Salute e malattia

Questione sociale

Signori, qualcuno ha annotato una domanda a proposito della ghiandola tiroide:

 

La tiroide può gonfiarsi e provocare cosí un gozzo. Dato che quest’ultimo può avere un’influenza nefasta sulle arterie della trachea restringendole, si procedette a delle operazioni chirurgiche, ignorando però la funzione di questa ghiandola. Ora, poco dopo l’operazione, apparve un fenomeno curioso. Le persone alle quali era stata tolta la totalità della ghiandola tiroide subivano delle trasformazioni mentali fisiologiche e morfologiche. Cessava la crescita, le membra si gonfiavano, non c’era piú alcuna secrezione di sudore e si verificava un inebetimento parziale. Dopo averne scoperto la causa, si volle riparare il male e si diedero a questi sventurati delle tiroidi proveniente da vitelli macellati di fresco. Il risultato fu sorprendente. Tutti gli effetti nefasti sparirono, ma il successo non fu che apparente. Dopo qualche settimana, il successo svaní, non era duraturo. Ben presto anche lo stomaco reagí a sua volta. Si giunse a impiantare delle parti di tiroide nel collo. Gli effetti furono di nuovo sorprendenti, ma anche allora ci furono dei sintomi di degenerazione. Iniezioni di liquido non dettero miglior risultato. Delle pastiglie di fabbricazione inglese ebbero dei risultati sorprendenti anche in persone idiote. Una breve interruzione del trattamento comportò un arresto della guarigione. Cosa ci si può aspettare continuando un trattamento a base di pillole ?

 

R. Steiner: Ebbene Signori, quello che finora abbiamo trattato, vi permetterà di comprendere pressappoco di quanto si tratta. Vedete, ancora settant’anni fa, fino negli anni Quaranta, Cinquanta del XIX secolo, non si attribuiva un’importanza particolare alla tiroide, a questa ghiandola che si trova qui, sul davanti del collo dell’uomo. Tra l’altro, si pensava che forse una tale ghiandola avesse la stessa funzione per esempio dell’appendice, cioè che essa aveva avuto, una volta, una funzione negli antenati.

 

Gozzo tiroide

 

In breve, non le si attribuiva alcuna funzione particolare, fino al giorno in cui si notò che la sua degradazione, vale a dire la formazione di un gozzo, aveva un’influenza particolare anche sulle capacità intellettuali. Si studiò allora la tiroide, il suo tumore e il suo ingrossamento in coloro che erano diventati idioti. Vedete, è soprattutto in certe regioni che si trovano nell’uomo tali fenomeni di idiozia, accompagnati da un’importante ipertrofia, di tumore della tiroide. È certamente universalmente noto che gli idioti di Halberstadt hanno una tiroide talmente enorme che possono posarla sulla spalla.

 

Quindi ecco cosa la gente pensò prima di tutto: se l’ipertrofia, il tumore della tiroide, ha una tale influenza sulle capacità intellettuali dell’uomo, tanto vale considerare la sua ablazione: è ciò che si pensa alla nostra epoca, nella quale si ha una particolare tendenza per gli interventi chirurgici. Dato che nel corso del XX secolo la chirurgia ha compiuto grandissimi progressi ed è diventata la parte piú importante della medicina, è dunque degna di essere riconosciuta. In effetti, si è portati a considerare giusta l’ablazione degli organi ai quali non si attribuiscono funzioni particolari. Si ha la stessa attitudine nei confronti dell’appendice, e oggi se la toglie con un intervento chirurgico quando presenta dei segni di malattia.

 

Certo, tutte queste cose si basano su un elemento che non si rispetta e sul quale, proprio qui, ho attirato la vostra attenzione. Non dimenticate che chiunque osservi l’uomo tutt’intero qualche volta vede già nel bambino certi fenomeni che si manifesteranno piú tardi nella vecchiaia. L’approccio medico ordinario tiene conto solo di quello che esige il momento presente. Si procede dunque con il fare quello che è propizio in quel momento senza tener conto degli ulteriori sviluppi.

 

È difficile dare un giudizio drastico su simili cose, perché se su una persona che ha i sintomi di un’appendicite acuta non si procedesse con un’operazione, essa potrebbe morire immediatamente di peritonite, e se ne sarebbe responsabili. Si tratta ben inteso di preparare il terreno affinché le operazioni cessino di essere il solo modo di rimediare a tali cose.

 

Bimbo gambe nude

 

Per esempio, lo sapete come me, in questi ultimi tempi si è osservato che si lasciava che i bambini uscissero a piedi scalzi, le gambe nude fino al ginocchio. Ebbene, questo è un fatto che favorisce la peritonite! E allora, visto che l’appendice è già malata, non resta altro da fare che operare. Ora, colui che vede le cose nel loro complesso, sa come far fronte a queste cose affinché non si manifestino in tal modo.

 

Per quanto riguarda la tiroide, bisogna dire la seguente cosa: è esatto che la tiroide – come ho già detto, lo si conosce già dalla seconda metà del XIX secolo – non è inutile, ma al contrario ha un ruolo importante nel funzionamento generale dell’organismo dell’uomo: una tiroide degenerata non permette all’uomo di servirsi del suo corpo per esercitare delle attività intellettuali mantenendo l’apparenza di un uomo normale.

 

Ora, tutto quello che è stato descritto nella domanda è successo realmente: all’inizio si cercò di togliere la tiroide. Essendone però rimasti dei resti, si constatò di fatto una specie di miglioramento nella persona interessata. Non soffriva degli effetti negativi della tiroide e non era piú stupida di prima. Ma togliendo tutta la tiroide in modo da non lasciarne niente, la persona diventava piú idiota di quello che era stata. Si riconobbe allora che la tiroide, anche malata, aveva una funzione nella espressione delle proprietà animico-spirituali dell’uomo.

 

All’uomo si somministrò anche una secrezione tiroidea sotto diverse forme – si chiama secrezione il liquido che si trova all’interno di una ghiandola. Dunque, a una parte dei soggetti si somministrò nel corpo una sostanza tiroidea in modo che questo liquido endocrino vi fosse ripartito. Si accertò che questo non provocava alcun particolare miglioramento duraturo, perché il corpo non reagiva a tale tipo di somministrazione. Il miglior risultato fu comunque ottenuto con la somministrazione di una sostanza tiroidea introdotta nello stomaco sotto forma di pastiglie, come è stato prima descritto. Introducendo questa sostanza tiroidea nello stomaco, e di conseguenza nel sangue, il corpo viene impregnato di quella sostanza. Ciò dimostra che esso ha bisogno di tale sostanza, e che se nell’uomo la tiroide funziona normalmente, la sua secrezione si spande nel sangue che la fa penetrare in tutto il corpo in piccolissime quantità. Conseguentemente, se si introduce questa sostanza tiroidea nello stomaco, il sangue la fa ugualmente circolare. Ma vedete, il fatto è che, introducendo una sostanza tiroidea tramite lo stomaco, l’effetto non durerà che per il tempo che essa circolerà nel sangue. Se si smette di prendere le pillole, la sostanza non si trova piú nel sangue. Le persone che prendono dunque una sostanza tiroidea sotto tale forma, devono farlo continuamente. Solo in quel caso essa avrà un’azione certa.

 

Per cui si potrebbe dire: il materialismo ha qui una reale argomentazione, perché si vede che basta somministrare all’uomo una sostanza o un’altra, per stimolare le sue capacità animico-spirituali, ed è quindi la stessa cosa che se egli fabbricasse da sé tale sostanza, come nel caso di quella tiroidea. In realtà le cose non stanno cosí: esaminando molto piú da vicino le diverse esperienze tentate in questo senso, si vede in realtà tutt’altra cosa. Le tiroidi sono abbastanza grosse, lo sapete bene. Ma in queste tiroidi situate a destra e a sinistra della parte anteriore del collo si trovano anche delle altre ghiandole minuscole. Vi sono delle ghiandole minuscole non piú grandi di una capocchia di spillo.

 

Queste ghiandole minuscole secernono una sostanza che viene emessa anche in altre parti del corpo. Tale sostanza, pur essendo simile, non è la stessa, ed è secreta in diverse parti del corpo da alcune piccolissime ghiandole. Per esempio, la capsula surrenale secerne una tale sostanza e contiene anche delle minuscole ghiandole, ma la sua sostanza è differente da quella della tiroide. Esistono ancora altre minuscole ghiandole in altre parti del corpo. In breve, il corpo umano racchiude delle sottili sostanze secrete in posti diversi. Queste sostanze che l’uomo possiede sono chiamate ormoni e anche all’interno delle piccole ghiandole della tiroide si trova un ormone, la cui sostanza viene diffusa nel corpo in piccole quantità.

 

La tiroide e le tre ghiandole ormonali

La tiroide e le tre ghiandole ormonali

 

Potete rappresentarvi tutto questo cosí: c’è un pesce abituato a vivere nell’acqua, se lo togliete, esso non potrà vivere nell’aria, morirà. Queste ghiandole ormonali, che assomigliano un po’ a dei piccoli, piccolissimi organismi, non possono vivere che nella ghiandola tiroide, come il pesce nell’acqua. La tiroide ha dunque come funzione di far vivere queste minuscole ghiandole che vivono in lei e che ho disegnato qui in giallo. Se si toglie la tiroide, al corpo mancano gli ormoni tiroidei. Se si tolgono contemporaneamente queste piccole ghiandole e la tiroide e l’uomo non le ha dunque piú, tutto è terminato. Se si procede a un’ablazione in modo da lasciare queste piccole ghiandole, c’è un miglioramento. Ma bisogna che resti una quantità sufficiente di tiroide per poter permettere a queste piccole ghiandole di vivere in lei. Dunque, se sopprimete completamente la tiroide, togliete anche le paratiroidi, ed è la fine. Se non ne sopprimete troppa e lasciate le paratiroidi, oserei dire che impedite la morte. Perciò l’operazione riesce meglio quando alla tiroide si lasciano le paratiroidi. C’è un miglioramento se si riesce a sostituire con delle pillole quello di cui le paratiroidi hanno bisogno e che quel poco che resta di sostanza tiroidea non riesce piú a produrre, in modo che le paratiroidi ricevano qualcosa grazie all’irrigazione sanguigna. In effetti, la cosa è relativamente complicata e tutto questo dipende molto dal modo in cui è fatta la secrezione che si amministra e che penetra nella tiroide.

 

Se si prende un montone e gli si toglie una parte della tiroide senza toccare le paratiroidi, la secrezione che se ne ottiene è meno buona di quella ottenuta togliendo l’intera tiroide. Perché a partire dal momento in cui si procede a un’ablazione totale della tiroide di un montone, la sostanza che si trova nelle paratiroidi scorre nella secrezione, e questa è allora buona; se si toglie la tiroide senza toccare le paratiroidi la secrezione sarà meno buona e le pillole meno efficaci.

 

Dunque, vedete che tutto non dipende unicamente dalla tiroide. In fondo essa non fa che alimentare le piccolissime ghiandole. Ci si può immaginare quanto tempo ci è voluto per scoprire queste ghiandole, piccole come delle capocchie di spillo. Come si poteva far attenzione a delle ghiandole piccole come quelle? Da questo vedete che l’uomo è un essere che non può vivere senza certe sostanze. Per esempio, pensate solo un po’ al fatto che bere del vino causa un’alterazione delle facoltà animico-spirituali dell’uomo. Il vino lo renderà prima di tutto allegro, ma in seguito questo cambierà. L’indo­mani, le sue facoltà animico-spirituali dimostreranno il contrario!

 

Accade lo stesso con quella sostanza di cui l’uomo ha bisogno soltanto in piccole dosi e che si trova all’interno delle ghiandole ormonali della tiroide. L’uomo utilizza quella sostanza. Ne ha bisogno. Anche gli animali ne hanno bisogno. E si possono certamente fare molte cose se si sanno fare delle manipolazioni nell’organismo umano con tali sostanze.

 

Ora, vedete, negli ultimi tempi ciò ha condotto a essere piú attenti a queste sottili sostanze. Su cosa si basa esattamente l’azione di queste sostanze secrete dalle paratiroidi? Ebbene signori, lo capirete soltanto se afferrate il concetto che il corpo umano è costantemente esposto alla distruzione. Il corpo umano è costantemente esposto alla distruzione e in lui si formano continuamente dei veleni. Una delle proprietà del corpo umano è di essere continuamente soggetto alla formazione di veleni.

 

Morbo di Addison

 

L’effetto dei veleni che si formano nel corpo umano è annullato da quello prodotto delle piccole ghiandole. Una cosa molto interessante da costatare, è che le funzioni vitali dell’uomo consistono in un permanente avvelenamento del corpo umano, e che quelle piccole ghiandole che si trovano in lui eliminano costantemente l’effetto dei veleni. Si trovano anche delle ghiandole simili, ad esempio, nella ghiandola surrenale. Quando essa funziona normalmente, l’uomo è come tutti voi. Ma se queste piccole ghiandole surrenali smettono di funzionare, la pelle diventa di colore marrone, bronzo. Si tratta di una malattia che esiste. Si chiama morbo di Addison, perché quest’ultimo è stato il primo ad osservarla. Ci fu anche un malato che apparteneva alla nostra Società, che venne qui per cercare di guarirne. Il fatto che la pelle diventi sempre piú scura, proviene dal fatto che nel corpo ci sono certi veleni per i quali mancano gli antidoti prodotti dalle ghiandole ormonali che si trovano nelle ghiandole surrenali. Quanto all’idiozia, essa deriva dal fatto che gli antidoti non sono secreti nel corpo da quelle ghiandole situate nella tiroide.

 

Se somministrate delle pillole, come quelle che contengono delle sostanze ormonali, esse eserciteranno a loro volta nel corpo umano un effetto di antidoto. Simili reazioni hanno indotto l’uomo a fare piú attenzione a tali cose. È interessante vedere che s’impone un rapporto fra la nostra questione e la teoria di Steinach. Quest’ultima è in effetti un poco simile, ed è bene riflettere su tutte e due. Vedete, la teoria di Steinach ha oggi dieci anni, per essere precisi, dall’inizio del mese di dicembre 1922. Circa dieci anni fa Steinach, allora professore a Vienna, inviò per la prima volta i suoi esperimenti all’Accademia delle Scienze. La teoria si basa sul fatto che gli ormoni sono secreti di continuo nel corpo umano e che questo subisce di conseguenza costantemente l’azione delle minuscole ghiandole.

 

Questo è curioso: voi uomini cercate costantemente di avvelenarvi in tutti i vostri organi. Tuttavia, si trovano ovunque delle piccolissime ghiandole che svolgono in permanenza il ruolo di antidoto. Certe hanno il loro posto nel collo: sono le ghiandole della tiroide, grazie alle quali voi non balbettate ma parlate, ed esse vi permettono di collegare i pensieri al vostro linguaggio ecc. Avete delle ghiandole nella capsula surrenale, che hanno come effetto d’impedirvi di avere un colore scuro e di permettervi di mantenere il bel colore bianco della vostra pelle.

 

Piccole quantità di sostanze secrete da ghiandole provengono anche dagli organi genitali degli animali e anche degli uomini. L’apparato genitale degli animali, di sesso sia maschile che femminile, contiene le gonadi. Esse si trovano all’interno del corpo. Nel bambino sono appena abbozzate. Verso i quattordici/quindici anni, alla pubertà, queste ghiandole sono all’apogeo della loro crescita sia nel­l’uomo che nella donna. Nell’uomo, si trovano all’interno del corpo, sopra la borsa dello scroto. Anche queste ghiandole sessuali contengono delle piccole ghiandole ormonali e secernono in piccolissime dosi un altro ormone, che finisce nella circolazione del sangue. Questo ormone contenuto nel sangue ha la proprietà di impedire i segni dell’invecchiamento; gli esperimenti di Steinach l’hanno dimostrato.

 

Ci si interessa in effetti già da moltissimo tempo ai segni dell’invecchiamento, e il medico e ricercatore Metchnikof, ben prima che fosse conosciuta la teoria di Steinach, aveva già pubblicato tempo fa dei punti di vista appassionanti su questo soggetto. Metchnikof era partito dal fatto che il corpo umano si avvelena costantemente. In particolare, aveva osservato il fatto che la digestione provoca un permanente accumulo di veleno negli intestini, ad esempio da animali e da piante microscopiche, e che l’invecchiamento dell’uomo è in effetti dovuto all’influenza di questi veleni.

 

Ora, Steinach aveva formulato l’ipotesi che fosse possibile combattere questo invecchiamento, cioè il processo interno di avvelenamento che è del tutto naturale nell’uomo. Fece i suoi esperimenti prima di tutto su delle cavie. A questo proposito bisogna dire che gli esperimenti fatti sugli animali non sono perfettamente applicabili all’uomo. Tutto quello che si svolge in animali come i topi non può sempre essere considerato valido per l’uomo. Perché l’organizzazione animale è comunque differente da quella dell’uomo. Permettetemi di dire che anche se l’opinione che ci si fa dell’uomo confrontato alla grandezza dell’universo può essere scarsa, sul piano dell’organizza­zione fisica, si trova sempre una certa differenza fra un uomo e un topo.

 

Quello che è stato presentato scientificamente è stato prima di tutto sperimentato sui topi. I topi sono gli animali che si prestano meglio a questi esperimenti. Vedete, quando la crescita di un topo è normale, raggiunge circa l’età di due anni e mezzo, e prima di morire presenta dei segni d’invec­chiamento molto appariscenti. I segni d’invecchiamento di un topo si manifestano soprattutto perché il topo diventa piú depresso di prima. I topi sono animali molto vivaci, molto aggressivi. E quando invecchiano, i vecchi topi diventano avviliti, stanchi. In certe parti perdono il loro pelo e lasciano apparire dei pezzi di pelle nuda; in altre parti i peli diventano ispidi, arruffati, simili a delle setole. Hanno poco appetito; questo invecchiamento nei topi diventa manifesto soprattutto quando li si chiude in una gabbia con altri maschi, perché allora non si battono piú; si mettono in disparte e quando li si rinchiude con delle femmine piú giovani di loro, si può osservare il loro disinteresse nei loro confronti. Bisogna certo mostrarsi molto prudenti con gli esperimenti. I topi sono esposti a tutte le malattie possibili. Prendono molto facilmente la tubercolosi, la tenia, i vermi intestinali e tutte le malattie contagiose possibili. Cosí che in presenza di un topo diventato “vecchio” come ho descritto, bisogna far attenzione per sapere se il suo invecchiamento provenga da tali malattie o se questi segni d’invecchiamento siano naturali.

 

Per compiere simili esperimenti bisogna, per cominciare, disporre di un gran numero di topi. E occorre continuamente esaminarli per scoprire l’eventuale presenza di vermi intestinali; bisogna soprattutto eliminare quelli i cui peli sono ispidi, irti o quelli che presentano la perdita di pelo a causa di malattie. Ci si trova allora in presenza di un piccolo numero di topi che sono veramente vecchi. Steinach fece dapprima i suoi esperimenti principalmente su topi maschi. Fece delle manipolazioni su vecchi topi esausti, dalla pelle in certe parti nuda, sprovvista di peli, e che avevano perso ogni interesse per le femmine. Fece le seguenti considerazioni: ecco la ghiandola sessuale di un topo. Essa si trova nel corpo sopra lo scroto. Produce in continuità delle secrezioni all’interno di questi sottili canali.

 

Canale deferente

 

Si potrebbe fare il seguente schizzo: se questa è la ghiandola sessuale, ecco i sottili canali che, partendo da essa vanno all’in­terno del cosiddetto cordone spermatico, là dove scorre anche lo sperma. L’ormone della ghiandola sessuale passa allora attraverso questi canali e si mescola allo sperma che vi scorre, in modo che lo sperma diventa portatore di questo ormone. Quando l’animale è ancora giovane, la ghiandola sessuale secerne questo ormone. Ed esso passa attraverso i canali chiamati deferenti; l’ormone circola in questi canali e va nel canale spermatico.

 

E lo sperma che è evacuato dall’organo maschile e va a fecondare l’organo femminile, contiene questo ormone. Ma questo ormone, che è fabbricato nella ghiandola sessuale di cui ho fatto lo schizzo in rosso, circola ugualmente nel corpo. Il topo evacua la piú grande quantità di quest’ormone nel canale spermatico, ma esso è anche ripartito sottilmente nell’intero corpo, in modo tale che l’ormone di questa ghiandola sessuale circola nel sangue del topo.

 

Immaginate adesso che il topo diventi vecchio e stanco. Questa spossatezza, questa perdita di vitalità del topo si manifesta nel corpo che non può piú trattenere le sue scorie, non ne è piú capace. Avete senz’altro inteso dire che i condannati a morte defecano al momento dell’esecuzione. Quando il corpo si rilassa, non è piú capace di trattenere i propri scarti. Quando l’organismo del topo invecchia, nel canale spermatico passa una eccessiva quantità di ormone, mentre nel corpo ne va una quantità insufficiente. Cosí che il corpo è portatore dei veleni della vecchiaia e che l’ormone secreto dalla ghiandola sessuale agisce troppo poco come antidoto. E in questa maniera il topo e il suo organismo invecchiano. Invecchia a causa del veleno che lui stesso fabbrica in sé. Questi veleni penetrano nell’intero corpo e impediscono all’uomo di mantenersi giovane. Al momento della pubertà, nel corpo del bambino circola una grande quantità di questa sostanza. Ma ciò è meno importante. Essendo il corpo giovane, conserva la quantità di ormoni di cui ha bisogno e lascia andare quelli che non gli servono.

 

Quando il topo sul quale si compie l’esperimento invecchia, il suo corpo perde una quantità troppo grande di questo ormone. Ecco come procedette Steinach: chiuse il canale del topo legandolo con un sottilissimo filo fra la ghiandola sessuale e il canale spermatico. L’ormone della ghiandola sessuale non poteva quindi piú uscire e ritornò nel corpo. Capite dunque il principio? È semplice come otturare un tubo: tutto rifluisce. Stringe dunque il canale deferente e l’ormone ritorna indietro nel corpo; il topo ritrova la sua vivacità, anche i suoi peli rispuntano e se lo si rinchiude con una femmina, non può evidentemente piú fecondarla, ma ritrova il suo istinto sessuale e si getta su di lei. È proprio cosí.

 

Vedete dunque che questo intervento consiste molto semplicemente nell’impedire meccanicamente che un corpo, che perde la sua vitalità, evacui troppi ormoni, ridonandogli cosí una certa giovinezza, anche se passeggera. È interessante vedere come questi topi ritrovino vigore e vitalità grazie a un legaccio fatto dove l’ho disegnato. Ora, questa legatura può essere fatta con i procedimenti piú diversi. Esiste quello che vi ho qui indicato. È abbastanza difficile perché per accedere a questi canali è necessaria un’operazione. Bisogna fare un’incisione per poter averne l’accesso e introdurre un filo che si passa attorno al canale per legarlo. Sono stati tentati degli esperimenti differenti, si è per esempio irradiato con i raggi X i testicoli. Questi si intorpidiscono e l’ormone della ghiandola sessuale è rimandato indietro. Quest’ultimo esperimento è stato realizzato anche su uomini. In breve, tutto questo serve a far tornare indietro nel corpo la sostanza ormonale. Vedete la similitudine che c’è con quello che sappiamo della ghiandola tiroidea, per la quale si tratta d’introdurre con qualsiasi mezzo degli ormoni nella circolazione del sangue. Nel caso specifico bisogna far passare l’ormone della ghiandola sessuale nel sangue, procedendo molto semplicemente a una strozzatura del canale al momento della vecchiaia, quando l’uomo è debole. Dal punto di vista delle scienza naturali non c’è nulla da ridire.

 

RingiovanimentoDurante questi ultimi dieci anni Steinach ha continuato a fare degli ottimi esperimenti e oggi si può aggiungere che si è potuto verificare in un certo senso nell’uomo quello che all’epoca era stato riscontrato nelle cavie. Si sono ottenuti degli effetti nell’uomo sia realizzando questi esperimenti su di lui, sia iniettando direttamente nelle ghiandole sessuali la secrezione di ghiandole sessuali di un uomo giovane. È anche possibile introdurre questa sostanza sia con delle iniezioni sia iniettando nei testicoli di un uomo lo sperma di un giovane animale. In breve, sono stati provati i procedimenti piú diversi per ridare al corpo questo ormone.

 

Gli effetti che si sono riscontrati nell’uomo sono certo stati sempre un po’ esagerati, ma non si può tuttavia negarli. Gli esperimenti non si sono limitati quindi alle cavie, ma sono stati anche tentati su degli anziani che avevano perduto ogni forma di vitalità e che ritrovarono grazie ad essi un po’ della loro giovinezza.

 

Ben inteso, questo sistema non durerà a lungo, perché il corpo umano non può vivere eternamente. Inoltre, oggi nessuno ha ancora la certezza che questo intervento allungherà la durata della vita. È possibile ringiovanire un po’, non allungare la durata della vita. Non è tuttavia escluso che si arrivi in questo modo ad allungare la durata della vita.

 

Vedete, tutte queste cose hanno anche il rovescio della medaglia e voglio dirvi questo: ci sono uomini che hanno dei problemi per dormire, vero? Se ad un giovane che dorme male si danno dei sonniferi, come l’oppio o la morfina, dormirà un po’ meglio, questo è indubbio, riuscirà a dormire. Non c’è niente da ridire su questo. Ma il fatto è che se a un giovane si danno regolarmente dei sonniferi tipo la morfina o altro sonnifero farmaceutico, il suo corpo mano a mano s’indebolirà. Avrà bisogno di questo sonnifero sempre di piú. Non potrà piú farne a meno. Si creerà una dipendenza nei confronti di questo sonnifero e vedrete che piú tardi non avremo piú a che fare con un giovane nel pieno possesso delle sue forze.

 

InsonniaSe si riflette, è dunque preferibile sforzarsi piuttosto di combattere le insonnie dall’ester­no. È possibile farlo dall’interno. Se si induce l’uomo a fare lo sforzo di pensare costantemente alla stessa parola, l’impulso di dormire gli verrà progressivamente. Ed è preferibile. Procedendo cosí, l’uomo non si indebolirà.

 

Possiamo dire di certo che l’effetto dei sonniferi è innegabile. Non si può dire che l’uomo non dorma meglio prendendo dei sonniferi. Peraltro, però, bisognerebbe procedere in un altro modo. Bisognerebbe cercare di fare in maniera che il sonno arrivi all’uomo dall’interno. È certamente piú difficile, e il metodo di educazione ne è responsabile. Perché educando i bambini come si dovrebbe, si può portarli facilmente a effettuare il tempo di sonno che è loro necessario e, piú tardi, se alla scuola sono stati educati in modo appropriato, non sarà piú necessario somministrare agli adulti dei sonniferi.

 

Quel metodo di ringiovanimento è dunque del tutto paragonabile alla somministrazione di sonniferi. Ebbene, signori, quello che segue è particolarmente interessante: vi ho già detto che Metchnikof si era interessato prima di tutto ai fenomeni che accompagnano la vecchiaia e che aveva dato alle persone un altro rimedio, a quel tempo gli esperimenti di Steinach non erano stati ancora fatti. Questo forse vi stupirà: un medico del tutto materialista raccomanda prima di tutto alle persone di leggere dei libri come il Faust di Goethe. Figuratevi: il Faust di Goethe! Per loro sarebbe equivalso ad una cura di ringiovanimento.

 

In questo c’è effettivamente una parte di verità. Perché, quando ad un’età propizia qualcosa fa interiormente appello allo spirituale e ci fa trasportare dall’entusiasmo (Begeisterung = entusiasmo, “Geist” Spirito), se ci si lascia veramente penetrare da questo entusiasmo, esso diventa una fonte di ringiovanimento; non si parla di “Bestofflichtung”, perché non è la materia ad essere stimolata (Stoff = materia), c’è invece una stimolazione dello Spirito. Quando si rivolgono alle persone, gli stessi materialisti non dicono: impregniamoci di “Bestofflichtung” ma dicono, anche se non credono allo Spirito, impregniamoci di “Begeisterung”. Avremmo evidentemente delle difficoltà a verificarlo nelle cavie! Ma nell’uomo questo è fonte di ringiovanimento. E se si osservasse la vita da questa visuale, ci si accorgerebbe che proporzionalmente alle forze dell’uomo, alle sue forze vitali, il miglior ringiova­nimento che si potrebbe dargli sarebbe di lasciargli il tempo d’impregnarsi interiormente di un’attività spirituale. Un’attività spirituale ha in effetti la proprietà di tonificare le pareti ghiandolari e di mantenerle in efficienza.

 

Quando durante tutta la vita si manifesta interesse solo per cose superficiali, le ghiandole, le pareti dei vasi sanguigni si deteriorano molto piú rapidamente di quando ci s’interessa allo spirituale. Prendiamo un uomo che in primis ha avuto un’educazione appropriata e al quale è stato poi lasciato il tempo di assorbire lo spirituale, piú tardi non sarà necessario una simile legatura, perché avrà conservato la tonicità del suo canale e lui stesso farà rifluire nel suo corpo quello di cui ha bisogno.

 

Anziani canterini

 

Non è la stessa cosa per quanto riguarda la tiroide. Per essa occorre qualche volta intervenire, perché è straordinariamente difficile ottenere un miglioramento, dovrei dire grazie allo spirituale; ma anche in quello si può arrivare a dei risultati. Se ne sono già ottenuti. Se in maniera del tutto precisa si fanno costantemente ripetere tutti i giorni delle parole in un linguaggio sonoro, come il canto, la tiroide diminuirà. Ciò permette dunque di dire: queste cose sono altrettanto reali quanto l’efficacia dei sonniferi.

 

Sarebbe tuttavia preferibile che l’umanità pensasse finalmente a non fare tutto in un modo cosí materiale, ma pensasse invece a dare alla civiltà la possibilità per ognuno di avere un’attività spirituale adeguata. Non si darebbe allora tanta importanza alle cose materiali e si vedrebbe allora che il crollo proprio alla vecchiaia è provocato in realtà solo dal cattivo operato della nostra civiltà. Tutti questi interventi realizzati sull’uomo non mirano in effetti ad altro che a compensare, con qualche mese di ringiovanimento dell’età della vecchiaia, il torto che le è stato fatto. Dal punto di vista medico è comunque notevole, formidabile. Ma tutto deve essere posto in un contesto di civiltà piú ampio. Questi interventi assumono allora tutt’altra dimensione.

 

Naturalmente c’è anche altro da aggiungere. Ho già detto che il fatto di somministrare dei sonniferi ad un giovane ha per risultato di indebolirlo. Gli anziani tutti rinsecchiti che non riescono piú a muoversi, e ai quali si fa subire una cura di ringiovanimento, provano certamente una grande gioia quando possono nuovamente avere una vita piú piacevole. Non è necessario preoccuparsi molto delle eventuali cattive conseguenze che comporterà questa cura ad un’età piú avanzata, perché è una cura di ringiovanimento che si fa fare ad un’età troppo avanzata per poter verificare piú tardi la natura delle sue conseguenze. La concezione materialistica del mondo offre oggi dei risultati formidabili, ma bisogna considerarli in un contesto di civiltà piú ampio. Si presenteranno allora in maniera diversa. È la ragione per la quale dico sempre che gli uomini devono riflettere al modo con cui avvertono nei bambini, quando sono a scuola, i segni di una vecchiaia precoce, che sai manifesterà in seguito. E questo non è limitato ad una certa classe sociale, perché ci sono delle persone, proprio di classe sociale elevata, che soffrono già di calvizie avanzata all’età di trent’anni. Questo è dovuto al fatto che hanno ricevuto nelle scuole superiori un’educazione contro natura. Educare il corpo umano in modo che si rinforzi lui stesso, fintantoché ha delle forze vitali, sarebbe nettamente piú intelligente.

 

Ecco quello che volevo dirvi su questo soggetto. È molto interessante considerare sempre queste cose sotto il loro duplice aspetto.

 

Se è restato qualcosa da dire, ve ne parlerò la prossima volta. Devo partire per un viaggio di otto giorni e ritornerò poi per un periodo piú lungo. Potremo cosí continuare a parlare di queste cose.

 

 

Rudolf Steiner


Conferenza tenuta agli operai del Goetheanum a Dornach il 2 dicembre 1922.

3a parte, O.O. N° 348 – Traduzione di Angiola Lagarde.