globi che seguono: il globo rupa e il globo a-rupa. L’uomo deve condensarsi raffinandosi completamente, finché non sarà piú che un germe, come una semenza di tutto quello che ha ricevuto in sé. Tutte le esperienze saranno allora una forza concentrata in lui come in un punto. I germi che esistevano sul primo globo non contenevano ancora questo. Ma sull’ultimo globo, i germi conterranno tutto quello che avranno vissuto sui differenti globi.

Fra i diversi stati materiali di questi globi non c’è un passaggio graduale, ma uno stato un po’ grezzo. Come si prende del sale, lo si scioglie nell’acqua e lo si lascia nuovamente cristallizzare, un globo entra in uno stato di sonno (pralaya) da cui poi esce il globo seguente. I globi passano per un breve stato di sonno fra due stati di veglia. Quando l’uomo sarà arrivato al settimo stadio, passerà per uno stato di sonno prolungato. Si sarà allora arricchito e potrà riprendere il suo cammino a un livello piú elevato. Ma prima deve passare per un pralaya prolungato. Questo pralaya piú lungo non è tuttavia uno stato di sonno uniforme, ma è molto differenziato.

Quando l’uomo avrà sviluppato delle forze occulte al punto di dormire coscientemente in un sonno senza sogni, avrà sviluppato la coscienza devachanica. Essa gli permetterà di seguire quello che accade fra la morte e la successiva nascita. Questa coscienza potrà ancora essere intensificata. Diventerà allora capace di osservare quello che accade fra i globi. E quando raggiungerà il terzo grado di coscienza, avrà la facoltà di osservare quello che accade fra le ronde. Il terzo grado corrisponde in effetti alla coscienza fra due ronde. Il primo grado della coscienza superiore consiste nel poter osservare quello che accade fra due vite terrestri; il secondo grado consiste nel poter osservare ciò che avviene fra due globi e il terzo poter osservare fra due ronde. Il sonno cosciente, che rende idonei a far questo, è di tutt’altra natura.

Fra l’ultima ronda di uno stadio planetario e la prima dello stadio successivo, si collocano, oltre la coscienza, altri cinque stadi. Si chiamano le sette ronde e i cinque stati di pralaya le dodici tappe dell’anno cosmico. Si ripassa in seguito attraverso il tutto, ma a un livello superiore. TerraAttualmente siamo nella quarta ronda della Terra, e tre altre l’hanno preceduta. Prima che esistesse il germe dell’uomo attuale, egli era già esistito tre volte sotto forma di germe, una per ronda. In ogni ronda abbiamo sette stati di evoluzione, che si chiamano globi e sono sempre sette per globo: si definiscono razze. Sette ronde costituiscono un pianeta. La prima ronda cominciò per uno stato a-rupa e si densificò per divenire la Terra. La nostra Terra è diventata fisica già quattro volte. Dovrà diventarlo ancora tre volte. Ogni condensazione e dissoluzione fa parte di una ronda. Sette ronde sono chiamate sistema planetario.

Quando apparve la prima ronda terrestre, tutti i discendenti di quello che si era sviluppato sul pianeta Luna esistevano in germe. Fra l’ultima ronda lunare e la prima ronda terrestre ci fu un lungo stato di pralaya. A quell’epoca, gli uomini lunari erano gli antenati dell’uomo, e si trovavano, per quanto concerne la loro natura inferiore, a uno stato intermedio fra gli uomini attuali e gli animali attuali. Gli animali attuali sono degli uomini lunari rimasti un po’ indietro, mentre gli uomini attuali sono uomini lunari che sono andati piú avanti. Sull’antica Luna, anche le piante erano differenti da quelle di oggi. Il regno vegetale era situato fra il regno minerale e vegetale attuali, un po’ come oggi una torbiera è metà minerale e metà vegetale. In fondo, l’antica Luna era una grande pianta. Il suo suolo era fatto di piante intrecciate. All’epoca non c’erano ancora le rocce. Questo regno minerale di natura vegetale si condensò solo sulla Terra per formare il regno minerale attuale. I nostri quarzi, malachiti ecc. si sono condensati a partire da piante lunari; all’origine, le masse dolomitiche sono nate da piante. Sull’antica Luna c’era dunque un regno intermedio fra il minerale e il vegetale attuali. Le piante lunari vi mettevano radici. Esse avevano bisogno del suolo della Luna. Alcune piante di questo genere, che non hanno potuto adattarsi bene alla Terra, sono diventate parassitarie; devono sempre spuntare su altre piante. È il caso del vischio, per esempio. Esso nasce e cresce su piante come, sulla Luna, tutte le piante spuntavano su un supporto semi-vegetale. Loki, il dio lunare, uccide Balder con il vischio, la pianta lunare. Sulla Luna troviamo dunque: un regno fra i regni minerale e vegetale; un regno fra i regni vegetale e animale; un regno fra i regni animale e umano. Ecco le semenze che hanno originato la Terra.

Durante la prima ronda terrestre, il regno umano si staccò progressivamente. L’uomo divenne piú umano, l’animale piú animale. Durante la prima ronda terrestre, i corpi esteriori degli uomini cominciarono a diventare piú umani. Durante la seconda ronda si staccò il regno animale; durante la terza, il regno vegetale; durante la quarta, il regno minerale. In seguito, l’uomo poté nuovamente elevarsi. Le tre prime ronde erano la ripetizione di stati anteriori e una preparazione per ricevere quello che sarebbe stato nuovo nella quarta ronda, nel regno minerale. Attualmente l’essere umano elabora il regno minerale. Quando si sarà fatto del regno minerale il prodotto della propria attività, arriverà il tempo in cui esso sarà stato tutto trasformato e non ci sarà piú nemmeno una briciola del regno minerale che l’uomo non abbia trasformato. Allora, l’insieme potrà metamorfosarsi in pure forme astrali. È questa la redenzione di un regno. Durante la quarta ronda, quando ne avrà fatto un’opera d’arte, l’uomo riscatterà il regno minerale. In seguito, tutto passerà per un pralaya, allora non ci sarà piú regno minerale, ma tutta la Terra sarà diventata una pianta. L’uomo sarà allora elevato di un mezzo livello e tutto il resto con lui; la cattedrale di Colonia, per esempio, sarà una pianta che s’innalzerà durante la quinta ronda.

Non si lavora invano quando si modella il regno minerale. Una macchina o la cattedrale di Colonia formeranno piú tardi un regno vegetale che crescerà su quello che sarà allora il suolo. Nell’atmosfera della quinta ronda troveremo in forma vivente di nuvole tutto quello che è stato dipinto attualmente. Avremo a che fare allora con una ripetizione a livello superiore, in cui tutto il nostro lavoro compiuto nel mondo minerale crescerà tutt’intorno a noi.

Durante la quinta ronda riscatteremo il mondo vegetale, durante la sesta il mondo animale e nella settima il regno umano. L’uomo sarà allora maturo per affrontare un nuovo pianeta. Bisognava far discendere un po’ gli altri regni affinché l’uomo potesse evolvere verso l’alto, ed egli deve dunque riscattarli in seguito. Dopo la settima ronda e un pralaya, passerà ad un altro pianeta.

Sette ronde di sette globi di sette razze danno un totale di 343 stati della Terra. Il senso di tutta l’evoluzione terrestre è di suscitare nell’uomo una coscienza di giorno risvegliata, mentre il senso di tutta l’evoluzione lunare era di sviluppare nell’uomo la coscienza immaginativa. Questo fu preceduto, sull’antico Sole, dallo stato di sonno senza sogni; l’uomo era allora come una pianta addormentata. Sull’antico Saturno esisteva uno stato ancora anteriore, uno stato di trance profonda; esso appare ancor oggi in certi casi patologici.

Il senso dei differenti pianeti è dunque di formare stati di coscienza successivi:

 

1. Saturno: coscienza di trance profonda

2. Sole: coscienza di sonno senza sogni

3. Luna: sonno accompagnato da sogni o coscienza immaginativa

4. Terra: coscienza di veglia o coscienza oggettiva

5. Giove: coscienza fisica (o cosciente) immaginativa

6. Venere: coscienza sovra-psichica (o cosciente) della vita

7. Vulcano: coscienza spirituale (o coscienza di sé) dell’universo.

 

Come attualmente le circostanze umane si appoggiano su una base naturale, piú tardi esse si appoggeranno sull’etica. Si articoleranno in gradi del karma, in sette gradi di moralità (categorie etiche dell’umanità). L’istituzione di caste è un’anticipazione di questa articolazione etica ulteriore. Con esse doveva essere fatta allusione a delle categorie del karma.

 

Rudolf Steiner


Dalle annotazioni di uditori presenti alla conferenza di Rudolf Steiner.

Berlino, 26 ottobre 1905 ‒ O.O. N° 93a. Traduzione di Angiola Lagarde.