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Le marinerie di Napoli e Amalfi, cabotando lungo le coste tirreniche per attività di commercio e pesca, avevano in Marsiglia un punto base per le relazioni con il territorio cisalpino, la Provenza e la regione pirenaica. Vi si formarono quindi comunità italiane importanti. Al punto che ad esempio Mazzini, nel 1831, vi fondò la Giovane Italia, lui esule da Torino, per la sua affiliazione alla Carboneria. Garibaldi vi si imbarcò per le Americhe. Sempre a Marsiglia, il 10 marzo 1831, su volere del re Luigi Filippo fu istituita “La Légion Etrangère”, la Legione Straniera. E cosí, mentre Mazzini arruolava i figli degli immigrati italiani per la “Giovine Italia”, l’esercito reale francese li immatricolava per le imprese coloniali in Africa e nei Territori di Oltremare.
E allora, come i profughi del primo cristianesimo, con Giuseppe di Arimatea e le Tre Marie, perseguitati a Gerusalemme, presero la via del mare e arrivarono alle Bocche del Rodano, alla Camargue, creando il primo nucleo cristiano portatore del Graal, i marinai italiani vi portarono le figure del Presepe. Erano in gesso dipinto, e alcune rivestite di stoffa.
Fiera che in seguito venne allestita in molte altre città della Provenza e della Linguadoca, esibendo, con la gaia devozione, la fantasmagoria dei colori e la varietà dei caratteri dei personaggi, che fanno dimenticare le follie del presente e quelle del passato.